ARCHIVIO REGIONALI
1999 - 2000


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Natale 2000   Un anno di lavoro
29/12/2000   Ne sentivamo la mancanza
19/12/2000   Una buona occasione mancata
09/12/2000   Cosa farne del modulo....?
08/12/2000   Legge sulla privacy: adempimenti urgenti
24/11/2000   Accreditata Liguria Servizi Medici
20/11/2000   Guardia Medica: problemi nella ASL3
20/11/2000   Questionario sulla pillola del giorno dopo
02/11/2000   La pillola del giorno dopo
01/11/2000   Farmaci generici
28/10/2000   Errore della Data Siel sugli ultimi statini degli MMG
28/10/2000   La firma sui riepiloghi delle vaccinazioni anti-influenzali
28/10/2000   Convegno Provinciale: Il Medico di Medicina Generale
24/10/2000   Progetto dell’Assessore Micossi sui Distretti
22/10/2000   Attività Sindacale
21/10/2000   Cooperativa di MMG a Genova
13/10/2000   Incontro con il Direttore Generale della ASL3
19/09/2000   Corso formazione per operatori geriatrici
15/09/2000   Convegno Alzheimer ASL4 come formazione obbligatoria
20/08/2000   Giacomo Milillo ai Consigli Provinciali Liguri
15/08/2000   Denuncia di morte
13/08/2000   Siamo stati inseriti nelle links di altri siti
12/08/2000   Convocazione Consigli Provinciali Fimmg
12/08/2000   Proposta FIMMG all'Assessore alla Sanità
04/08/2000   FIMMG Guardia Medica
03/08/2000   Qchannel: Lettera del Segretario Falconi
03/08/2000   Qchannel: Modulo di prenotazione
31/07/2000   FIMMG in rete con Channel Q
31/07/2000   Comune Portofino e Liguria Servizi Medici
26/07/2000   Federazione Associazioni Territoriali
19/07/2000   Via libera alla Convenzione
09/07/2000   Incontro con l'Assessore alla Sanità
05/07/2000   Elezioni ENPAM
04/07/2000   Precisazione sul corso da Direttore di Distretto
05/06/2000   L’ASL 3 vorrebbe annettersi all’ASL 4
19/05/2000   Esposto alla Corte dei Conti e al Difensore Civico
14/05/2000   Coooperativa Liguria Servizi Medici, soc. coop.
09/05/2000   Nota Ministero Sanità 100/128.4/5329, 9 maggio 2000
08/05/2000   Comunicato Ordine Provinciale Medici
07/05/2000   Il paziente diabetico e la crisi di Governo
06/06/2000   Vecchie esenzioni dacadute: comunicato della FIMMG Nazionale
06/05/2000   Telegramma della FIMMG al Presidente della Regione Liguria
05/05/2000   Le vecchie esenzione potrebbero non essere più valide
25/04/2000   Iniziativa legale per le irregolarità dei cedolini
22/04/2000   Verifica prescrizione da parte della ASL3
22/04/2000   Collegamento in rete tra MMG e ASL4
22/04/2000   I medici di famiglia non hanno "padrini"
16/04/2000   Progetto fumo FIMMG Nazionale
12/04/2000   Esenzioni per patologia: prorogate al 31 ottobre
26/03/2000   Assemblea Provinciale Genova, 22 marzo 2000
22/02/2000   Danni economici
22/02/2000   Progetto Diabete ASL4
18/02/2000   Sistema OASIS
17/02/2000   Insulina 2000
02/02/2000   Errori statini dicembre '99
14/12/1999   Rete assistenziale per le cure domiciliari
07/12/1999   Piani inserimento professionale
30/11/1999   Se il Medico si ammala
26/11/1999   Progetto Alzheimer
26/11/1999   Certificazioni mediche


 

UN ANNO DI LAVORO

 

Siamo arrivati al primo anno di vita in rete di questo sito ligure. E' il momento dei primi bilanci che non possono che essere positivi visto l'alto numero di contatti ed il costante aggiornamento. La formula si sta rivelando vincente perché i colleghi che si avvicinano alla rete sono sempre più numerosi. Alcune iniziative, quali quella di aprire una discussione sul codice di Farmindustria o sulla pillola del giorno dopo, sono state evidenziate a livello nazionale e questo denota anche un buon livello di dibattito all'interno della categoria ed una rinnovata capacità di inserimento nelle problematiche di interesse sociale. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'entusiasmo e le capacità tecniche del clan Pallavicino che si occupa di far vivere il sito, tenendolo costantemente aggiornato. Un caloroso ringraziamento lo dobbiamo tutti alla segretaria della FIMMG genovese, sig.ra Paola Solari, che ha anticipato il sito con la sua capacità di dare a tutti informazioni soddisfacenti sulle molte problematiche della nostra professione. Nell'elenco dei ringraziamenti ci siete poi tutti voi che, cliccando sul sito, contribuite a renderlo vivo, tanto vivo che sappiamo che spesso chi scrive sui quotidiani prende spunto da argomenti che noi trattiamo.
Ringraziamo anche:
- tutti i quadri FIMMG che si sciroppano interminabili riunioni ai vari livelli;
- la neonata FIMMG guardia medica di Genova;
- la SIMG che sta facendo un lavoro straordinario in pieno accordo con la FIMMG;
- le Associazioni Territoriali che aiutano i medici ad uscire dal loro tradizionale isolamento e la loro Federazione che le coordina;
- le cooperative (due tra Genova e provincia) che stanno recuperando spazi imprenditoriali per i medici;
- il SUMAI, lo SNAMI e tutti gli altri sindacati medici;
- l'Università che collabora con la nostra categoria attraverso la SIMG e che ha voluto nostri rappresentanti nel Comitato Etico e nella stesura delle linee guida;
- i medici ospedalieri che stanno scoprendo la necessità di collaborare con noi;
- i giornalisti della cartastampata e delle TV che si sono accorti di quanto pesiamo nella sanità pubblica e ci aiutano spesso a risolvere i tanti problemi;
- la Farmindustria e la Federfarma che, a livello nazionale, stanno adoprandosi perché le vecchie leggi, che ci impedivano le sperimentazioni ed il monitoraggio, vengano modificate;
- la Regione e l'Assessore alla Sanità che dice di voler puntare molto su di noi e ci ha chiesto di proporre modelli di distretto;
- i Direttori Generali i quali cercano sempre di tirare da tutte le parti una coperta troppo stretta;
- le associazioni di malati che ci vedono al loro fianco.
Dobbiamo poi veramente ringraziare i nostri pazienti che ci sopportano malgrado le nostre frequenti assenze per motivi sindacali e che al massimo borbottano " U l'è bravu, ma u nu gh'è mai", però l'indomani ritornano.

Francesco Prete

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NE SENTIVAMO LA MANCANZA

 

In questi giorni che la civiltà dei consumi ha destinato al sacro rito del Regalo, qualcuno ha pensato bene di fare un regalino anche ai medici di famiglia della ASL 4. Ci siamo visti quindi recapitare alcune "note del presidio ospedaliero" che ci invitano a compilare per l'esame citologico delle urine, oltre alla normale modulistica del SSN, un altro modulo partorito da qualche dirigente di servizio, senza consultare il sindacato, in cui dovremmo descrivere in 4 righe la sintomatologia, indicare se recente o pregressa, indicare pregressi esami strumentali (allegare copia o riassunto - SCI - del referto), descrizione sintetica dell'ev ecografia, cistoscopia o urografia. Aggiungere gli eventuali esami citologici e/o istologici, specificare la terapia in atto, nonchè consegnare al paziente il modulo allegato B nel quale si danno indicazioni. Graziosamente, l'ideatore ha omesso di raccomandarci di praticare personalmente una accurata toilette delle parti intime del paziente, lasciando allo stesso questo delicato compito. Per la prestazione specialsitica (SIC) Tac, onde "evitare inutili accessi degli utenti DAL medico prescrittore", si è proceduto a rifare un altro modulo che fa riferimento ad una nota del ministero della Sanità del 17.9.97 sui mezzi di contrasto. Ora ci sembra chiaro che è ormai noto a tutti che si devono evitare mezzi di contrasto, se vi è comprovato rischio allergico, insuff. epatica o renale o cardiovascolare, se vi è tireotossicosi e in caso di mieloma multiplo. E allora "cui prodest?". Per quale motivo complicare la vita a tutti quando poi la responsabilità di eventuali incidenti ricade comunque sull'operatore?

QUEL CHE E' CERTO E' CHE I MEDICI DI FAMIGLIA SONO STUFI DI INUTILE BUROCRAZIA.

