ARCHIVIO REGIONALI
2001


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24/12/2001   Il Comitato Permanente Regionale discute gli ultimi articoli dell'AIR
24/12/2001   Delibera della Regione sulla prescrizione dei farmaci
04/12/2001   Sfatati i timori sull'art. 6 dell'A.I.R. Ligure
27/11/2001   Piano Sanitario Regionale
27/11/2001   Linee Guida prescrizione TAC e RM
20/11/2001   Firmato accordo integrativo regionale
20/11/2001   Controllo per l'indennità informatica
16/11/2001   La comunicazione in medicina - Convegno Regionale
03/11/2001   Sintesi del I Convegno Nazionale Ospedali di Comunità
21/10/2001   Il collega Zino ci ha lasciato
19/10/2001   La trattativa regionale per la medicina generale si è interrotta
19/10/2001   L'anagrafe sanitaria Regionale e di competenza delle AASSLL
13/10/2001   Qchannel in Liguria
11/10/2001
Testo della Bozza di Accordo Integrativo Regionale
11/10/2001   L'Accordo Integrativo Regionale langue
10/10/2001   La delegazione Ligure al Congresso Nazionale FIMMG
09/10/2001   Certificazione INPS - Guida ragionata
07/10/2001   Elaborati Concorso Letterario AIMA
07/10/2001   FIMMG Bologna: Attuata la nuova Legge sulla Cremazione (Forum FIMMG Bo)
04/10/2001   Parere pro-veritate sui certificati di cremazione
01/10/2001   Autodenuncia del Dott. Prete e del Dott. Giusto
25/09/2001   I certificati di cremazione non sono più di competenza del MMG
23/09/2001   La nuova legislazione sulla cremazione
23/09/2001   Nuovi consigli sulla certificazione per il MMG di Marco Battelli
21/09/2001   Corso Formazione Operatori Alzheimer
20/09/2001   Osservazioni della FIMMG al Piano Socio Sanitario Regionale
20/09/2001   Misure Urgenti in Materia di Sanità - prescrizione Farmaci
19/09/2001   Scuola Nazionale Forma Quadri
28/08/2001   Ecco come evitare cento casi Lipobay da "Il Secolo XIX del 27/08/2001 prima pagina"
01/08/2001   Prescrizioni "facili"
19/07/2001   Se il Farmacista vuole può...
18/07/2001   Consiglio Regionale FIMMG 12 luglio 2001
06/07/2001   Comunicato per gli ex specializzandi
06/07/2001   Convocazione Assemblea Soci FIMMG ASL4
05/07/2001   Doverosa precisazione inerente protocollo di intesa tra Regione, AASSLL e FIMMG
28/06/2001   Firmato protocollo di intesa tra Regione, AASSLL e FIMMG
20/06/2001
Corso Regionale Master della FIMMG per il progetto Cronos
19/06/2001   Patologie croniche riacutizzate dell'anziano e loro soluzioni sul territorio
18/06/2001   Incontro FIMMG con i Direttori Generali delle ASL e delle AO
16/06/2001   Dichiarazione di intenti sui Generici tra FIMMG e Regione
14/06/2001   Servizio di consulenza per le forme associative
14/06/2001   I° corso Scuola Nazionale Formazione Quadri
13/05/2001   E' cambiata l'orchestra ma la musica è sempre quella
30/04/2001
III Modulo SFQ Liguria 19 maggio 2001
26/04/2001   Nuove consulenze per gli iscritti
26/04/2001   Quale futuro per la Medicina Generale?
19/04/2001   La FIMMG Continuità Assistenziale propone
19/04/2001   Comitato Aziendale ASL3
10/04/2001   Denunciate alla Corte dei Conti la ASL3
01/04/2001   Aggiornamento obbligatorio e continuità assistenziale
29/03/2001   Consulenza legale presso la sede Fimmg Genova
22/03/2001   Delibera del Consiglio Regionale
20/03/2001   In modo che tutti lo sappiano!
19/03/2001   Comitato permanente aziendale ASL4
19/03/2001   Lettera aperta dei MMG spezzini all'Enpam
05/03/2001   Recupero Farmaci - Tutela legale FIMMG
04/03/2001   Riflessioni sulle nuove Note CUF
04/03/2001   Linee di Indirizzo per il Piano Socio-Sanitario Regionale
16/02/2001   Della serie "Se le inventano di notte"
16/02/2001   Il gioco del cerino (Comunicato Stampa)
16/02/2001   Ennesimi controlli sulle ricette
06/02/2001   Primo Corso Regionale della Scuola Formazione Quadri
06/02/2001   "Via Crucis" per i ricettari regionali
06/02/2001   Insediato il Comitato Regionale Permanente
20/01/2001
L'invito della Scuola Nazionale Quadri Liguria
16/01/2001
Scuola Formazione Quadri Sezione Ligure
16/01/2001
Calendario pagamento arretrati
12/01/2001   Corso Formazione Operatori Alzheimer
02/01/2001   Nuove norme sui ticket

 

IL COMITATO PERMANENTE REGIONALE DISCUTE GLI ULTIMI ARTICOLI DELL'AIR

 

Il 20 dicembre u.s. si è riunito il Comitato Permanente Regionale per la medicina generale sotto la direzione del Dott. Giuseppe Basso, sono stati discussi con i responsabili della Medicina di Base delle cinque ASL liguri gli articoli mancanti allo stralcio dell'Accordo Integrativo Regionale. In particolare, gli articoli relativi alla regolamentazione della libera professione, al progetto di educazione sanitaria, allo sviluppo e implementazione degli obiettivi di salute collegati ai progetto obiettivo.
Inoltre sono stati discussi gli articoli al rilevamento dello stato di salute della popolazione, al compenso per le attività di tutor e di animatore di formazione e all'assistenza sanitaria turistica.
Alcune divergenze si sono avute con parte pubblica per quanto riguarda il riconoscimento delle competenze economiche per i tutor e per gli animatori di formazione.
Il Comitato Permanente Regionale ho chiesto al Dott. Basso di farsi portavoce presso l'Assessore alla Sanità per un giudizio del lavoro svolto nella sessione del 20 n.s..
La FIMMG Liguria auspica che l'Accordo Integrativo Regionale nella sua interezza, una volta avuto il parere favorevole dell'Ordine dei Medici di Genova (quale Ordine maggiormente rappresentativo) per l'aspetto deontologico, venga pubblicato nel più breve tempo possibile sul B.U.R.L., divenendo così a tutti gli effetti operativo.

Dott. Mario Pallavicino

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DELIBERA DELLA REGIONE SULLA PRESCRIZIONE DEI FARMACI.

 

Alcuni giorni fa il Segretario Regionale della FIMMG, Dott. Francesco Prete, e il Presidente degli Ordini dei Medici di Savona e della SIMG Regionale, Dott. Renato Giusto, hanno inviato una lettera all'Assessore della Sanità Regione Liguria, richiedendo che le prescrizioni di farmaci al momento della dimissione ospedaliera venissero indicati con il nome della molecola e non con il nome commerciale.
E' evidente come un provvedimento del genere possa evitare al medico di famiglia tante e inutili discussioni con i cittadini.
La proposta è stata pienamente accolta ed inserita nella Delibera Regionale N. 1597 DEL 20/12/2001 che pubblichiamo di seguito.

Dott. Franco Prete

SCHEMA N . ................ 179983
DEI PROT. GEN.ANNO 2001
.........................................

REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale
Affari Giuridici Dip. Sanita' Servizio
Dipartimento Sanita'

DELIBERAZIONE GIUNTA REGIONALE N. 1597 DEL 20/12/2001

OGGETTO: Art. 8 D.L. 347/01. Erogazione medicinali - Linee di indirizzo.

