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CONSIGLI
PRATICI PER I PAZIENTI CHE ASSUMONO FARMACI ANTICOAGULANTI ORALI
I farmaci anticoagulanti orali,
della classe dei dicumarolici, in questi ultimi anni, hanno trovato un largo
impiego in medicina, per la prevenzione di fenomeni tromboembolici.
Questa terapia ha trovato numerose indicazioni
in varie branche della medicina vascolare, chirurgica, cardiologica, sia per
terapie brevi, prolungate o anche per tutta la vita.
Tali farmaci deprimono la coagulazione
del sangue in modo controllato e reversibile, diminuendo la possibilità
che si formino in determinate malattie coaguli all’interno dei vasi sanguigni
che, migrando nelle arterie o nelle vene, possono determinare gravi conseguenze,
come ictus, embolia polmonare ed altre.
I farmaci della classe dei dicumarolici
impediscono al fegato di produrre alcune sostanze che intervengono nella coagulazione
de sangue e che derivano dalla vitamina K. In pratica, più farmaco si
assume e più si diminuisce la coagulazione. L’obiettivo del medico
che somministra questa terapia al proprio paziente, è quello di cercare
di raggiungere il minor rischio trombotico, mantenendo il rischio emorragico
il più basso possibile.
Il dosaggio di questi farmaci è
personalizzato e va continuamente adeguato ai valori della coagulazione del
sangue, che si misura in base all’INR (International Normalized Ratio)
il cui valore normale di riferimento è 1. Più l’INR è
alto, ad esempio 5, più aumenta il rischio di emorragie; più il
valore si avvicina all’unità più il sangue coagula.
In pratica il medico curante indica al
proprio paziente i valori dell’INR a lui adeguati e somministra il dosaggio
adatto per raggiungere il valore terapeutico. Contemporaneamente il paziente
deve eseguire un prelievo di sangue a scadenze prefissate per controllare la
coagulazione e, di volta in volta, il medico aggiusterà il dosaggio del
farmaco in base al valore dell’INR.
Numerosi farmaci (aspirina, antinfiammatori,
analgesici) interferiscono sull’azione anticoagulante dei dicumarolici,
aumentando il loro effetto.
E’ per questo importantissimo che
i pazienti consultino il medico curante prima di intraprendere una qualsiasi
terapia, anche in caso di automedicazione.
Responsabile del sito: Dott. Mario Pallavicino (mariopallavicino@fimmg.org)
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