Francesco Prete

Mario Pallavicino

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UNA BUONA OCCASIONE MANCATA

 

l giorno 18 dicembre avrebbe dovuto entrare in vigore un progetto di prevenzione della solita "emergenza influenza" che puntualmente consente ai media di spaventare l'opinione pubblica con gli abituali soliti bollettini di guerra. Quando l'assessore regionale Micossi ha presentato alla stampa la campagna per la vaccinazione antinfluenzale.

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COSA FARNE DEL MODULO DELLA LEGGE SULLA PRIVACY

 

Sapete cosa farne del modulo accertante la conoscenza della legge n. 325 del 3 novembre 2000?
Se andate in Comune all’Ufficio autentiche, non ne sanno nulla.
Se andate alla Posta, vi rispondono che dovete presentarlo in triplice copia: una è trattenuta da loro e le altre due devono essere spedite a voi stessi per raccomandata A/R. In questo caso, il timbro postale non è sul foglio ma sulla busta.
Allora dovete diventare tutti filatelici: vi presentate allo sportello Filatelico dell’Ufficio Postale, comperate un francobollo di posta prioritaria, non lo leccate perché è autoadesivo, lo appiccicate sotto la vostra firma e ve lo fate annullare con relativo timbro.
Così avete ottemperato alle disposizioni del Garante sulla Privacy………….
Attenti alle code allo sportello.
Arrivederci.

Mario Pallavicino

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LEGGE SULLA PRIVACY: ADEMPIMENTI URGENTI

 

Ci sono importanti novità per quanto riguarda gli obblighi per i medici per la tutela della privacy degli archivi su carta ed elettronici. Poichè alcuni adempimenti devono essere eseguiti entro il prossimo 11 dicembre mettiamo in rete tutto quello che è a nostra conoscenza sull'argomento. Il testo dovrebbe essere ad esclusivo uso degli iscritti FIMMG. Per questa volta, data l'estrema brevità dei tempi, facciamo un'eccezione che non si ripeterà. Invitiamo quindi i pochi colleghi non ancora iscritti a farlo al più presto richiedendo il modulo di iscrizione al tel 010.589891.

Il Segretario Regionale
Francesco Prete


LEGGE 3 NOVEMBRE 2000, N. 325

Disposizioni inerenti all'adozione delle misure minime di sicurezza nel trattamento dei dati personali previste dall'articolo 15 della legge 31 dicembre 1996 n. 675
(Pubblicata sulla G.U. n. 262 del 9.11.2000)


La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga la seguente legge

Art. 1.
(Disposizioni inerenti all'adozione delle misure minime di sicurezza nel trattamento dei dati personali previste dall'articolo 15 della legge 31 dicembre 1996, n. 675)

1. In sede di prima applicazione della disciplina contenuta nell'articolo 15 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le misure di sicurezza di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 318, possono essere adottate entro il 31 dicembre 2000 dai soggetti che documentino per iscritto le particolari esigenze tecniche e organizzative che rendono necessario avvalersi di un termine più ampio di quello previsto dall'articolo 41, comma 3, della medesima legge n. 675 del 1996.

2. Il documento di cui al comma 1 deve essere redatto entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge con atto avente data certa e deve contenere una esposizione sintetica delle informazioni necessarie, da cui risultino:
a) gli accorgimenti da adottare o già adottati e gli elementi che caratterizzano il programma di adeguamento, nonché le singole fasi in cui esso è eventualmente ripartito; b) le linee-guida previste per dare piena attuazione alle misure minime di sicurezza, la cui osservanza è sanzionata ai sensi dell'articolo 36 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, nonché alle più ampie misure di sicurezza previste dal comma 1 dell'articolo 15 della medesima legge n. 675 del 1996.

3. Il documento di cui ai commi 1 e 2 deve essere conservato presso di sé a cura del soggetto interessato.

4. La violazione di uno degli obblighi di cui ai commi 2 e 3 comporta l'inapplicabilità di quanto previsto al comma 1.

Art. 2.
(Entrata in vigore)

La presente Legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La presente Legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 3 novembre 2000

CIAMPI

AMATO, Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: FASSINO


MODULO

Archivi Magnetici- Programma di Adeguamento


Il sottoscritto..........................dichiara di avere avviato il seguente programma di adeguamento alle misure di sicurezza previste dalla
Legge 675/96 e dal DPR 318/99:

Dati Identificativi:
1) Titolare del trattamento dei dati: ........
2) Responsabile del trattamento dei dati: ........
3) Amministratore del Sistema: .........

Linee guida del programma di adeguamento:
1) Inserimento di una password per Windows conosciuto solo dal titolare del trattamento dei dati (oppure specificare da chi e' conosciuta la password)
2) L'archivio e' memorizzato in un HD rimovibile che si puo' inserire con una chiave in possesso solo del titolare del trattamento dei dati (nel caso il PC sia dotato di questa possibilita')
3) L'archivio delle cartelle cliniche e' protetto da una password conosciuta sola dal titolare del trattamento, che impedisce l'accesso a persone non autorizzate (oppure specificare chi altri ha accesso ai dati e conosce la password)

Ulteriori misure di sicurezza:
1) vengono eseguite copie di back up registrate su..... (specificare se su floppy o su altri supporti tipo CD riscrivibili ecc) con una frequenza... (specificare ogni quanto tempo viene eseguito il back up)
2) le copie di back up vengono conservate in un luogo sicuro
3) il PC e' dotato di un programma antivirus (specificare il tipo di programma antivirus di cui e' dotato il PC) che viene aggiornato regolarmente
4) il PC viene usato solamente dal titolare del trattamento dei dati (se questo e' il caso) oppure specificare chi altri lo usa.

data e firma

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ACCREDITATA LIGURIA SERVIZI MEDICI

 

In data 24 novembre 2000, la Cooperativa LIGURIA SERVIZI MEDICI ha ottenuto l’accreditamento presso il Ministero della Sanità, per l’aggiornamento in medicina generale. Responsabile è il Dr Mario Pallavicino. Non appena possibile verranno messe in rete le date delle prime iniziative.

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GUARDIA MEDICA: PROBLEMI NELLA ASL3

 

La ASL 3 genovese ha comunicato a tutti i Poli di Guardia Medica, con lettera datata fine agosto 2000, che i medici disponibili a ricoprire i turni di reperibilità erano ridotti ad un terzo dell’organico complessivo e che non era stato possibile aumentarne il numero utilizzando medici in graduatoria regionale ed extragraduatoria (laureati dal 1995) perciò non era più garantito nel futuro tale servizio.
Attraverso incontri informali, la ASL faceva sapere ai medici titolari d’essere favorevole al loro uso come reperibili promettendo un’indennità a turno di L.50.000 come quella prevista per i colleghi dell’emergenza (Accordo integrativo regionale 1998).
Inoltre, era prospettata a breve termine la scomparsa del servizio con eliminazione dei poli periferici e mantenimento più a lungo dei poli cittadini, ventilando l’intervento di strutture diverse per l’espletamento della continuità assistenziale.
A questo punto, grazie all’interessamento del Presidente dell’Ordine di Genova, dr. Castellaneta, si è ottenuto un incontro con i dr.i Scarsi e Fisci, dell’UO Medicina di Base e, in seconda battuta, con il dr. Guiducci, direttore generale della sanità della Regione.
E’ stata loro consegnata la seguente lettera:
Per la grave situazione in cui versa, attualmente, il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) della ASL 3 Genovese, servizio che riteniamo indispensabile alla popolazione tenendo conto:
- dell’aspetto del territorio della ASL genovese, delle realtà montane, costiere e cittadine;
- della riduzione dei ricoveri impropri al Pronto Soccorso;
- del fatto che il servizio è relativamente economico.
Abbiamo presentato le seguenti richieste:
- garanzie di mantenimento dei posti di lavoro
- numero di titolari adeguato su ogni polo con nomina dei titolari mancanti;
- reperibilità con pagamento del turno sia per titolari disponibili (art. 56 c. 4 DPR 270/2000) che per reperibili non titolari; pagamento mantenuto anche se scatta il turno attivo,
- presenza su ogni polo di un numero congruo di reperibili non titolari;
- la reperibilità del titolare disponibile solo su un polo, il proprio;
- redazione dei turni mese per mese per adeguarli alle esigenze dei medici stessi, evitare disservizi e rendere meno probabile l’uso dei reperibili;
- pagamento delle quote di caro vita oltre le 104 ore mensili con tetto da stabilirsi;
- definizione dei compiti di guardia medica rispetto all’emergenza, alla medicina legale;
- corsi d’aggiornamento per dare una migliore qualità del servizio;
- ruolo indispensabile degli autisti.
In seguito c’è stato un incontro anche con il dr. Grasso, direttore generale della ASL 3.
Siamo in attesa che ASL e Regione prendano posizione sulle nostre richieste.