EVIDENZIATE di seguito le principali cause che hanno determinato per le Regioni un insostenibile incremento della spesa farmaceutica nel corrente anno:

DATO ATTO che tali cause hanno comportato un significativo aumento dei consumi farmaceutici dopo anni di sostanziale stazionarietà e, soprattutto, hanno modificato il mix spesa pubblica/privata: la copertura pubblica della spesa farmaceutica è aumentata di ben dieci punti percentuali (dal 57,4% al 67,5% del primo semestre 2001);

EVIDENZIATO come i trend di spesa al primo semestre 2001 portassero ad una previsione di chiusura 2001 con un incremento della spesa farmaceutica di oltre 250 miliardi rispetto all’anno precedente;

VISTI E RICHIAMATI:
- l’art. 83, comma 4, della legge 23/12/2000 n. 388 che pone a carico delle Regioni la copertura dei disavanzi risultanti dalle gestioni sanitarie attivando nella misura necessaria la propria autonomia impositiva;
- l’art. 9, comma 5, del decreto legislativo 18/02/2000 n. 56;
- l’art. 1 “Patto di stabilità interna” del D.L. 18/09/2001 n. 347 convertito con modificazioni con L. 16/11/2001;

RICHIAMATA la propria deliberazione n. 920 del 3 agosto 2001 con la quale sono stati adottati una prima serie di interventi di contenimento della spesa farmaceutica;

VALUTATI i primi effetti di tale provvedimento che porteranno a chiudere il corrente anno con un incremento della spesa farmaceutica territoriale attorno ai 200 miliardi;

EVIDENZIATA l’insostenibilità per il Servizio Sanitario Regionale di incrementi di spesa di tal fatta e ritenuto, pertanto, indispensabile promuovere ulteriori interventi calmieratori;

VISTO il D.L. 18/09/2001 n. 347 convertito con modificazioni con L. 16/11/2001 n. 405 che attribuisce alle Regioni la facoltà - anche con provvedimenti amministrativi - di definire modalità per la rimborsabilità e l’erogazione dei farmaci finalizzate al contenimento della spesa;

RICHIAMATA la propria deliberazione n. 1399 del 28/11/2001 con la quale, in attuazione dell’art. 7 del citato D.L. 347/2001, sono già state fornite direttive per la rimborsabilità dei farmaci non coperti da brevetto;

EVIDENZIATO, altresì, come ai sensi dell’art. 8, comma 1, lett. a), del più volte citato D.L. 347/2001 la Regione Liguria e Federfarma si siano impegnate a raggiungere accordi di collaborazione con particolare riferimento alla distribuzione dei medicinali che richiedono un controllo ricorrente del paziente;

RITENUTO, in attesa di concludere entro breve tali accordi, fornire indicazioni alle Aziende sanitarie affinché provvedano a:

RITENUTO, altresì, fornire ulteriori indicazioni sulle modalità di utilizzo dei ricettari del Servizio Sanitario Regionale da parte dei medici dipendenti dalle Aziende sanitarie liguri;

VALUTATA, altresì, l’opportunità di istituire una Commissione tecnico-scientifica di monitoraggio dei consumi e della spesa farmaceutica con il compito di valutare mensilmente l’impatto e gli scostamenti dei consumi e della spesa farmaceutica al fine di suggerire o promuovere interventi di appropriatezza delle cure e di un miglior utilizzo delle risorse disponibili;

VISTO l'art. 34 della I.r. 42/94 che consente alla Giunta Regionale di adottare direttive vincolanti nei confronti delle ASL e delle Aziende ospedaliere, nonché di svolgere attività di indirizzo e al fine di evitare squilibri di a gestione;

SU PROPOSTA dell'Assessore alla Sanità. Prof Piero Micossi,

DELIBERA

Di disporre che le Aziende sanitarie liguri provvedano ad assicurare l'erogazione diretta dei medicinali necessari al trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale.

Di disporre, altresì, che le Aziende sanitarie liguri al fine di garantire la continuità assistenziale provvedano a fornire direttamente agli assistiti al momento della dimissione ospedaliera e, ove possibile, a seguito della visita specialistica ambulatoriale i farmaci relativi al primo ciclo terapeutico.

Di adottare ai sensi dell'art. 34 della I.r. 42/94 le linee di indirizzo precisate nell'allegato A dei presente provvedimento in materia di utilizzo dei ricettari da parte dei medici dipendenti dalle Aziende sanitarie liguri.

Di istituire una Commissione tecnico-scientifica di monitoraggio dei consumi e della spesa farmaceutica così composta:

19/12/2001

IL DIRIGENTE IL SEGRETARIO
(Dott. Giovanni Della Luna) (Dott. Franco Rizzo)

ALLEGATO A

UTILIZZO DEI RICETTARI DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DA PARTE DEI MEDICI DIPENDENTI

PREMESSE:

Come già evidenziato nelle direttive adottate con deliberazione n, 920 dei 03.08.2001 l'impiego dei ricettari da parte dei medici convenzionati o dipendenti è consentito limitatamente all'espletamento dei servizi e delle attività assistenziali svolte per il Servizio Sanitario ed esclusivamente a favore di assistiti in cura in ragione di tali funzioni e attività.
Tale principio è fissato dal D.L. 30.10.1987 n. 443 convertito con modificazioni con L. 29.12.1987 n. 531 che testualmente recita:; "L'impiego dei ricettari per la prescrizione o la proposta di prestazioni erogabili dal Servizio Sanitario Nazionale è riservato ai medici dipendenti dal Servizio medesimo e con lo stesso convenzionati nell'ambito dei rispettivi compiti istituzionali".
Coerentemente il comma 4 dell'art. 5 quinquies del D.Lgs. 502192 prevede, pertanto. che nello svolgimento delle attività professionali garantite nell'ambito dei rapporto esclusivo (ed elencate al comma 2 dello stesso articolo) non sia consentito l'utilizzo del ricettario dei Servizio Sanitario Nazionale.

OBIETTIVI PER LE AZIENDE SANITARIE:

L'utilizzo dei ricettari dei Servizio Sanitario deve essere consentito esclusivamente in ragione ed in funzione dell'attività istituzionale svolta per il Servizio Sanitario Regionale e quindi esclusivamente a favore di pazienti in cura in relazione a tale attività ed in assoluta coerenza con l'attività istituzionale svolta.
Le Aziende sanitarie sono, pertanto. tenute a sorvegliare e verificare H rispetto di tali previsioni ma anche, preventivamente, a consegnare ai medici un quantitativo di ricettari proporzionato ai soli bisogni prescrittivi collegati al tipo e alla quantità di attività istituzionale svolta.
In particolare per quanto riguarda la determinazione dei confini dell'attività istituzionale svolta dai medici dipendenti si ritiene che essa debba essere circoscritta esclusivamente all'attività ambulatoriale.
In sede di dimissione ospedaliera, infatti, necessità di urgenza o comunque di continuità assistenziale devono trovare ottimale risposta per gli assistiti nella distribuzione diretta, limitatamente ad un primo ciclo terapeutico dei farmaci con i quali è stata avviata la terapia durante il ricovero.
Fermo quanto sopra il medico che procede alle dimissioni provvederà a consegnare all'assistito la relazione per il medico curante nella quale, tra l'altro, verrà indicata la proposta terapeutica formulata con l'indicazione dei solo principio attivo, dosaggio e posologia.
Le direzioni sanitarie sono chiamate a fornire le necessarie indicazioni e a sorvegliare l'esatto adempimento delle presenti direttive.
In sede di dimissione ospedaliera è, altresì, prospettabile che i Centri specializzati universitari o delle Aziende sanitarie individuati con decreto dirigenziale n. 1678 del 01.08.2001 siano chiamati a predisporre diagnosi e piano terapeutico secondo le modalità Fissate nel predetto decreto e nella deliberazione di G.R. n. 920 dei 03.08.200 1.
Si coglie l'occasione per evidenziare la necessità che le direzioni sanitarie - alle quali una copia dei piani terapeutici dovrà essere trasmessa - presidino tale attività prescrittiva, anche alla luce di significative difformità emerse all'interno delle stesse Aziende.
Come già evidenziato nella direttive impartite con la richiamata deliberazione n. 920/01 occorre. infine, rammentare che la definizione e condivisione di protocolli e linee guida presuppone anche il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.
E' dei tutto opportuno promuovere a livello aziendale riflessioni e approfondimenti, l'individuazione di procedure diagnostiche e terapeutiche condivise come ottimali in relazione agli studi clinici convalidati dalla letteratura scientifica nonchè nel rapporto costi efficacia.

19/12/2001

Data - IL DIRIGENTE IL SEGRETARIO
(Dott. Giovanni Della Luna) (Dott. Franco Rizzo)

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ASSEMBLEA PROVINCIALE

 

IL 15 novembre u.s. è stato siglato l'Accordo integrativo Regionale alla Convenzione per la Medicina Generale, il testo è scaricabile da queste pagine. Per poter discutere di questo argomento, in attesa del parere favorevole dell'Ordine dei Medici della Prov. di Genova, come previsto dalla legge, è convocata, per le ore 21 di mercoledì 5 dicembre p.v., presso l'Aula del Polo Didattico Biomedico (ex Saiva), Corso Gastaldi 161 a Genova (ampio parcheggio), l'ASSEMBLEA per i soci FIMMG, con il seguente ordine del giorno:

Il segretario Provinciale
Dr. Francesco Prete

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SFATATI I TIMORI SULL' ART. 6 DELL' A.I.R. LIGURE

 

Dopo la pubblicazione sul nostro sito dell'accordo integrativo sottoscritto con la Regione Liguria e con i Direttori Generali delle 5 ASL liguri, alcuni colleghi ci hanno inviato messaggi il cui contenuto e' di preoccupazione per quella parte dell'articolo 6 che fa riferimento alle forme associative (ex art. 40 dell'ACN) di tipo societario e/o loro consorzi regolarmente costituiti secondo le norme del diritto societario. Ritengo quindi opportuno chiarire che quella parte dell'articolo è stata inserita per occupare uno spazio che in altre realtà è stato sottratto alla medicina generale ed affidato ad altri. Nostra realtà regionale esiste da alcuni anni una sperimentazione di "Spedalizzazione territoriale" (attivata solo nella ASL 3 Genovese e nella 4 Chiavarese) che consente di mantenere al proprio domicilio il paziente grave che viene seguito dal MMG con la collaborazione di specialisti ospedalieri ( i medici SUMAI non hanno aderito al progetto ma noi speriamo che ci ripensino), personale infermieristico ed OTA. Il tutto viene preliminarmente autorizzato da un nucleo di valutazione che coinvolge, oltre al curante anche un Geriatra, un infermiere con funzioni di caregiver, un assistente sociale fornito dal comune di residenza del paziente. Questo progetto che fino al 31.12.01 è finanziato dal Ministero dovrà, per poter proseguire, essere finanziato dalle singole ASL con fondi propri. Si aprono come è evidente numerosi problemi economici e gestionali in quanto il servizio richiede personale e flessibilità gestionale. Alcune ASL hanno già detto che non sono in grado di gestire in proprio il sistema perchè non possono assumere nuovo personale. Il servizio ha avuto un enorme gradimento da parte dei cittadini tanto che, proprio in questi giorni, una collega che consigliava il ricovero di un paziente neoplastico mentre i familiari preferivano una spedalizzazione territoriale, è stata sequestrata per alcune ore dai parenti che non accettavano il ricovero (sul caso si esprimerà la magistratura e l'ordine professionale). Cosa è successo in altre regioni? Qualche ASL ha deciso di appaltare questo tipo di servizio e l'appalto è stato vinto da privati che non hanno alcun rapporto con il MMG ma che lo "usano" solo per le prescrizioni. D'altra parte non poteva andare altrimenti visto che, evidentemente, non esisteva in quelle realtà alcuna forma associativa di MMG costituita a norma di legge, con una sua personalità giuridica e con una sua capacità organizzativa, magari in collaborazione con altre realtà operative non mediche, in grado di concorrere, buttando sul piatto della bilancia il peso determinante della conoscenza dei pazienti e del territorio. Speriamo con queste poche note di aver fugato le preoccupazioni che le forme associative possano sostituirsi al sindacato nelle trattative aziendali perchè ogni trattativa in tal senso dovrà sempre essere sottoscritta anche dal sindacato e quindi questo pericolo, da sempre paventato quando si parla di forme associative, nel nostro caso non esiste.

IL SEGRETARIO REGIONALE
Francesco Prete

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FIRMATO ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE

 

Giovedi 15 novembre alle ore 13,30 nella sala Giunta della Regione Liguria alla presenza del Governatore Biasotti, dell' Assessore alla Sanità Micossi e di tutti i Direttori Generali delle 5 ASL liguri è stato finalmente sottoscritto l'Accordo Integrativo Regionale(File .pdf) per la medicina generale (medicina di famiglia e continuità assistenziale). L'accordo contiene importanti novità quali nuove indennità, oltre quelle previste dall'accordo nazionale, per chi visita su prenotazione o per patologia. Il servizio di continuità assistenziale coprirà anche l'orario 8-10 del prefestivo. Sono inoltre previste incentivazioni per le forme associative per favorirne l'evoluzione. Il testo, per diventare operativo necessita dell'approvazione dell'Ordine di Genova al quale deve essere inviato per un parere deontologico dalla Regione. Tramite lettera verrà convocata un'assemblea generale di tutti gli iscritti. Un doveroso ringraziamento a tutti i componenti della delegazione Sindacale FIMMG (Pier Claudio Brasesco, Angelo Canepa, Michele Chiarito, Renato Giusto, Antonio Granieri, Mario Pallavicino, Andrea Stimamiglio) che sono stati determinanti per consentire di portare a casa un buon risultato.

ll Segretario Regionale
Francesco Prete

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CONTROLLO PER L'INDENNITA' INFORMATICA

 

L’ attuale convenzione all’ art 45 B3 ha riconosciuto a tutti i medici che utilizzano il mezzo informatico per la gestione delle cartelle cliniche e la stampa prevalente (non inferiore al 70%) delle ricette un’ indennità di £ 150.000 al mese.
Questo è stato un notevole passo avanti perché in passato come molti ricordano, pur utilizzando il mezzo informatico, non gli veniva corrisposta alcuna indennità.
Infatti, molti non rientravano nella percentuale del 20 % a livello regionale cui spettava l’ indennità. Vi era una lista d’attesa che non è mai stata realmente aggiornata.
Con la nuova convenzione questo problema si è finalmente risolto, l’unica condizione posta è che almeno il 70% delle ricette venga stampato con mezzo informatico e che le apparecchiature siano idonee ad eventuali collegamenti con il centro unico di prenotazione e l’elaborazione dei dati occorrenti per ricerche epidemiologiche, il monitoraggio dell’andamento prescrittivo e la verifica di qualità dell’ assistenza con la ASL .
Recentemente ad alcuni colleghi della ASL 4 è giunto l’invito a raggiungere la percentuale del 70 % delle ricette poiché, da controlli eseguiti, queste sarebbero inferiori, anche se attualmente la parte pubblica non sa ancora quantificare di quanto. Dato che il computo della percentuale è stato approssimativo è stato possibile in sede di comitato consultivo aziendale evitare che venisse sospesa ex abrupto la corresponsione della indennità informatica.
Indubbiamente, il controllo delle percentuali non è semplice ma, comunque, è pur vero che anche la parte pubblica sta informatizzandosi per i controlli che diventano così sempre più facili.
La minor quantità di ricette fatte al computer da questi colleghi probabilmente dipende semplicemente dal fatto che hanno un secondo studio e il computer solo nello studio principale.
Purtroppo se non si raggiunge la percentuale prevista c’è il rischio di perdere l’indennità; una possibile soluzione a costo zero per i colleghi interessati potrebbe essere, se non lo hanno ancora fatto, l’ iscrizione a Q Channel che fornisce fra l’altro gratuitamente un computer in comodato d’ uso e permette così di poter utilizzare senza spese il vecchio PC nello studio secondario. Per quanto riguarda l’ aggiornamento degli archivi in due studi diversi si possono utilizzare semplici accorgimenti quali l’ utilizzo di copie di back up.
La sede provinciale della FIMMG è comunque a disposizione per ulteriori suggerimenti.

Stefano Borzone ASL4

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SINTESI DEL I CONVEGNO NAZIONALE: ” DAL COUNTRY HOSPITAL ALL’OSPEDALE DI DISTRETTO” esperienze italiane a confronto. Forlì 27 ottobre 2001.

Dopo i vari saluti di rito delle diverse Autorità, il Direttore Generale della A.U.S.L. di Forlì, nel rammentare che la Regione Emilia-Romagna ha già raggiunto la percentuale di ultra65enni prevista per il 2020, ha illustrato il

COUNTRY HOSPITAL di MODIGLIANA:
12 posti letto
età media: 78 anni nel 1997 e 77 anni nel 2001.
Ciò dimostra che l’assistenza è diventata più complessa poiché riguarda fasce di età inferiori.

C.H. di PREMILCUORE
4 posti letto
costo: 233.000 £./die/posto letto

C.H.di MODIGLIANA
8 posti letto nel 2000
costo 178.000 £./die/posto letto
12 posti letto nel 2001
costo 214.000 £./die/posto letto.

Il dott. Aulizio (mmg “patron” del C.H) ha evidenziato che il servizio è gratuito per i primi 30 giorni; è prevalentemente dedicato all’ultrasessantacinquenne che non ha bisogno di alta tecnologia diagnostica.
Ha la finalità di accogliere i convalescenti dimessi dall’ospedale prima di rientrare al proprio domicilio.
I criteri di assunzione in cura sono determinati dalla mancanza di un adeguato supporto familiare alla convalescenza (finalità sociale)
La degenza media si aggira sui 17 giorni.
Le consulenze specialistiche le fanno gli specialisti ambulatoriali ex D.P.R. 271/2000.
Gli accertamenti diagnostici hanno una corsia preferenziale (scambiata con la riduzione delle degenze).
Definisce l’HOSPICE un “esperimento già fallito in Inghilterra” e “una struttura dove i malati di cancro vanno a morire lontano da casa” e “strutture che costano come e più di quanto costa un ospedale”.