Paola Berti

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IL QUESTIONARIO SULLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

 

Informo tutti i colleghi della FIMMG sul disguido che si è venuto a creare riguardo al questionario informatico sulla "Pillola del giorno dopo". E' nostra intenzione riuscire ad avere un giudizio dei colleghi sull'uso di questo farmaco. Purtroppo, nonostante avessimo inviato tutto il materiale informatico, come richiestoci al server centrale della FIMMG e nonostante i vari solleciti, non ci sono stati fatti i debiti collegamenti informatici. Vi daremo ulteriori notizie al più presto.

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LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

 

L'immissione in commercio del Levonorgestrel sta suscitando discussioni a non finire. La sostanza non impedisce che l'ovulo sia fecondato ma crea nell'utero un ambiente sfavorevole all'attecchimento della blastocisti sull'endometrio. Il Levonorgestrel eleva notevolmente il livello degli estrogeni non consentendo all'ovulo fecondato di fermarsi in utero. Il farmaco non contiene estrogeni e non presenta controindicazioni. E' efficace al 95% se assunto.
Non vogliamo assolutamente polemizzare con nessuno né esprimere giudizi morali; il nostro intento è solo ed esclusivamente quello di chiarire il problema nel pieno rispetto delle altrui opinioni.
Per questo motivo, a breve, pubblicheremo un breve questionario, al quale sarete pregati di rispondere.

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FARMACI GENERICI

 

Nella sezione farmaci dal sito http://www.fimmg.org potete trovare l’elenco completo zippato in formato excel dei farmaci cosiddetti generici attualmente in commercio.

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ERRORE DELLA DATA SIEL SUGLI STATINI DEGLI MMG

 

I responsabili della ASL 4 hanno avvertito la FIMMG Genovese che la Data Siel non ha caricato sugli statini del mese di novembre competenze ottobre gli emolumenti derivanti dell’ADI e dell’ADR per i medici della stessa ASL.
Invito tutti i colleghi liguri a controllare i propri statini per rilevare eventualmente lo stesso errore o altri e a comunicarlo tempestivamente alla Segreteria Regionale.

Mario Pallavicino

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LA FIRMA SUI RIEPILOGHI DELLE VACCINAZIONI ANTI-INFLUENZALI

 

I MMG della ASL 3 hanno ricevuto un riepilogo delle vaccinazioni antinfluenzali che non prevede alcuno spazio per il codice del paziente, bensì uno spazio per la sua firma che convalidi l'avvenuta vaccinazione. Tale procedura non è prevista da alcuna convenzione e serve solo a turbare il rapporto di fiducia medico-paziente. La FIMMG ha provveduto a segnalare l'irregolarità ai vertici ASL ed invita tutti gli iscritti a riempire lo spazio della firma con il codice sanitario dell'assistito.
Buon lavoro.

Franco Prete

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FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE

16121 GENOVA – Piazza della Vittoria 12/4

CONVEGNO PROVINCIALE

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE
Sabato 11 NOVEMBRE 2000
Porto di Genova
Punto di Imbarco
GRANDI NAVI VELOCI
Gruppo GRIMALDI
NAVE MAJESTIC

9.00
Introduzione/Benvenuto
Dott. M. Blondett

9.15
Prof.. P. Micossi

9.30
Dott. S. Castellaneta
TAVOLA ROTONDA
Problematiche Medico-Legali
Moderatore: Dott. L. Lusardi

9.45
Imputabilità del Medico
Dott. L. F. Meloni

10.00
Errore Professionale
Dott. A. Lomi

10.15
Consenso Informato
Dott. A. Gianelli Castiglione

10.30
Discussione
COFFEE BREAK
TAVOLA ROTONDA
La Prescrizione
Moderatore: Dott. A. Santi

11.15
Farmacologia
Dott.ssa M. Cordano
Dott.ssa N. Miolo

11.45
Linee Guida Diagnostico-Terapeutiche
Prof. A. Deferrari

12.15
Discussione

13.00
BUFFET

14.00
TAVOLA ROTONDA
Rapporti con i Colleghi
Accesso alle Strutture di Cura
Moderatore: Dott. E. Salomone

14.15
Il Distretto
Dott. L. Grasso

14.30
Lo Specialista Ospedaliero
Prof. G. Regesta

14.45
Lo Specialista del Territorio
Dott.ssa A. Bisio

15.00
Discussione

15.45
Conclusione
D
ott. M. Blondett

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE

RELATORI E MODERATORI

Dott. M. Blondett
MMG Presidente Fed.Associazioni Territoriali MMG

PROF. P. MICOSSI
Assessore Sanità Regione Liguria

DOTT. S. CASTELLANETA
Presidente Ordine Medici della provincia di Genova

DOTT. L. LUSARDI
MMG

DOTT. R. SCIACCHITANO
Difensore Civico

Avv. M. CANIGLIA
TDM

DOTT. L.F. MELONI
Procuratore Generale della Repubblica

DOTT. A. LOMI
U.O. Medicina Legale ASL n. 3

DOTT. A. GIANELLI CASTIGLIONE
Med.Legale Coordinatore Centro Trapianti A.O.S. Martino

DOTT. A. SANTI
MMG

DOTT. SSA C. CORDANO
U.O. Medicina di Base

DOTT.SSA N. MIOLO
U.O. Farmaceutica

PROF. A. DEFERRARI
Cattedra Nefrologia UN. Genova

DOTT. E. SALOMONE
MMG

DOTT. L. GRASSO
Direttore Generale ASL n. 3

PROF. G. REGESTA
Div. Neurologia A.O.S. Martino

DOTT. A. BISIO
Spec. Ambulatoriale/Territoriale

Con la collaborazione di SB SmithKline Beecham S.p.A. Divisione Farmaceutici

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PROGETTO DELL'ASSESSORE MICOSSI SUI DISTRETTI

 

Oggi, , alle ore 15 si è svolto il preannunciato incontro tra l'Assessore alla Sanità' Micossi ed una delegazione della Fimmg, Simg e Guardia Medica. La delegazione ha chiesto chiarimenti circa l'indirizzo politico della Giunta Regionale per quanto riguarda la medicina del territorio. L'Assessore ha presentato in anteprima un suo progetto di attuazione della logica distrettuale che tenderebbe alla valorizzazione del medico di famiglia. In sostanza si dovrebbe iniziare una sperimentazione in cui gruppi di medici organizzati in maniera associata (secondo le varie forme previste dalla Convenzione Nazionale) riceverebbero dalla parte pubblica personale di segreteria, infermieri, assistenti sociali (attualmente in esubero negli ospedali) per favorire l'assistenza ai nuclei familiari, nello spirito del recente atto integrativo socio-sanitario approvato dal governo. A tale scopo dovrà essere organizzato un gruppo di lavoro che in ogni ASL approfondisca il progetto per renderlo operativo entro 90 giorni. Da parte nostra, abbiamo fatto presente che il personale che esce dagli ospedali potrebbe non essere motivato al territorio ed in ogni modo questa soluzione non comporterebbe, se isolata da incentivi economici, alcun vantaggio alla categoria ma solo agli utenti ed alle pubbliche amministrazioni che scaricherebbero su di noi le tensioni reattive all'esubero di personale. A questo punto l'Assessore si è riservato di valutare in che modo trovare incentivi in corso d'opera per evitare che tali sperimentazioni restino solo al livello di buona volontà' di qualche sparuta pattuglia di colleghi disponibili a togliere le castagne dal fuoco alla parte pubblica. Circa la Guardia Medica, ha mostrato interesse per una soluzione che ancori i medici che fanno tale servizio al territorio, legandoli ai gruppi di medici di famiglia costituendo una sorta di team delle cure territoriali.Vi terremo informati degli sviluppi: appare comunque chiara la necessità di nuove associazioni per far fronte ai nuovi compiti che anche la legge sull'assistenza potrebbe destinarci.
Al termine dell'incontro, il dott. Guiducci, nuovo Direttore della sanità regionale, si è detto disponibile a partecipare ad una assemblea di medici FIMMG, per aggiornarci sulle nuove procedure che regolano il funzionamento degli ospedali e che tendono a contenerne i costi.