Il Dott. Tiezzi ha portato l’esperienza toscana:
16 posti letto per ricoveri ordinari;
16 figure addette all’assistenza (in comproprietà con i servizi territoriali),
3 ore/die del tecnico della riabilitazione;
Consulenze geriatriche;
Assistenza sociale.

Cioè, a parte i posti letto, l’assistenza nei C.H. toscani la fanno, part-time, le figure professionali addette all’A.D.I.

A SIENA:
2 ospedali di comunità (Montalcino; Siena.);
1 ospedale di C. attivando in Montepulciano: ha la caratteristica di essere lontano dalla città; 255 posti letto; all’ultimo piano verranno ricavati:
1 Hospice con 10 posti letto;
1 U.O. di riabilitazione con 10 posti letto;
1 Foresteria con 10 posti letto (struttura alberghiera per i parenti dei ricoverati che ha, nello statuto, l’obbligo del pareggio di bilancio)
1 Ospedale di Comunità con 10 posti letto
1 Albergo Sanitario con 20 posti letto deputato all’esclusiva assistenza infermieristica e non medica.
Serve per chi utilizza il day-surgery e deve rientrare il giorno successivo per medicazioni o controlli e non ha la possibilità di rientrare a casa per la lontananza o situazioni di accoglienza familiare.

In Toscana l’assistenza specialistica, al contrario che in Emilia, è garantita anche e soprattutto dagli ospedalieri che così, seguono un andamento inverso a quello consueto del mmg: gli ospedalieri possono seguire fuori dall’ospedale il proprio paziente.
A Firenze l’ospedale di Comunità è addirittura ubicato all’interno di un nosocomio.

In Puglia:
4 letti presso la Divisione di Lungodegenza;
il MMG percepisce £ 50.000 ad accesso + 150.000£ a caso trattato.

In Friuli:
7 posti letto con un Responsabile di Struttura (che è il Direttore di Distretto) e un Responsabile dell’Accettazione (che è un MMG)

Per Vendramini (Bocconi) :
occorre colmare il gap culturale che esiste tra i cento medici di eccellenza all’avanguardia su certe tematiche e i 500 ancorati ai tradizionalismi ed insensibili al cambiamento.
Occorre inoltre evitare la disomogeneità dell’assistenza all’interno di una stessa A.S.L. in cui c’è l’ospedale di comunità ma ci sono anche medici che lavorano tradizionalmente secondo concettualità ancestrali.

La dott. LAZZARATO (funzionario regionale) afferma che:
Il C.H. è una STRUTTURA SANITARIA all’interno del Distretto;
è necessario evitare il trasferimento dei problemi con il trasferimento del paziente dall’ospedale al C.H.
gli strumenti normativi per la creazione del C.H. sono:
gli ART. 32; 39; 71 (punto 2) e la norma finale 14 della Convenzione per la Medicina Generale.

Il Dott. Magi (portavoce dell’assente Falconi) è il promotore di una Commissione Nazionale che
Produca una “consensus conference” sul problema;
individui ed attui tutti gli strumenti normativi del caso;
produca un “Network” sulle principali esperienze nazionali.

Massimo Blondett

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IL COLLEGA ZINO CI HA LASCIATO

 

È improvvisamente mancato il collega Franco Zino che fino al 1993 ha ricoperto la carica di Segretario Regionale Ligure della FIMMG. Il collega e' stato Vicepresidente dell'Ordine di Genova sotto la presidenza Parodi e socio fondatore di Galeno. Il suo contributo e' stato determinante nel consolidare la FIMMG in Liguria in stretta collaborazione con l'allora Segretario Nazionale Mario Boni. I funerali si svolgeranno martedi' 23 ottobre.

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LA TRATTATIVA REGIONALE PER LA MEDICINA GENERALE SI E' INTERROTTA

 

La trattativa regionale tra la FIMMG, lo SNAMI e il SUMAI Medicina dei Servizi e la parte pubblica che è rappresentata da tutte le ASL liguri si è bruscamente interrotta giovedi 18 us.
La parte medica ha interrotto la trattativa per il perdurare di una situazione di scarsa rappresentatività della delegazione pubblica
Da mesi sono infatti in corso gli incontri per arrivare ad una convenzione integrativa regionale della convenzione nazionale per la medicina generale senza che si arrivi ad alcun apprezzabile risultato. Da notare che la convenzione nazionale è ormai scaduta da un anno ed ancora in Liguria non sono stati risolti nodi importanti come quello della applicazione della legge sulla privacy. Alla richiesta di parte medica che le ASL si facciano parte diligente inviando a tutti i cittadini il modulo del consenso informato da compilare e poi consegnare al medico curante la parte pubblica ha opposto un netto diniego motivato dalla non disponibilità degli indirizzi dei cittadini.
Da notare, oltre al paradossale riconoscimento di non essere in grado di rintracciare coloro per i quali il servizio è nato, che il mancato avvio delle procedure per il consenso informato non consente il completamento di alcune pregevoli sperimentazioni già in atto in alcune parti della regione. Nella ASL 4, ad esempio, i cittadini possono prenotare gli esami e le visite specialistiche dallo studio del medico curante, con ovvi risparmi di tempo, ma non possono autorizzare il ritorno dei risultati sempre per via telematica per l'inesistenza di una regolamentazione delle procedure sulla privacy.Questo li costringe ad inutili e superabili ritorni presso la struttura pubblica per il ritiro dei referti che potrebbero, come le prenotazioni, arrivare direttamente al medico curante per via telematica. L'aspetto più paradossale della vicenda è che non vi sono gravi disaccordi sugli aspetti economici ma vi è una incredibile resistenza a risolvere i problemi burocratici.
Abbiamo chiesto al responsabile regionale dr Basso di incontrare i Direttori Generali delle ASL e l'Assessore Regionale per poter superare questo impasse che danneggia soprattutto i cittadini.
Il problema è la mancanza di autonomia decisionale che dimostra la delegazione pubblica.
Quando noi trattiamo con Direttori Generali e Assessore, concordiamo delle cose con molta facilità perchè a loro, come a noi, interessa diminuire la complessità amministrativa della medicina generale e facilitare l'accesso ai servizi da parte dei cittadini.
Quando poi dobbiamo trattare con i funzionari delle ASL, tutto si complica.
Sembra la tela di Penelope.Qualcuno disfa quello che è appena stato costruito. Con qualche ironia è stata coniata la definizione di IMMOBILISMO DINAMICO ma non possiamo risolvere i tanti problemi dei cittadini più svantaggiati limitandoci ad ironizzare. Da notare che ormai molte altre regioni hanno concluso la trattativa ed ancora una volta i cittadini liguri risultano sfavoriti rispetto a coloro che vivono in regioni vicine.

La delegazione regionale FIMMG
Francesco Prete
Mario Pallavicino
Angelo Canepa
Angelo Granieri
Michele Chiarito
Renato Giusto
Andrea Stimamiglio
Pierclaudio Brasesco

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L'ANAGRAFE SANITARIA REGIONALE E DI COMPETENZA DELLE AASSLL

 

Le ASL liguri dal 1° gennaio 2002 saranno responsabili della gestione e dell'aggiornamento dell'anagrafe sanitaria regionale, lo ha deliberato la Giunta Regionale il 28/09/2001, uniformandosi a ciò che avviene in molte altre regioni italiane.
La Datasiel S.p.A. sarà il gestore del sistema fornendo l'assistenza tecnica alle aziende sanitarie.
Per la FIMMG questo rappresenta una decisione di rilevante importanza perché finalmente viene individuato il responsabile della gestione e aggiornamento dei dati anagrafici della popolazione ligure.
Con questo ci auguriamo che in un lasso di tempo ragionevolmente breve venga messo ordine negli elenchi sanitari della nostra regione.

Mario Pallavicino

Testo della Delibera

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QCHANNEL IN LIGURIA

 

“Qchannel” è un servizio riservato ai medici di famiglia iscritti e neo iscritti alla Fimmg. E’ il risultato di un accordo di collaborazione che vede uniti la Fimmg, attraverso la propria società Metis; Enel.it, del gruppo Enel; On Banca, del Gruppo bancario Banca popolare commercio e industria; e Fimat media e comunicazione.
Con “In rete con Qchannel” il nostro sindacato ha raggiunto un importante obiettivo, infatti, ha consentito alla Fimmg di creare una rete e un collegamento diretto fra tutti i propri iscritti e ci permette di raggiungere direttamente e “in tempo reale”,i cittadini insieme ai quali stiamo cercando di difendere e migliorare il Servizio Sanitario Nazionale.
Tecnicamente lo strumento è costituita da un monitor da mettere in sala d'attesa, un computer da tenere sulla propria scrivania e un'antenna parabolica che ci consente di essere collegati, 24 ore su 24, andando in onda, in diretta.
La FIMMG ha ottenuto di installare questi strumenti gratuitamente negli studi dei propri iscritti.
Qchannel nasce per far crescere il sindacato a livello periferico e portare a livello nazionale la vita e le problematiche locali. E' uno strumento indispensabile sia per fare educazione sanitaria e prevenzione ai nostri assistiti che per il nostro aggiornamento professionale.
I servizi principali di Qchannel sono: l'informazione per la sala d'attesa, la banca in rete, il telefono in rete, l'assicurazione in rete, viaggiare con la rete
La Segreteria Regionale ligure della FIMMG ha constatato al recente Congresso Nazionale di Villasimius l'alta adesione dei Medici di famiglia della Liguria al progetto Qchannel e ha verificato l'alta percentuale di allacci già eseguiti presso gli studi dei medici oltre al giudizio nettamente favorevole del servizio.
La direzione del progetto ha informato la segreteria regionale che vi sono delle domande incomplete nella documentazione, provocando ritardi nell'attivazione del collegamento e, a tal proposito, ha pregato di informare i soci di contattare il Dott. Di Stazio tramite il numero verde 800905261 o via E-mail: m.distazio@qchannelnet.it.
La stessa direzione ha precisato che il sistema non presenta incompatibilità alcuna con altri sistemi informatici e di rete già esistenti negli studi dei MMG.

Mario Pallavicino

Per saperne di più entra nelle pagine di Qchannel del sito nazionale FIMMG

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L’ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE LANGUE

 

Il Consiglio della Sezione provinciale di Genova della Fimmg ritiene opportuno informare gli iscritti della Liguria sull’andamento dei lavori del Comitato Permanente Regionale inerenti il rinnovo della Convenzione Integrativa, secondo l’art. 12 comma 2 del DPR 270/200. Ricordiamo che il Comitato è composto da rappresentanti della Regione e da rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
Dopo gli adempimenti formali per la sua costituzione ed insediamento, le riunioni del Comitato si stanno svolgendo, già dai primi mesi di quest’anno, in un clima di difficoltà burocratico - amministrativo, non determinato certo dalla delegazione dei MMG.
La Federazione dei Medici di Famiglia ha presentato alla Regione e ai rappresentanti delle ASL, già prima dell’estate, una bozza di accordo integrativo composto da 22 articoli, avendo tenuto conto nella sua stesura del piano socio sanitario regionale.
Dopo lunga e faticosa discussione, a tutt’oggi, sono stai approvati dal Comitato i primi nove articoli più il sedicesimo, riguardante la continuità assistenziale.
In questi giorni ci viene proposto dall’Assessorato alla Sanità un accordo stralcio sugli articoli già esaminati, rimandando ad un successivo accordo la parte restante del documento.
Argomenti tipo il compenso aggiuntivo per le zone disagiate, la domiciliarità delle cure, la regolamentazione della libera professione, gli obiettivi di salute, la regolamentazione delle attività di tutor e di animatore, il calcolo delle zone carenti, la responsabilità dell’aggiornamento della anagrafe sanitaria che, tra l’altro, dal 01 gennaio 2002 sarà di pertinenza aziendale, l’assistenza turistica, le attività territoriali programmate, la formazione continua verrebbero discussi in un secondo tempo.
Il Consiglio Provinciale della Fimmg genovese ritiene che un accordo integrativo regionale per la medicina generale monco non possa soddisfare le esigenze di salute del cittadino ligure e non possa assicurare livelli uniformi ed adeguati di assistenza, oltre a determinare un danno economico per la categoria.
Ricordiamo che la metà dei Comitati Permanenti Regionali ha già siglato gli accordi integrativi.
Riteniamo utile pubblicare su queste pagine, nella parte riservata ai Soci Fimmg, il testo della bozza presentata al Comitato Permanente Regionale, ricordando che gli articoli discussi vanno dal n° 1 al n° 9 e il n° 16

Il Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale di Genova.

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LA DELEGAZIONE LIGURE AL CONGRESSO NAZIONALE FIMMG

 

Sul sito Nazionale della FIMMG sono riportati integralmente gli interventi al congresso di Villa Simius tenuti il 5-6 ottobre u.s. dai colleghi Dott. Renato Giusto, Dott. Antonio Basso, Dott. Mario Pallavicino e Dott. Francesco Prete.

http://www.fimmg.org/congresso53/

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CERTIFICATI INPS - GUIDA RAGIONATA

 

La certificazione di malattia per i lavoratori dipendenti, in questi ultimi periodi, ha visto sorgere numerosi contenziosi tra i medici curanti e l'INPS, talvolta gli errori formali della compilazione degli appositi moduli hanno avuto dei risvolti di tipo sanzionatorio ordinistico.
Onde evitare spiacevoli conseguenze ai colleghi e per dare una risposta univoca ai pazienti, la FIMMG Provinciale Ligure, in collaborazione con il Sig. Giorgio Pavoni della sede INPS di Chiavari, ritiene opportuno di pubblicare su queste sito le pagine della normativa vigente attuata dallo stesso ente prevvidenziale sul corretto utilizzo e compilazione dei moduli di malattia.
Si segnalano le caselle le caselle: "Per quanti giorni" e "Per quanto se ne ha diritto".

Testo Completo

Dott. Mario Pallavicino

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PARERE PRO-VERITATE SUI CERTIFICATI DI CREMAZIONE

 

In merito alla nuova legge sulla cremazione ed alla problematica inerente di chi sia il compito della certificazione abbimao ricevuto una nota del Dr Andrea Lomi, Direttore U.O. Medicina Legale ASL 3, che è stata inviata a tutti i medici dell'ASL 3 in cui si ribadisce che, fino alla pubblicazione del relativo regolamento la legge 130 del 30 Marzo 2001 che recita "l'Autorizzazione alla cremazione spetta all'ufficiale di stato civile del comune del decesso, che la rilacia acquisito un certificato in carta libera del medico NECROSCOPO dal quale risulta escluso il sospetto di morte dovuta a reato ovvero, in caso di morte improvvisa o sospetta segnalata all'autorita' giudiziaria, il nulla osta della stessa autorità giudiziaria, recante specifica indicazione che il cadavere può essere cremato" NON PUO' essere applicata.
Siccome dalla data della legge sono ormai trascorsi i sei mesi previsti per l'emanazione del regolamento, alcune ASL hanno iniziato ad applicarla nel senso più favorevole ai medici di famiglia. Vista l'interpretazione che invece ne viene data dalla ASL 3, la FIMMG genovese ha richiesto un parere legale "pro veritate" alla FIMMG nazionale per poter garantire questo ulteriore atto di deburocratizzazione anche ai medici della ASL 3 come già avviene per gli altri colleghi che lavorano in ASL che hanno dato un'interpretazione più estensiva del dettato di legge.
Vi terremo informati degli sviluppi.

Francesco Prete

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AUTODENUNCIA PER PRESCRIZIONE DI FARMACI IN ASSENZA DI VISITA DEL PAZIENTE

 

A proposito della sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato un Medico di Famiglia per aver effettuato prescrizioni di farmaci in assenza del paziente configurandolo come reato di falso ideologico, il Dott. Renato Giusto, Presidente dell’Ordine dei Medici di Savona ed il Dott. Francesco Prete, Segretario Regionale della FIMMG della Liguria intendono autodenunciarsi per aver effettuato, in passato, identico reato e per aver intenzione di continuare a perpetuarlo, come peraltro previsto dall’art. 36, comma 2 del DPR 270/2000 Accordo Collettivo Nazionale per la medicina generale che recita: “il medico può dar luogo al rilascio della prescrizione farmaceutica anche in assenza del paziente, quando, a suo giudizio, ritenga non necessaria la visita del paziente”, nel prossimo futuro.
E’ evidente , infatti, che decine di migliaia di pazienti anziani della Liguria richiedono a tutti i loro Medici di Famiglia il rinnovo delle prescrizioni di farmaci per patologie croniche come l’ipertensione arteriosa, la bronchite cronica, la cardiopatia ischemica, il diabete mellito, l’artrosi. ecc. Attraverso persone di famiglia all’uopo delegate. La complicazione di questo rinnovo di prescrizioni in presenza del paziente comporterebbe gravissimi disagi per tutti gli anziani ed una totale paralisi dell’attività professionale dei Medici di Famiglia.
Il Dott. Giusto ed il Dott. Prete chiederanno al Congresso Nazionale della FIMMG che si apre giovedì 4 ottobre pv a Villasimius (Ca), alla presenza del Ministro della Salute Sirchia, che tutti i Medici di Famiglia italiani seguano il loro esempio onde far chiarezza su una vicenda che, se corrispondente a quanto riportato dai mezzi di comunicazione, non consente più il normale rapporto medico/paziente che si basa su una approfondita conoscenza di ogni caso clinico ma anche sulla volontà da parte del medico di semplificare ogni adempimento burocratico da parte dei cittadini. Questa volontà è espressa anche da alcune sperimentazioni, che si stanno svolgendo sul territorio nazionale, per verificare la possibilità del rinnovo di prescrizione tramite Internet, una volta acquisita la legalizzazione della firma elettronica.
E’ evidente, a questo punto, che su problematiche così complesse e delicate deve esprimersi il Ministero della Salute per ridare tranquillità ai pazienti ed ai loro medici curanti.