Francesco Prete

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ATTIVITA' SINDACALE

 

Prosegue intensa l'attività sindacale tendente ad ottenere l'applicazione della convenzione nazionale. Mercoledi 18 si è riunito il consiglio provinciale FIMMG di Genova che ha, tra le altre cose, deciso di sollecitare un incontro con i responsabili sindacali degli informatori scientifici per arrivare ad una regolamentazione degli accessi agli studi che tenga conto delle loro esigenze, ma anche delle nostre.
Giovedi 19 si è svolto in regione un incontro tecnico tra il dott. Basso ed i Segretari Provinciali per impostare la trattativa per la convenzione integrativa regionale. Il dott. Basso ha consegnato il testo di una lettera inviata alle ASL per il sollecito versamento di quanto dovuto ai medici che operano in zone disagiate per il 1997 ( tale operazione è stata rallentata dalle ASL che hanno finalmente provveduto a segnalare le zone disagiate). Per le ASL erano presenti i responsabili della medicina del territorio. Non era presente nessuno per la ASL 3 (?).
Si è svolto a Verona sabato 21 un coordinamento dei Segretari regionali FIMMG del nord Italia presieduto dal collega Euro Grassi. Si sono messe a punto alcune delle problematiche emergenti della nuova convenzione come il distretto, le forme associative, la continuità assistenziale.
Martedì 24 una delegazione FIMMG incontrerà l'Assessore Micossi per una ricognizione preliminare alla convenzione integrativa. Dovremo infatti sapere quanto la regione intende investire sulla medicina del territorio.

Franco Prete

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COOPERATIVA DI MMG A GENOVA

 

In data 21.10.2000, presso il Salone della Commenda di Prè alla presenza di un Notaio si è costituita la Cooperativa di Medici di Medicina Generale MEDICOOP GENOVA.
La cooperativa, che si estende su tutto il territorio Genovese (A.S.L. 3) è costituita attualmente da 73 Medici di Famiglia ed ha lo scopo di qualificare e migliorare la professionalità dei Medici , promuovere iniziative atte a perfezionare la qualità dell'assistenza medica e della prevenzione sul territorio e a sviluppare attività di educazione sanitaria, aggiornamento scientifico e ricerca epidemiologica.
La cooperativa MEDICOOP è aperta a tutti i Medici senza rapporto di lavoro dipendente che si riconoscano negli obiettivi e nelle finalità della stessa. Presidente di MEDICOOP è stato eletto il dott. Andrea Stimamiglio (E_mail: astimami@libero.it)

Pierclaudio Brasesco

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INCONTRO CON IL DIRETTORE GENERALE DELLA ASL3

 

Venerdi 13 (data di buon auspicio), il Segretario Provinciale FIMMG, Francesco Prete ed il Presidente Provinciale SIMG di Genova hanno incontrato il neodirettore generale della Asl 3 Luciano Grasso. Erano anche presenti i colleghi Canepa, Brasesco, Stimamiglio e Blondett. Per lo SNAMI era presente il dr Marino. Durante l’incontro sono state messe a fuoco le varie problematiche che restano in sospeso tra la ASL 3 e i medici di famiglia.
Il direttore ha confermato l’anticipazione dell’Assessore Micossi, fatta in occasione della presentazione della campagna per la vaccinazione antinfluenzale, circa il pagamento del nuovo stipendio, calcolato in base alla nuova convenzione, a partire dalle competenze di dicembre che verranno versate nel mese di gennaio del 2001. Alla stessa data verranno anche liquidati gli arretrati. Ogni iscritto può effettuare il calcolo delle cifre sul sito FIMMG di Firenze. Sulle trattenute per le prescrizioni considerate incongrue, si è conclusa la partita '98. La delegazione sindacale ha chiesto che si valuti bene la situazione del '99 alla luce del fatto che, a fronte dei 40 milioni dovuti dai medici di famiglia per il '98, gli ospedalieri devono un miliardo e mezzo che nessuno è riuscito fino ad oggi a ricuperare. Il Direttore ha convenuto sulla necessità di non instaurare motivi di conflitto. Se ne riparlerà quando ci sarà una quantificazione del fenomeno. Da parte FIMMG si è proposto un progetto obiettivo su almeno cinque molecole di farmaci generici con risparmi notevoli sul costo della prescrizione. Il Direttore ha anche preannunciato la ferma volontà di ricuperare il ritardo della ASL sul piano dell’informatizzazione. Si è purtroppo constatato che non vi è stata continuità di informazione tra una gestione e l’altra sulle problematiche dei medici di famiglia. A questo punto, su precisa richiesta sindacale, il Direttore Generale ha indicato nel dr Delfino, Direttore Sanitario, il riferimento per la trattativa di ASL. I presenti hanno tutti consegnato al dr Delfino le loro e-mail per favorire un rapido contatto. Si è parlato poi di aggiornamento con l’impegno da parte pubblica di provvedere entro breve tempo a concordare il programma prima della scadenza della fine dell’anno.
La riunione si è conclusa con l’impegno da parte del Direttore di concordare, prima della sua presentazione, il piano di rilancio della ASL 3 per quanto riguarda la medicina generale.

Francesco Prete

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CONVEGNO AIMA SULL'ALZHEIMER RICONOSCIUTO COME FORMAZIONE OBBLIGATORIA

 

La Direzione Sanitaria della ASL4, in accordo con la SIMG del Tigullio e i rappresentanti sindacali FIMMG, ha riconosciuto il Convegno Alzheimer di giovedì 21 settembre p.v.(Auditorium "Madonnina del Grappa", P. Mauri 1 Sestri Levante) come formazione obbligatoria per i Medici di Medicina Generale. Per agevolare la partecipazione di tutti è stato garantito il servizio di Guardia Medica su tutto il territorio della ASL4 dalle ore 8 alle ore 14 dello stesso giorno. Durante il Convegno, oltre che le tematiche riportate nel programma, verrà illustrato il Protocollo di monitoraggio dei piani di trattamento farmacologico per la malattia di Alzheimer. I colleghi della ASL4 sono invitati a partecipare. Al termine, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

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GIACOMO MILILLO AI CONSIGLI PROVINCIALI LIGURI

Il Dott. Giacomo Milillo, Vice Segretario Nazionale della FIMMG, parteciperà ai lavori dei Consigli Provinciali Liguri del Sindacato, riuniti collegialmente il 16 settembre p.v., dalle ore 9,30, presso la sede regionale di P.zza della Vittoria 12-20, Genova.

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DENUNCIA DI MORTE

 

Da molti colleghi, Medici di Famiglia, di varie ASL liguri ho ricevuto segnalazioni di inviti perentori a stilare la denuncia di morte (modulo ISTAT), da parte di incaricati di ditte di onoranze funebri o addirittura da parte di rappresentanti delle forze dell’ordine, per decessi di loro pazienti avvenuti nei giorni di sabato, dopo le ore dieci e di domenica o nei giorni festivi infrasettimanali. Talvolta, i colleghi riferiscono di vere o proprie intimidazioni subite per via telefonica dalle ditte di onoranze funebri, tipo "se non viene avviso i carabinieri".
Ai colleghi di medicina generale ricordo che la materia è regolamentata dal Testo Unico delle leggi Sanitarie approvato con R.D. del 27 luglio 1934 n° 1265 e dal Regolamento di Polizia Mortuaria, D.P.R. del 10 settembre 1990 n°285 GU n°12 ottobre 1990.
Nel Regio Decreto 1265/34 all’articolo 103 è testualmente citato "…i medici debbono per ogni caso di morte di persona da loro assistita denunciare al Sindaco la malattia che a loro giudizio, ne sarebbe stata la causa".
Il D.P.R. 285/1990 all’art.1 specifica: "Nel caso di decesso senza assistenza medica la denuncia della presunta causa di morte è fatta dal medico necroscopo di cui all’art.4…
La denuncia della causa di morte, di cui ai commi precedenti, deve essere fatta, entro le 24 ore dall’accertamento del decesso, su apposita scheda di morte, stabilita dal Ministero della Sanità, d’intesa con l’Istituto Nazionale di statistica.
… Le schede di morte hanno esclusivamente finalità sanitarie, epidemiologiche e statistiche.
All’art. 4 Le funzioni di medico necroscopo, …, sono esercitate da un medico nominato dall’Unità Sanitaria Locale competente.
… I medici necroscopi dipendono per tale attività dal coordinatore sanitario dell’Unità Sanitaria Locale….
Il medico necroscopo ha il compito di accertare la morte, redigere l’apposito certificato previsto.
La visita del medico necroscopo deve sempre essere effettuata non prima di 15 ore dal decesso, salvo i casi previsti dagli artt. 8, 9, 10 e comunque non dopo le 30 ore.
Art. 37 Fatti salvi i poteri dell’autorità giudiziaria sono sottoposte al riscontro diagnostico, secondo le norme della Legge 15 febbraio 1961 n. 83, i cadaveri delle persone decedute senza assistenza medica, trasportati ad un ospedale o ad un deposito di osservazione o a un obitorio…"
Alcune ditte di onoranze funebri, come riferiscono poi i familiari del defunto, affermano che "se chiamano il medico della ASL, questi fa fare l’autopsia". Da quel momento in poi si scatena la caccia al medico curante che compili il certificato ISTAT.
Alcune volte, specialmente al sabato, la visita del medico necroscopo viene rinviata al lunedì mattina, non rispettando il termine massimo delle trenta ore, costringendo la famiglia a rinviare i funerali di un giorno.
Qualunque medico, chiamato al capezzale di un defunto a redigere "l’apposita scheda di morte", se non ha assistito personalmente al decesso, obbligatoriamente deve redigere solo il certificato di constatazione di morte, a ogni altra constatazione e certificazione di legge deve provvedere, nei tempi e modi previsti, il medico necroscopo.
Il nominativo e relativo numero telefonico del medico necroscopo reperibile viene segnalato dai colleghi del 118 e, dato che tutte le telefonate ricevute e fatte dal servizio del 118, vengono registrate, per ovvi motivi medicolegali, suggerisco che questo servizio della ASL venga attivato tramite i colleghi del 118.
Forse dovrebbero essere i Servizi di Igiene delle ASL a informare dettagliatamente sia le ditte di onoranze funebri, sia i medici di famiglia e sia i colleghi che si occupano del servizio di medico necroscopo, secondo i termini della legislazione vigente in merito al Regolamento di Polizia Mortuaria, anche perché la loro inadempienza potrebbe avere anche conseguenze di tipo penale.