Dott. R. Giusto
Dott. F. Prete

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I CERTIFICATI DI CREMAZIONE NON SONO PIÙ DI COMPETENZA DEL MMG

 

Con l'entrata in vigore delle nuove norme legislative sulla cremazione, al medico di Medicina Generale non è più richiesta per legge nessuna documentazione. Tutte le pratiche, inerenti alla cremazione, devono essere svolte per legge dal medico necroscopo.
Si rimanda al testo della legge pubblicato su questo sito.

La nuova legislazione sulla cremazione

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OSSERVAZIONI DELLA FIMMG AL PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE

 

L’Assessore alla Sanità della Regione Liguria Dott. Micossi ha presentato il 26 giugno u.s., a tutte le rappresentative Sindacali, Mediche della dipendenza e del convenzionamento, la bozza del “PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE” (Revisione del Piano Sanitario Regionale 1999/2001) chiedendo alle stesse di far pervenire eventuali osservazioni e, per quanto concerne la medicina del territorio, di far avere indicazioni di massima sugli “indicatori della funzione territoriale”.
I segretari provinciali della FIMMG, con il sottoscritto in qualità di responsabile della Scuola Nazionale Formazione Quadri, con la consulenza della Dott.ssa Viviana Cancellieri e del dott. Aldo Torreggiani, docenti della stessa scuola a livello Nazionale, abbiamo elaborato il testo che pubblichiamo di seguito.
Esso si compone di tre parti:

Il lavoro svolto ci ha impegnato tutto il mese di luglio e agosto.
Il documento di seguito pubblicato è già stato consegnato al Dott. Micossi Assessore Regionale alla Sanità, alla Dr.ssa Ceppellini Assessore Regionale ai Servizi Sociali, ai Direttori Generali AASSLL Liguri, al Presidente Commissione Sanità della Regione Liguria, ai Presidenti dei quattro Ordini dei Medici della Regione.

Scuola Nazionale Formazione Quadri FIMMG
Mario Pallavicino

Testo delle Osservazioni al Piano Socio Sanitario Regionale

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MISURE URGENTI IN MATERIA DI SANITA’ - PRESCRIZIONE FARMACI

 

Informiamo tutti i colleghi che il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri venerdì 14 settembre u.s., anticipato con circolare n.196/56, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di mercoledì 19 settembre 2001.
Il decreto in oggetto contiene tutta la nuova normativa sulla prescrizione dei farmaci generici e non.
Da giovedì 20 settembre 2001, il numero delle confezioni di farmaci prescrivibili per ogni singola ricetta ai pazienti che usufruiscono di esenzione ticket per patologia, viene ridotto a un massimo tre pezzi comunque non superiori a due mesi di terapia.
Tale limitazione non si applica ai medicinali a base di antibiotici in confezione monodose e ai medicinali somministrati esclusivamente per fleboclisi per cui è confermata la possibilità di prescrizione fino a sei confezioni per ricetta.
Per i farmaci analgesici oppiacei utilizzati nella terapia del dolori, di cui alla legge n.12/2001, è consentita la prescrizione in un’unica ricetta di un numero di confezioni sufficienti a coprire una terapia massima di trenta giorni.

Testo integrale della Legge

Dott. Mario Pallavicino

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SCUOLA NAZIONALE FORMA QUADRI

 

I Quadri FIMMG che hanno partecipato al primo corso della Scuola Nazionale Formazione Quadri FIMMG, riceveranno il diploma di partecipazione ai tre moduli che può essere presentato alle rispettive ASL come evento formativo riconosciuto all'ECM con il relativo punteggio oppure da allegare al monte ore di aggiornamento obbligatorio secondo l'accordo collettivo nazionale.
L'attività della Scuola riprenderà in autunno e il prossimo anno con dei corsi a catalogo che riguarderanno le competenze e la figura del MMG a livello Nazionale, Regionale e Aziendale.

Dott. Mario Pallavicino

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ECCO COME EVITARE CENTO CASI LIPOBAY
da "Il Secolo XIX del 27/08/2001 prima pagina"

 

Il ritiro dal commercio dei farmaci a base di Cerivastatina ha fatto emergere finalmene un fenomeno che ai medici di famiglia è ben noto: l'eccessiva medicalizzazione del nostro modo di vivere. Si pensa ormai che tutto si possa e si debba risolvere con il farmaco giusto e che qualsiasi malattia si possa prevenire con esami sempre piu' raffinati, costosi e, spesso, non privi di rischio. Si pensi solo a che dose di radiazioni si assorbono durante una Tac o altri esami radiologici complessi. L'allungamento della vita media degli italiani rappresenta un indubbio indicatore di un sistema sanitario efficiente e capillare ma comporta anche che i disturbi inevitabili dell'età vengano spesso interpretati dal paziente come patologie da trattare farmacologicamente. "Senectus ipsa morbus"- la vecchiaia è di per sè una malattia - dicevano i latini ma i loro discendenti credono fermamente che abbassare il colesterolo a qualsiasi età sia un fatto positivo. In realtà da alcuni anni nell'ambiente scientifico si sta discutendo sul colesterolo mettendone in discussione il ruolo negativo nella patologia aterosclerotica e nel rischio coronarico. E' certo comunque che nelle età geriatriche è del tutto inutile se non controproducente abbassare il colesterolo con farmaci. Esistono ormai mille canali di informazione ai quali i pazienti stessi possano accedere ma ogni individuo è un caso a se e quindi le generalizzazioni non sono possibili. Ancora una volta ritorna l'importanza di un corretto rapporto con il proprio medico curante. Questo rapporto dovrà presto subire una revisione in quanto dal 18 luglio di quest'anno la Commissione Europea ha abolito il divieto per i produttori di farmaci di realizzare campagne pubblicitarie sui famaci etici, quelli cioè che necessitano di ricetta. Già ora vediamo comparire in TV antiacidi, analgesici, antipiretici, ecc propagandati come la panacea per tanti disturbi. Cerchiamo di immaginare quale effetto potranno avere spot pubblicitari su farmaci che, come l'etimologia stessa della parola dice (farmacon in greco vuol dire veleno), non sono assolutamente privi di effetti collaterali. Il rischio enorme infatti è che il paziente arrivi dal medico con le idee fin troppo ( e falsamente) chiare su cosa farsi prescrivere, influenzato da non proprio disinteressati consigli per gli acquisti. Questa è già una realtà negli USA dove una promozione ben condotta sul piano della comunicazione ha determinato in cinque anni un incremento del 194% delle vendite americane di farmaci anticolesterolo, preceduti nelle vendite solo dagli antidepressivi e ansiolitici. Saremo in grado noi medici italiani di reggere a questo tipo di aggressività commerciale? Quanti esami inutili verranno ulteriormente richiesti? Quanti effetti collateali negativi dovremo aspettarci dai condizionamenti che gli spot inevitabilemente indurranno in un'opinione pubblica disorientata? Un dato già oggi è evidente: circa l'80% degli esami e delle visite specialistiche riguardano coloro che non pagano ticket avendo superato i 65 anni mentre è dimostrato che la prevenzione veramente efficace deve essere messa in atto molto prima di quell'età. I medici di famiglia sono pronti ed organizzati in rete telematica per fronteggiare il nuovo che avanza e dare corrette informazioni ai cittadini ma deve iniziare anche da parte pubblica una reale opera di comunicazione al pubblico che non abbia solo lo scopo di contenere i costi ma anche quello di evitare che altri cento casi Lipobay scoppino nei prossimi anni.

Francesco Prete
Segretario Regionale Federazione Italiana Medici di Medicina Generale

Membro del Comitato Etico del DIMI Universita' di Genova

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PRESCRIZIONI "FACILI"

La FIMMG di Genova, venuta a conoscenza della denuncia all'autorita' giudiziaria di 28 medici per precrizioni di Buprenorfina non a scopo terapeutico (come riportano i giornali Genovesi di oggi) ha dato mandato al legale del Sindacato di tutelare gli interessi della categoria che da queste vicende riceve un danno morale che tende a vanificare tutto l'impegno che la stragrande maggioranza dei colleghi onesti dimostra nello svolgere correttamente l'attivita' professionale. Qualora se ne ravviseranno gli estremi i colleghi eventualmente iscritti alla FIMMG verranno sospesi in attesa di giudizio e verrà valutata dal Consiglio Provinciale l'opportunità di una costituzione come parte civile per il danno morale arrecato alla categoria.