Mario Pallavicino

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SIAMO STATI INSERITI NELLE LINKS DI ALTRI SITI

 

Istituendo il servizio "links utili" sulle nostre pagine web, abbiamo scoperto con piacere che il nostro sito può essere raggiunto anche digitando "liguria fimmg", su alcuni motori di ricerca (Google, Excite e Altavista) e che, a nostra insaputa, altri siti ci hanno inserito nelle loro pagine.

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CONVOCAZIONE DEI CONSIGLI PROVINCIALI FIMMG

 

Genova 7 agosto 2000
Prot. n° 5089/FP/ps

SEGRETERIA REGIONALE LIGURE

Ai Sigg.ri Medici Componenti il Consiglio
Provinciale FIMMG di Imperia – Genova
La Spezia – Savona
Loro Indirizzi

Cari Colleghi,

in conseguenza della ormai imminente pubblicazione sulla G.U. della nuova Convenzione e delle nuove politiche sanitarie della Regione Liguria, ritengo sia giunto il momento di dar vita ad una struttura regionale FIMMG in grado di elaborare politiche sindacali e strategie coordinate e concordate tra le varie Province, che diano alla Parte Pubblica l’immagine di una compattezza sindacale ormai diventata indispensabile.
In realtà, come potrete evincere da una attenta lettura dello Statuto Fimmg, che vi allego, sono necessari alcuni adempimenti amministrativi che sono la premessa per un reale coordinamento regionale.
Allo scopo di discutere questa tematica e di concordare una comune strategia per il futuro è convocata, presso la sede FIMMG di Genova – Piazza della Vittoria, 12-20, alle ore 9,30, di sabato 16 settembre p.v. una Assemblea Regionale dei Consigli FIMMG.
Poiché è prevedibile che i lavori proseguano anche nel pomeriggio (comunque non oltre le ore 17) siete pregati di segnalare la vostra partecipazione per motivi organizzativi.
Confido di potervi incontrare in quell’occasione e vi porgo cordiali saluti.

Il Segretario Regionale
Dott. Francesco Prete

Per confermare la partecipazione: Segreteria Regionale FIMMG, P.zza della Vittoria 12/20
16121 Genova, tel. 010.589891 – fax 010.564758
E-mail: genova@fimmg.org

COPIA DELLO STATUTO NAZIONALE

LA FEDERAZIONE REGIONALE FIMMG
Articolo 26

Il Segretario Generale Regionale
Il Segretario Generale Regionale è il Segretario regionale del Settore dei medici di famiglia o della assistenza primaria. Il Segretario Generale Regionale assume nella sua persona la rappresentanza globale del Sindacato e di tutti i Settori che lo compongono. Dispone della firma sociale.
Il Segretario Generale Regionale delega ai Segretari Regionali di Settore la firma sociale per gli affari inerenti il Settore di competenza.

Articolo 27

Il Comitato di Coordinamento Regionale
Il Comitato di Coordinamento Regionale è composto da:
1. Il Segretario Generale Regionale;
2. Un membro per ogni Settore del Sindacato indicati dalle rispettive Segreterie regionali di Settore. Per il settore Continuità Assistenziale e Medicina dei Servizi il membro deve essere il Segretario Regionale di Settore o un suo delegato.
Il Comitato di Coordinamento Regionale è presieduto dal Segretario Generale Regionale, che lo convoca per affrontare congiuntamente i problemi di comune interesse con particolare riguardo alla materia contrattuale o ogni qualvolta ciò si renda opportuno e necessario o anche su richiesta motivata di una Segreteria regionale di Settore in accordo con il Segretario Generale Regionale.
Il Comitato di Coordinamento regionale è l’organo esecutivo delle linee di politica sindacale stabilite a livello regionale.

ORGANI REGIONALI DI SETTORE
Articolo 28

L’Assemblea Regionale di settore
L'Assemblea Regionale di Settore è costituita dai Segretari e Vice Segretari Provinciali o loro delegati purché membri del Consiglio Provinciale, dai Fiduciari ASL, dai responsabili di Distretto e dai membri del Consiglio Regionale. Cura l'informazione sullo stato di attuazione degli accordi a livello regionale. Si riunisce su convocazione del Segretario Regionale ed in seduta straordinaria sempre su convocazione del Segretario Regionale o su richiesta dei due terzi dei membri del Consiglio Regionale o di un terzo dei membri dell'Assemblea. L’Assemblea Regionale delibera sulle modifiche dello Statuto Regionale che dovranno essere sottoposte al preventivo giudizio di cui all’art. 5 della prima parte del presente Statuto.

Articolo 29

Il Consiglio Regionale di Settore
Il Consiglio Regionale di Settore è espressione delle Sezioni Provinciali.
Esso è composto da:
A) 7 Consiglieri se il numero delle Sezioni Provinciali della Regione non supera le 3;
B) 11 Consiglieri se il numero delle Sezioni Provinciali della Regione non supera le 5;
C) 15 Consiglieri se il numero delle Sezioni Provinciali della Regione è 6;
D) 21 Consiglieri se il numero delle Sezioni Provinciali della Regione è 9 o superiore.
Ogni triennio il Segretario Regionale di Settore, su indicazione del Consiglio Regionale, comunicherà a ciascuna Sezione Provinciale il numero dei Consiglieri che la Sezione Provinciale stessa dovrà designare quali rappresentanti in seno al Consiglio Regionale di Settore.
L'indicazione di cui sopra avverrà seguendo i sotto elencati criteri:
1) ogni Sezione Provinciale dovrà essere rappresentata almeno da un Consigliere, in questo caso sarà il Segretario della Sezione o un Consigliere suo delegato;
2) ogni Sezione Provinciale non potrà essere rappresentata nel Consiglio Regionale di Settore con più della metà dei componenti il Consiglio stesso, fatto salvo il caso che nella Regione vi siano due sole Sezioni Provinciali;
3) il numero complessivo dei medici iscritti alle Sezioni Provinciali della Regione sarà diviso, rispettivamente, per 7, per 11, per 15 o per 21, secondo quanto stabilito nel 2º comma del presente articolo; tale numero sarà definito dalla somma delle medie aritmetiche degli iscritti, nell’ultimo triennio, alle sezioni provinciali in regola con il versamento delle quote sociali alla tesoreria nazionale in ottemperanza a quanto prescritto dall’articolo 8 comma 7 della prima parte del presente Statuto;
4) il quoziente così ottenuto sarà preso quale divisore della media dell’ultimo triennio dei medici iscritti a ciascuna Sezione Provinciale, come normato al precedente punto 3. L'ulteriore quoziente determinerà il numero dei Consiglieri che ciascuna Sezione Provinciale avrà diritto a designare quali propri rappresentanti nel Consiglio Regionale di Settore;
5) qualora con le operazioni, di cui alle lettere precedenti, non si assegnassero tutti i posti disponibili, questi saranno assegnati alle Sezioni con maggiori resti;
6) i Consiglieri da eleggere nel Consiglio Regionale di Settore debbono comunque essere Consiglieri delle rispettive Sezioni Provinciali;
7) per la Valle d'Aosta il Consiglio Regionale di Settore sarà composto dai Consiglieri della Sezione Provinciale.
Il Consiglio Regionale di Settore elegge a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta un Segretario Regionale di Settore un Vice Segretario Regionale di Settore ed un Tesoriere che costituiscono l'Esecutivo Regionale e tre Revisori dei Conti più un supplente. Nel Consiglio Regionale di Settore le votazioni avvengono a maggioranza semplice dei presenti.
Fanno parte di diritto, a pieno titolo, del Consiglio Regionale di Settore i membri della relativa Regione eletti alle cariche nazionali.
Il Consiglio Regionale di Settore cura:
a) l'attuazione della politica sindacale a livello regionale secondo le linee programmatiche nazionali e stipula gli accordi demandati dall’ACN a livello di trattativa regionale;
b) l'organizzazione delle Sezioni nelle provincie ove non siano costituite;
c) il coordinamento delle iniziative sindacali nazionali e provinciali a livello regionale;
d) la designazione dei rappresentanti in seno agli Organi Regionali;
e) i rapporti con la Regione per quanto attiene alle iniziative o attività in materia sanitaria e con la Federazione Regionale degli Ordini dei Medici;
f) la designazione, su proposta del Segretario Generale Regionale, del candidato regionale per la consulta ENPAM per la Medicina Generale, nonché dei candidati regionali in tutti gli organi elettivi per la medicina generale che vengano previsti dai futuri statuti dell’Ente;
g) approva il rendiconto consuntivo e il bilancio preventivo annuali;
h) informa la categoria anche attraverso l’attività di editrice degli organi di stampa periodici ufficiali della Federazione Regionale dei quali potranno essere pubblicati supplementi a seconda delle esigenze e di cui il Consiglio Regionale nomina il direttore responsabile.
Per l’attività editoriale la FIMMG a livello Regionale potrà avvalersi dell’opera anche retribuita di società e professionisti esterni; potrà altresì ricercare pubblicità per la copertura delle spese, anche delegando tale ricerca a terzi.
Le riunioni del Consiglio regionale possono essere tenute a rotazione nelle sedi delle Sezioni provinciali.
Il Consiglio regionale di Settore, presieduto e convocato dal Segretario regionale - o su delega dal Vice Segretario regionale - si riunisce di norma ogni quadrimestre ed ogni qualvolta la segreteria regionale lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno un terzo dei Segretari provinciali. Le riunioni del Consiglio regionale sono valide con la presenza della metà più uno dei suoi componenti.

Articolo 30

L’Esecutivo Regionale di Settore
L'Esecutivo Regionale resta in carica tre anni. La sede è quella dove risiede l'Assessorato Regionale alla Sanità salvo casi particolari che verranno decisi dal Consiglio Regionale.
Il Segretario Regionale rappresenta il Settore del Sindacato in ogni sede e dispone della firma sociale del Settore in sede regionale su delega del Segretario Generale Regionale.
Il Vice Segretario Regionale sostituisce a tutti gli effetti il Segretario Regionale in caso di sua assenza o impedimento e collabora con lo stesso all'attuazione dei deliberati del Consiglio Regionale e disimpegna le funzioni ad esso delegate dal Segretario Regionale.
Il Tesoriere dispone di un fondo regionale delle spese correnti, al quale contribuiscono le Sezioni Provinciali proporzionalmente al numero degli iscritti e ne cura l'amministrazione. L'ammontare della quota viene deliberata dal Consiglio Regionale, in misura comunque non superiore all’ammontare della quota associativa nazionale, stabilita dal Consiglio Nazionale di Settore a mente dell’art. 13, punto b) della prima parte del presente statuto.

Articolo 31

Il Collegio dei Revisori dei Conti di Settore
In numero di tre più un supplente sono eletti dal Consiglio Regionale a scrutinio segreto contemporaneamente all'Esecutivo Regionale e con le stesse modalità. Sono compiti dei Revisori dei Conti l'esame dei documenti contabili e la verifica della legittimità delle spese sostenute; verificano la consistenza di cassa ed hanno diritto di esaminare qualsiasi documento amministrativo contabile relativo alla gestione.

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PROPOSTA DELLA FIMMG ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’ SULLE PRESCRIZIONI FARMACEUTICHE

 

Genova, 10 agosto 2000
Prt. N°. 5092/FP/ps

Egr. Dott. Piero Micossi
Assessore alla Sanità
della regione Liguria
Via G. D’annunzio 64
Genova

Egregio Assessore,

in numerose occasioni la stampa ha riportato episodi di malcostume nel settore della Sanità. Poiché in occasione dell’incontro con tutte le componenti sindacali della Medicina Territoriale è emerso che, anche nella nostra Regione, sono in atto doverosi controlli da parte dell’Autorità Giudiziaria riguardanti le modalità di prescrizione dei farmaci, Le chiedo, a nome di tutti i Medici FIMMG della Regione Liguria di voler al più presto approntare, a livello regionale, un tavolo di confronto tra l’Ente che Lei rappresenta, i Medici di Famiglia e tutte le altre Categorie mediche abilitate alla prescrizione di farmaci, Rappresentanti dell’industria Farmaceutica ed Organizzazioni che tutelano i diritti dei cittadini con lo scopo di definire un protocollo di comportamento che sia condiviso da tutti e che eviti la possibilità che alcuni medici isolati possano, con il loro comportamento, deteriorare l’immagine di tutta una categoria. A livello nazionale la FIMMG ha chiesto ufficialmente al Ministro della Sanità di adoperarsi perché vengano applicate sanzioni più severe per chi venisse riconosciuto colpevole di comportamenti non leciti.
Credo sia utile coinvolgere, da parte Sua, anche i Rappresentanti degli Ordini dei Medici di tutta la Regione i quali, per loro fine istituzionale, devono perseguire la tutela dell’interesse dei cittadini utenti.
In attesa di un Suo cortese cenno di riscontro invio i miei migliori saluti.

Il Segretario Regionale FIMMG
Dott. Francesco Prete

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FONDATA LA FIMMG GUARDIA MEDICA DELLA SEZ. PROV. DI GENOVA

 

Il 31 luglio 2000 si è costituita la Sezione provinciale della Fimmg Guardia Medica. I Soci Fondatori riuniti in Assemblea, nella Sede del Sindacato di Piazza della Vittoria 12, hanno eletto il primo Consiglio Direttivo.

La Sede Sociale è presso la Fimmg Provinciale genovese.

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QCHANNEL: LETTERA DEL SEGRETARIO FALCONI

 

Cari amici, eccoci di fronte ad una nuova sfida. Le ultime vicende legate al rinnovo della Convenzione, da sole, sarebbero sufficienti per dimostrare che, se questo progetto non fosse già pronto, sarebbe da inventare. Immediatamente. In realtà siamo al punto d'arrivo di un lavoro durato molti mesi e che, finalmente, possiamo presentarvi.
Con "In rete con Qchannel" il nostro sindacato va in rete. Fa goal. Raggiunge un importante obiettivo. Il progetto, infatti, consentirà alla Fimmg di tenere in rete e in collegamento diretto, innanzi tutto i nostri quadri locali e nazionali, quindi i nostri attivisti e, infine, tutti i nostri iscritti. Ci permetterà di raggiungere direttamente e "in tempo reale, cioè subito, i cittadini insieme ai quali stiamo cercando di difendere e migliorare il Servizio sanitario nazionale.
Lo sforzo economico (che non incide sulle casse del sindacato) è straordinario, ma la capacità di mobilitazione politica che ci viene messa a disposizione con questo nuovo strumento è ancora più elevato.
Tecnicamente lo strumento è semplice. Un monitor da mettere in sala d'attesa (fornito di un apposito supporto), un computer da tenere sulla propria scrivania (che governa il monitor) e un'antenna parabolica che ci consente di essere collegati, 24 ore su 24, andando in onda, in diretta.
Il monitor trasmetterà un notiziario sulla salute e la qualità della vita (redatto ed approvato da noi) per tutta la giornata, ma la cosa che ci preme ancor più è che, in determinate fasce orarie, attraverso l'antenna parabolica trasmetteremo notizie o interventi riservati a noi medici di famiglia e, ancor più selettivi, a noi quadri dirigenti locali e nazionali del sindacato.
Abbiamo ottenuto di aver installati questi strumenti gratuitamente (in comodato d'uso). Dobbiamo solo compilare il modulo di prenotazione, fissare un appuntamento ed ascoltare i tecnici che verranno ad installare il tutto e che ci spiegheranno il funzionamento.
Ora tocca a voi. E' un impegno preciso e fondamentale del dirigente sindacale, aderire direttamente e far aderire, entro l'estate, tutti i propri dirigenti locali (membri dei consigli e delegati Asl). Abbiamo la massima urgenza di andare in rete e di far sapere a chi ci governa che siamo in rete.
"In rete con Qchannel" nasce per far crescere la periferia del sindacato e portare a livello nazionale la vita e le problematiche locali. Sarà infine uno strumento indispensabile sia per fare educazione sanitaria e prevenzione ai nostri assistiti che per il nostro aggiornamento professionale.
Beh, penso di aver detto molto. Ora mi aspetto una tua adesione... entusiastica, e velocissima. Per essere in grado di rispondere sempre con più efficacia alle sfide che attendono il sindacato.