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SE IL FARMACISTA VUOLE PUO’…

 

Il più benevolo commento all’articolo apparso su "IL SOLE 24 ORE" di Martedì 17 luglio 2001, pag. 23, dal titolo "Ssn, no delle farmacie alla distribuzione diretta" relativo alla trattativa del rinnovo degli accordi convenzionali triennali con il SSN, è la parafrasi del suggerimento sussurrato ai nostri pazienti, da molti titolari di farmacie, all’introduzione delle note Cuf: guardi che se il suo medico vuole può.
L’articolo viene riportato di seguito per intero.
La Giornalista, Sara Todaro, termina l’articolo con "Resta da vedere che ne penseranno i medici."
Potete immaginare cosa la pensano i medici, il mio più benevolo commento è che i Farmacisti continuino a fare i Farmacisti, così i Medici continueranno a fare i Medici.

Mario Pallavicino

da "IL SOLE 24 ORE - MARTEDI' 17 LUGLIO 2001 - N. 195 - P. 23"

SSN, no delle farmacie alla distribuzione diretta

ROMA – "No" alla distribuzione diretta di farmaci da parte delle strutture pubbliche, scavalcando il canale distributivo delle farmacie (strategia che inizia ad attrarre più d’una Regione, strangolata dall’impennata della spesa farmaceutica 2001) e "no" alla privatizzazione selvaggia delle farmacie comunali.
Sono le due pregiudiziali irrinunciabili cui Federfarma e Assofarma (le associazioni che rappresentano rispettivamente le 15.443 farmacie private e le circa mille pubbliche attive sul territorio) hanno subordinato la prosecuzione di una trattativa per il rinnovo degli accordi convenzionali triennali con il SSN rivelatasi scoppiettante fin dalle prime battute. "Le Regioni (vera controparte della trattativa che vede la Sanità in un ruolo quasi esclusivamente notarile, ndr.) hanno bollato la piattaforma presentata a inizio febbraio come troppo innivativa – spiega il presidente Federfarma, Giorgio Siri – chiaro segnale della volontà di lasciarsi le mani libere per iniziative da intraprendere sul proprio territorio, senza controparti "scomode"". È in un clima caratterizzato dalla voglia di decentramento, le rivendicazioni dei farmacisti non potevano non stimolare una discussione.
Nei sei paragrafi che compongono il documento figura una lista eterogenea di impegni da cui emerge con forza il bisogno di una sempre maggior integrazione dei presidi nella struttura del SSN, di conferme dell’esclusività in tema di assistenza farmaceutica territoriale e di servizi complementari, di inserimento a pieno titolo anche negli uffici di coordinamento e programmazione di livello regionale, aziendale e distrettuale.
Una delle principali novità sta proprio nella rivendicazione di un ruolo di primo piano nel governo delle spese farmaceutiche, espressa soavemente con la "disponibilità" a dare una mano a realizzare risparmi "anche attraverso l’utilizzo del farmaco galenico magistrale e del generico e col ricorso alla sostituzione del medicinale (con un prodotto più economico equivalente a quello prescritto, ndr.)". Indicazione, quest’ultima che avrebbe già suscitato le sotterranee reazione della Farmindustria e che, a onor del vero, compare solo nei criteri che si vorrebbero oggetto di dichiarazione preliminare all’accordo, per poi dileguarsi nell’ambito dell’articolo.
E con la voglia di integrazione nel servizio pubblico – documentata anche dalla richiesta di inserimento nei ruoli dell’aggiornamento continuo con costi a carico del SSN – appare anche l’offerta di un’ampia serie di possibili servizi (accompagnati da un corrispettivo economico tutto da definire) che i farmacisti si dicono pronti a garantire e che non trascurano nulla. Si va dal coinvolgimento nell’erogazione dell’assistenza integrativa alla partecipazione nei progetti di Adi alla pari con i medici, dalla raccolta di prenotazioni per visite ed esami all’assistenza per le autoanalisi. Per finire con il capitolo spinoso della gestione delle ricette "irregolari", con due richieste: distinguere la responsabilità del prescrittore da quella del dispensatore e ampliare la possibilità di spedire comunque la ricetta mancante di nota e controfirma. Resta da vedere che ne penseranno i medici.

SARA TODARO

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CONSIGLIO REGIONALE FIMMG DEL 12 LUGLIO 2001

 

Il Consiglio Regionale FIMMG depreca lo spostamento dal 26 luglio al 9 agosto pv del Comitato Permanente Regionale con all’ordine del giorno l’analisi del testo dell’Accordo Integrativo Regionale per la medicina generale.
La delegazione della FIMMG, del tavolo di trattativa regionale, si impegna a presentare al più presto le proprie deduzioni ed integrazioni alla bozza del Piano Socio Sanitario Regionale , come richiestoci dall’Assessore Micossi.
Il Consiglio Regionale FIMMG, all’unanimità, ha deciso di informare e collaborare con le Associazioni che tutelano i diritti dei Cittadini Utenti sulla mancata attuazione di quanto previsto dalla Legge 229/1999 di riforma sanitaria e dalla Convenzione della Medicina Generale, DPR 270/2000. Preannuncia, altresì per l’autunno, una serie di iniziative pubbliche per sensibilizzare i Cittadini Utenti sul mancato rispetto dei loro diritti.
Il Consiglio Regionale FIMMG invita i colleghi, che intendono presentare domanda per l’attuazione delle nuove forme di associazionismo secondo l’art. 40 del DPR 270/2000, ad interpellare le proprie segreterie provinciali onde verificare la congruità ai requisiti stabiliti dal DPR stesso.
Si invitano i Soci Fimmg a controllare attentamente i riepiloghi mensili delle scelte e revoche, inviati dalle ASL, perché a diversi colleghi sono attuate trattenute oltre le dodici mensilità previste dalla Convenzione e dall’Accordo integrativo regionale. In tale caso si invitano i Soci a segnalarlo immediatamente alla propria Sezione Provinciale e alla Segreteria Regionale del Sindacato.
Un comportamento del genere da parete delle ASL e da parte di chi gestisce l’anagrafica sanitaria è contrario agli accordi stipulati con la Regione e potrebbe portare a conseguenze molto onerose per i MMG.

Il Consiglio Regionale FIMMG
Mario Pallavicino

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COMUNICATO PER GLI EX SPECIALIZZANDI

 

Si viene a conoscenza che da circa un mese alcune società legali propongono, a medici che hanno frequentato corsi di specialità fra il 1983 e il 1991, di aderire a vertenze collettive per ottenere il riconoscimento della retribuzione di detta frequenza, come da sentenza della Corte di giustizia europea, V sezione del 25.2.99 procedimento n. C.131/97.
La FIMMG rende noto che già i propi legali seguono attentamente questo problema, e consigliano i propri iscritti (pur nella libera scelta di ognuno) a non prestare attenzione a queste richieste, ma ad uniformarsi alla circolare FIMMG Regionale del 12.2.2001 Prot.5148/MF/FP/ps, e di attendere ulteriori comunicazioni sindacali al riguardo.

Vice Segretario Provinciale Imperia
Dott. Giovanni Amoretti

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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SOCI FIMMG ASL4

 

E' convocata per le ore 21 di mercoledì 11 luglio p.v. l'Assemblea dei soci FIMMG della ASL4 Chiavarese che si terrà presso la Scuola Infermieri - Gianelline a Monte - V. Gianelli 3 Chiavari, con il seguente ordine del giorno:

Parteciperanno all'incontro anche i Medici Funzionari della ASL.
Si prega di non mancare.
Cordiali saluti.