Mario Falconi

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QCHANNEL: MODULO DI PRENOTAZIONE

 

Il sottoscritto Dott.......................................................
medico di famiglia, residente a.......................................... cap........................................... pr.............................
con studio in via...................................................
n. ........................................cap ....................................pr .......................................(situato al piano di totali piani)

con la presente prenota l'installazione del kit messo a disposizione dal progetto "in rete con Qchannel" e composto da:
- parabola satellitare
- pc completo di video, tastiera e software di base
- monitor con supporto per sala d'attesa
che verrà concesso al sottoscritto in comodato d'uso gratuito, come da contratto che sarà perfezionato all'atto dell'installazione.
Vi prego di volermi far contattare telefonicamente dal vostro personale per fornire tutte le indicazioni utili (dislocazione dei locali di studio e sala d'attesa, prese elettriche, eventuale canalizzazione centralizzata per antenna tv ecc...) e per la definizione dell'appuntamento per l'installazione (gratuita).
Recapiti telefonici

fax..............................................
e mail............................................................
Orari preferiti per il contatto telefonico (tra le ore 9.00 e le ore 18.00)........................................................
Sala d'attesa: in comune con ........................................................,di mq circa............................................

Data Firma

Ai sensi dell'art. 10, legge n. 675/96 il sottoscritto autorizza il trattamento dei dati personali forniti solo per gli usi esclusivi previsti dal "progetto Qchannel".

Data Firma

 


Segnalo il/la mio/a collega dott./dott.ssa..................................................................
medico di famiglia residente a........................................................... cap............................... pr.............................
con studio in via..........................................................
n. .........................cap................................. pr...........................................
interessato/a all'iniziativa "in rete con Qchannel", da contattare, a mio nome,................................................................
il giorno alle ore.....................................................................

Consegnare alla propria sede Fimmg o inviare per fax al 06.59.14.327

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FIMMG IN RETE CON CHANNEL Q

 

Da settembre cominceranno a comparire nelle anticamere dei medici di famiglia liguri i primi monitor destinati all'educazione sanitaria dei cittadini in sala d'attesa. La FIMMG va in rete con "CHANNEL Q", questo è lo slogan che il Sindacato dei Medici di famiglia utilizza per lanciare questa iniziativa che prevederà la trasmissione via satellite di un magazine televisivo della durata di un'ora "revolving", cioè ripetuto dalle 8 di mattina alle 8 di sera. Aggiornamento e prevenzione sanitaria, qualità della vita, ambiente ed alimentazione, informazioni quotidiane. Tutto perchè il cittadino, mentre attende, impari stili di vita sani e sia informato sui servizi che il sistema sanitario offre. "Sono sempre frequenti i casi in cui il cittadino non viene messo a conoscenza dei servizi a cui ha diritto, con questo sistema risolviamo una delle più grosse lacune dell'attuale sanità pubblica: l'incapacità di comunicare con gli utenti."
L'iniziativa, che si estenderà successivamente a tutto il territorio nazionale, è frutto di un accodo con l'ENEL ed alcune banche di rilievo nazionale e consentirà anche il collegamento in rete di tutti i medici FIMMG che, in questi giorni, stanno completando l'iter amministrativo di iscrizione all'iniziativa.
L'iniziativa coprirà tutti gli iscritti al Sindacato nell'ordine in cui arriveranno le domande di allaccio.
In determinate fasce orarie, l'emittente satellitare trasmetterà notizie ed interventi riservati ai medici di famiglia trasformandosi in un formidabile mezzo di aggiornamento on line.

Francesco Prete

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CONVENZIONE DEL COMUNE DI PORTOFINO CON LIGURIA SERVIZI MEDICI

Il Comune di Portofino ha stipulato con la cooperativa Liguria Servizi Medici una convenzione per un servizio medico ambulatoriale e domiciliare prefestivo e festivo per i cittadini residenti e per i turisti.
Il servizio medico avrà la durata, in via sperimentale, di tre mesi a partire dal mese di agosto.
Liguria Servizi Medici si avvarrà della collaborazione di giovani medici, con il supporto di due Soci della cooperativa responsabili del progetto con esperienza in medicina d’urgenza e di primo intervento.
Il medico di turno avrà nella propria borsa anche strumentazioni di telemedicina, cellulare, fax forniti dalla cooperativa stessa.

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FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI DI MMG

 

Lo scorso Febbraio e' stata ufficializzata la nascita della Federazione delle Associazioni Territoriali dei MMG della provincia di Genova.
La Federazione, con sede presso l'Ordine dei Medici Provinciale (Pz. della Vittoria 12), raggruppa le Associazioni corrispondenti al territorio che fa capo alle ASL 3 e 4, con l'eccezione delle associazioni Centro-Levante e della Valpolcevera.
Suo scopo principale è quello di omogeneizzare ed integrare i programmi di aggiornamento che ciascuna associazione sviluppa per i propri iscritti ed inoltre, essendo stata da subito individuata come possibile "consulente tecnico" dalla controparte pubblica, si propone di affiancare nel rispetto scontato delle reciproche competenze, le organizzazioni sindacali e le relative società scientifiche, per fare emergere in " tempo reale" problemi, aspettative ed obiettivi della medicina generale genovese e ligure.

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MEDICI FAMIGLIA: VIA LIBERA A CONVENZIONE, CDM APPROVA

 

Mario Falconi: "Il Consiglio dei Ministri ha approvato gli Accordi convenzionali. Un’altra tappa della durissima battaglia è stata superata. Bisogna mantenere alto, comunque, il livello di guardia."

Roma, 18 lug. (Adnkronos Salute) - Via libera alla convenzione dei 50mila medici di famiglia italiani con il Servizio sanitario nazionale. Il Consiglio dei ministri ha approvato questo pomeriggio tre regolamenti di esecuzione degli Accordi collettivi nazionali dei medici di base, firmato il 9 marzo scorso e poi 'bocciato' dai rilievi mossi dal Consiglio di Stato, dei pediatri e degli specialisti ambulatoriali. Ne da' notizia un comunicato della presidenza del consiglio.
Le convenzioni verranno ora inoltrate, per le necessarie registrazioni, alla Corte dei Conti.
La convenzione dei medici di famiglia, arrivata al traguardo con quasi 3 anni di ritardo e gia' in scadenza il prossimo 31 dicembre, prevede un aumento fisso dello stipendio del 10%, da 'arrotondare' con gli incentivi stabiliti per quei medici di base che garantiranno maggiori servizi ai cittadini. La quota fissa percepita per ogni assistito crescera', infatti, di 30mila lire per ogni paziente con piu' di 65 anni d'eta' e di 35mila lire per ogni bambino (dai 6 ai 14 anni). Aumenti in busta paga, pari a 150mila lire mensili, per i camici bianchi che si doteranno di computer e si collegheranno con i Centri unici di prenotazione. Aumenti anche per premiare gli ambulatori piu' efficienti: una segretaria 'vale' 5mila lire in piu', all'anno, per assistito, un infermiere 6mila lire in piu'. Dalle 5mila alle 9mila lire in piu', per ogni paziente, per i medici che lavoreranno in associazione, 2.800 lire in piu' per quelli che educheranno i pazienti ad un corretto uso dei farmaci e ad una maggiore conoscenza del Ssn.
Entro il 31 luglio, data di scadenza per l'esercizio della delega da parte del governo, dovranno essere approvate dal Cdm le norme 'salvaconvenzione', contenute nel decreto legislativo di modifica delle riforma ter e messe a punto per superare i rilievi mossi dal Consiglio di Stato.