Vice Segretario Provinciale Dott. Mario Pallavicino
Il segretario Provinciale Dott. Franco Prete

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DOVEROSA PRECISAZIONE INERENTE PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE, AASSLL E FIMMG

 

La Regione Liguria ha inviato, erroneamente, per l’immissione in rete il testo del protocollo di intesa in merito alle linee di indirizzo per gli Accordi regionali non ancora completato in ogni sua parte. In particolare, la versione definitiva dell'ultimo capoverso recita: " Le singole Aziende possono prevedere, nei limiti generali stabiliti per l'acquisto di prestazioni a regime libero professionale, di utilizzare la collaborazione dei medici di medicina generale per prestazioni specialistiche nell'ambito delle strutture aziendali, con le limitazioni e nell'ambito di quanto previsto dall'articolo 44 del DPR 270/00, e solo dopo aver attivato le procedure previste dal DPR 271/00 dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di lavoro dell'area relativa alla dirigenza medica e veterinaria dei SSN a dal DPCM 27 marzo 2000 "Atto di indirizza e coordinamento concernente l'attività libero professionale intramuraria del personale della dirigenza sanitaria dei SSN".
In sintesi e fuor di burocratese questo dispositivo consentirà ai medici che volontariamente desiderino valorizzare il loro titolo accademico di specialista di stipulare accordi di tipo libero professionale con le AASSLL, ovviamente dopo che le Aziende abbiano espletato tutte le prassi previste dai contratti dei medici dipendenti e delle convenzioni degli specialisti convenzionati. Non esistono, quindi, i presupposti per nessun tipo di conflittualità tra medici e viene comunque garantita la totale volontarietà di ogni decisione in merito. Si precisa inoltre che tutto quanto verrà elaborato nella trattativa sindacale per l'Accordo integrativo per la medicina generale in Liguria verrà sottoposto, per il parere deontologico, all'Ordine dei Medici della città capoluogo regionale.
Per maggiore chiarezza pubblichiamo di seguito il testo opportunamente corretto.

Dott. Mario Pallavicino

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA DEFINIZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO REGIONALI DELLA MEDICINA GENERALE

Si richiama il D.P.R. 28 luglio 2000 n. 270 "Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale" , che nella sua dichiarazione preliminare sottolinea il ruolo innovativo delle Regioni nell’ambito del generale contesto di riordino del servizio sanitario nazionale e della specifica riorganizzazione dell’area della medicina generale.
In tale contesto il medico di medicina generale viene considerato come parte attiva, qualificante ed integrata del servizio sanitario nazionale, al quale sono affidati compiti miranti ad assicurare uniformi livelli di assistenza a tutti i cittadini, nell’ambito della pianificazione sanitaria nazionale e della programmazione regionale, in una visione promozionale della salute.
Con gli strumenti della contrattazione decentrata si realizzano i livelli assistenziali aggiuntivi previsti dalla programmazione regionale e si indicano le modalità per l’armonizzazione delle attività di medicina generale assicurate dalle Aziende.
Si prende atto delle trattative per la definizione dei contenuti degli accordi regionali, in corso presso il Comitato Regionale Permanente, ex articolo 12 del D.P.R. 270/00.
In vista di un ampio coinvolgimento dei medici di medicina generale nella organizzazione distrettuale e della loro partecipazione alle attività aziendali, è prevista la predisposizione, da parte delle singole Aziende, con il concorso dei Comitati Aziendali della medicina convenzionata e di rappresentanti del personale dipendente direttamente interessato, di progetti di sperimentazione distrettuale, nell’ambito delle linee di indirizzo e dei vincoli stabiliti dal Piano Sociosanitario Regionale. I progetti devono pervenire al Comitato Regionale della Medicina Generale per la validazione dei loro contenuti e lo specifico esame degli indicatori di verifica dei risultati.
Dovranno essere assunte idonee iniziative volte ad uniformare modalità e tempi delle verifiche aziendali relative alle prescrizioni specialistiche e farmaceutiche, con particolare riferimento a quelle soggette alle note CUF.
La Regione Liguria, le Aziende UU.SS.LL. e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale riconoscono il valore e l’importanza delle forme associative previste dall’articolo 40 dell’accordo collettivo nazionale. Conseguentemente, la Regione intende incentivare le esperienze di associazionismo, in particolare la medicina in rete e la medicina di gruppo, che garantiscono un servizio migliore agli assistiti ed in questa logica promuove il superamento delle percentuali minime indicate nell’accordo nazionale, riservando ad apposita valutazione il superamento della percentuale massima prevista per la medicina in associazione.
llo scopo di garantire lo snellimento e l’uniformità di applicazione delle procedure relative agli istituti dell’associazionismo, le percentuali previste per il riconoscimento delle associazioni devono essere calcolate a livello aziendale.
E’ riconosciuta a ciascuna Azienda la possibilità di acquistare presso le associazioni di medici convenzionate e presso cooperative mediche regolarmente costituite prestazioni sociosanitarie e prestazioni specialistiche, qualora le prestazioni offerte dalle strutture dipendenti non siano pienamente rispondenti al fabbisogno aziendale.
Le Aziende potranno inoltre concordare con le associazioni dei medici convenzionati particolari protocolli assistenziali relativi a patologie diffuse destinando le risorse conseguentemente risparmiate, per effetto della soppressione di analoghe forme di monitoraggio operanti all’interno delle strutture aziendali o per diminuzione dei ricoveri impropri, a servizi destinati ai medici associati.
Le parti riconoscono il valore delle attività correlate al riconoscimento degli istituti economici del collaboratore di studio e del personale infermieristico ed allo scopo di garantire lo snellimento e l’uniformità delle procedure applicative, concordano di calcolare le percentuali prevista dall’accordo nazionale a livello aziendale, con possibilità di superamento delle stesse nell’ambito di appositi progetti obiettivo che prevedano modalità operative ed idonei indicatori di risultato.
Le parti riconoscono il valore e l’importanza del servizio dei medici di continuità assistenziale e di quello dei medici addetti alla medicina dei servizi nell’ambito delle attività della medicina generale e concordano nel riconoscimento di incentivazioni economiche ai medici delle continuità assistenziale, nell’ambito di progetti aziendali che li coinvolgano nella gestione distrettuale, con particolare riferimento alle prestazioni di telemedicina che consentano il superamento dei ricoveri impropri.
Le singole Aziende possono prevedere, nei limiti generali stabiliti per l’acquisto di prestazioni a regime libero professionale, di utilizzare la collaborazione di medici di medicina generale per prestazioni specialistiche nell’ambito delle strutture aziendali, con le limitazioni e nell’ambito di quanto previsto dall’articolo 44 del DPR 270/00e solo dopo aver attivato le procedure previste dal DPR 271/00, dal vigente contratto collettivo nazionale nazionale di lavoro dell'area relativa alla dipendenza medica e veterinaria del SSN e dal D.P.C.M. 27 marzo 2000 "atto di indirizzo e coordinamento concernente l'attività libero professionale intramuraria del personale della dirigenza sanitari del SSN".

L’Assessore Regionale alla Sanità Dott. Micossi
F
.I.M.M.G. Dott. Prete, Dott. Giusto, Dott. Chiarito, DOtt. Granieri
Il Direttore Generale ASL 1 Dott. Barabino
Il Direttore Generale ASL 2 Dott. Fracassi
Il Direttore Generale ASL 3 Dott. Grasso
Il Direttore Generale ASL 4 Dott. Martiny
Il Direttore Generale ASL 5 Dott. Guadagni

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FIRMATO PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE, AASSLL E FIMMG

 

E’ stato firmato giovedì 21 giugno u.s. dall’assessorato alla Sanità ligure, dai Direttori Generali delle 5 ASL liguri e dalla Segretari Provinciali della FIMMG il "protocollo di intesa per la definizione delle linee di indirizzo regionali della medicina generale". Si tratta di un importate documento preliminare alla stesura dell’Accordo integrativo regionale per la medicina generale; ed è la linea guida del Comitato Permanente Regionale e dei Comitati Permanenti Aziendali.
Una particolare attenzione viene rivolta a tutte le varie forme di associazionismo medico, anche a quelle più complesse come le società di servizi, regolarmente costituite, capaci di dare servizi sanitari alle ASL.
Alla continuità assistenziale, viene riconosciuto un ruolo primario, con incentivazioni per l’uso di particolari metodiche diagnostiche di telemedicina.
Segnale importante è l’univocità di comportamenti sul controllo delle prescrizioni dei MMG su tutto il territorio regionale.
Prendiamo atto della disponibilità allo splafonamento sulle varie indennità (infermieristico, segretariale, ecc) legato a progetti ben definiti.
Innovativo il concetto di libera professione, secondo il quale le AASSLL possono acquistare prestazioni libero professionali dai MMG, in maniera non strutturata.
Mi sembra che come regole del gioco, a cui tutte le componenti di parte pubblica e sindacale dovranno attenersi, siano chiare e innovative.
Pubblichiamo di seguito il testo integrale del protocollo di intesa.

Mario Pallavicino

 

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA DEFINIZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO REGIONALI DELLA MEDICINA GENERALE

Si richiama il D.P.R. 28 luglio 2000 n. 270 "Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale", che nella sua dichiarazione preliminare sottolinea il ruolo innovativo delle Regioni nell’ambito del generale contesto di riordino del servizio sanitario nazionale e della specifica riorganizzazione dell’area della medicina generale;
In tale contesto il medico di medicina generale viene considerato come parte attiva, qualificante ed integrata del servizio sanitario naziona