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INCONTRO DEI MEDICI CONVENZIONATI CON L'ASSESSORE ALLA SANITA'

 

Giovedì 6 luglio, l'Assessore Regionale alla Sanità Piero Micossi ha incontrato in Regione i rappresentanti dei Sindacati Medici del territorio. Per la FIMMG erano presenti : Francesco Prete, Segretario Regionale per la Liguria e Segretario Provinciale di Genova, Renato Giusto, Segretario Provinciale di Savona, Presidente dell'Ordine dei Medici e Presidente Regionale SIMG, Angelo Granieri, Segretario Provinciale di Imperia. Erano presenti anche i due Vice Provinciali genovesi: Angelo Canepa per la ASL 3 e Mario Pallavicino per la ASL 4.La Provincia di Imperia era anche rappresentata dal Dott. Amoretti e quella di La Spezia dal Dott. Isola, delegato dal Segretario Provinciale Dott. Chiarito. Per la SIMG oltre al suo Presidente Regionale, erano presenti il Dott. Remo Soro, Presidente Provinciale Genovese, i colleghi Brasesco, Stimamiglio e Fasoli. Della delegazione FIMMG faceva parte anche la Dott.ssa Berti in rappresentanza della costituenda sezione FIMMG Guardia Medica Genovese.
Il neo-assessore ha esposto il suo programma sulla medicina territoriale affermando un radicale mutamento di strategia rispetto alla passata gestione regionale. Dal controllo della spesa si passerà al controllo della qualità del servizio. Questa nuova strategia per la medicina territoriale passerà quindi attraverso l'elaborazione di standard professionali di riferimento che prevedano elevati livelli di autonomia professionale, meccanismi di accreditamento già previsti dalla legge di Riforma Sanitaria, formazione permanente gestita in accordo e sintonia con gli ordini professionali che devono diventare i garanti della qualità professionale. All'incontro erano presenti anche lo SNAMI , il SUMAI, la FIMP e il Dott. Ferrando per l'Ordine di Genova. L'Assessore era coadiuvato dai funzionari regionali Guiducci, Basso e Orengo.
Sui distretti ci sarà una battuta di arresto in quanto nella NUOVA STRATEGIA REGIONALE si prospetta una valorizzazione delle forme associative tra medici, che sono già possibili con le convenzioni vigenti, che siano in grado di assumersi il compito di gestire il territorio integrando le varie funzioni. Non si vuole, in altre parole, moltiplicare l'apparato burocratico delle ASL. A questo punto, l'Assessore ha lanciato una vera e propria sfida alla categoria dichiarando che i medici devono diventare promotori di iniziativa. A questo proposito ha preannunciato un seminario sulla medicina del territorio che si terrà a Chiavari il 17 luglio, al quale ha chiesto la partecipazione di un rappresentante per ognuna delle sigle presenti.
A margine, su richiesta della FIMMG, l'Assessore ha precisato che tutte le competenze arretrate per l'IIS dei medici aventi diritto (ex ospedalieri, ex condotti, doppio incarico guardia-convenzione, ecc.) devono essere versate dalle singole ASL, attraverso i propri bilanci, senza giustificare il ritardo con mancati versamenti regionali che non sono legalmente giustificabili. In conseguenza di questa affermazione, la FIMMG regionale invierà un ulteriore sollecito ai vari Direttori Generali perché procedano al saldo di somme che risalgono al 1995!
Poichè la riunione non ha consentito l'approfondimento di molti argomenti, chiederemo un nuovo incontro per trattare i temi specifici della medicina generale in quanto, specie sul cattivo funzionamento dell'anagrafe sanitaria, dobbiamo scendere nei particolari. Non sono mancate comunque le segnalazioni, documentate, delle gravi irregolarità amministrative del settore. Su questi argomenti l'Assessore ha ragionevolmente chiesto tempo per documentarsi.
Vi terremo informati sull'evolvere della situazione.

Francesco Prete e Mario Pallavicino

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ELEZIONI ENPAM

 

Il Dott. Guido Marasi è stato eletto Membro del Consiglio Nazionale ENPAM per la Provincia di Genova per il Fondo Speciale della Medicina Generale.

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PRECISAZIONE SUL CORSO DA DIRETTORE DI DISTRETTO

 

L'ASL 3 ha precisato che il bando per il corso da Direttori di Distretto contiene inesattezze, in quanto non è prevista alcuna borsa ( niente soldi a chi fa il corso). Ciò malgrado, restiamo della nostra opinione che tale iniziativa sarebbe dovuta essere comunicata a tutti i medici aventi diritto e non solo ai Presidenti delle Associazioni Territoriali ( nessuno si è degnato di inviarne copia alla FIMMG Provinciale). Comprendiamo quindi il disappunto dei Presidenti di Associazione, che sono stati erroneamente coinvolti in una polemica che non li riguarda e dalla quale sentono il bisogno di dissociarsi. Gradiremmo comunque ricevere copia della loro lettera di protesta nei confronti dell'ASL per la scorrettezza dimostrata nei confronti dei medici non iscritti né al sindacato né ad alcuna associazione territoriale.

Il segretario provinciale
Francesco Prete

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L’ASL 3 VORREBBE ANNETTERSI L’ASL 4

 

I Dirigenti dell’U.O. Formazione e Aggiornamento della ASL 3, il 30 maggio 2000, prot. 1678, inviano a tutti i presidenti delle Associazioni di Medici di Medicina Generale della provincia di Genova il bando di concorso per partecipare ai corsi per ottenere la qualifica di direttore di distretto, invitando gli stessi Presidenti a darne ampia comunicazione ai propri iscritti. Il termine ultimo per la presentazione delle domande e del relativo curriculum scade venerdì 16 p.v.
Secondo noi i responsabili della ASL 3 sono incorsi in alcune distrazioni:

- Considerare le associazioni dei medici di medicina generale come interlocutori istituzionali di compiti che le associazioni non hanno e non possono avere.
- L’Associazione Medici nel Levante ha come iscritti medici della ASL 4, che hanno già risposto all’informativa mandata dalla stessa ASL.
- Le altre ASL liguri hanno già avvertito per iscritto tutti i medici convenzionati, diffondendo così capillarmente il bando di concorso a Direttore di Distretto, ottenendo già le risposte dei medici che intendono partecipare al corso.

Sarebbe opportuno che la ASL 3 chiedesse ai medici di medicina generale non iscritti alle associazioni territoriali e nemmeno ad altre istituzioni cosa ne pensano di non essere stati informati.
Speriamo che tale comportamento non sia l'inizio del tentativo di annessione della ASL 4 alla ASL 3.
La FIMMG Regionale e le Associazioni di MMG della provincia di Genova ritengono che tale comportamento sia censurabile, dato che non tiene conto delle norme che regolano il lavoro di tutti i medici convenzionati.

Dott. Francesco Prete
Dott. Mario Pallavicino
Dott. Angelo Canepa
Dott. Marco Battelli
Dott. Guido Marasi

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ESPOSTO ALLA CORTE DI CONTI E AL DIFENSORE CIVICO

ALL’ILL.MO SIG. PROCURATORE REGIONALE
PRESSO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE LIGURIA

 

I sottoscritti, tutti elettivamente domiciliati presso e nello Studio dell’Avv. ELIANA ORTORI in Recco, Via Cavour n. 3/1 come da delega in calce al presente atto

ESPONGONO QUANTO SEGUE

Gli esponenti, medici di Medicina Generale, svolgono la propria attività di assistenza primaria sulla base della Convenzione Nazionale prevista dall’art. 8 del decreto legislativo 502/92, come modificato dai decreti legislativi n. 517/93 e 229/99.
Nell’esercizio di tale professione medica, gli stessi sono venuti a conoscenza di numerose e rilevanti anomalie derivanti in massima parte dall’attuazione del nuovo sistema informatico, che a livello regionale ha comportato e continua a comportare danni economici agli stessi medici di famiglia ma, soprattutto, numerose irregolarità nella gestione delle risorse finanziarie che alla Regione sono devolute nell’attuazione del Piano Sanitario Nazionale.
Giova premettere che l’informatizzazione dell’anagrafe sanitaria è stata affidata, a partire dal mese di ottobre 1999, a società diversa da quella che se ne era occupata in precedenza, attraverso una gara di appalto.
Adducendo difficoltà tecniche e problemi di comunicazione tra i due sistemi informatici, quello attuale e quello precedente, l’Amministrazione Regionale interpellata non si è dimostrata in grado di eliminare od ovviare ai problemi sollevati dagli esponenti, che per chiarezza e comodità espositiva si possono così elencare:

A. RILIEVI EFFETTUATI SULLA BASE DEL RIEPILOGO SEMESTRALE.

Ai sensi dell’art. 30 comma 1 dell’Accordo sottoscritto nel gennaio 96, reiterato con alcune precisazioni in ordine ai tempi nell’Accordo 98/2000, le Aziende Sanitarie Locali inviano ai medici "convenzionati" alla fine di ogni semestre l’elenco nominativo delle scelte, ovvero dei cittadini loro assistiti, in carico a ciascuno di essi.
Si tratta di un documento essenziale, non solo perché fonte primaria di conoscenza per il medico (che in base a tale elenco percepisce il numero e le generalità dei propri assistiti) ma anche perché base di calcolo – vincolante per l’Azienda – del trattamento economico a ciascun medico spettante.
L’esame dell’elenco semestrale ricevuto a fine gennaio, in realtà, ha evidenziato tante e tali inesattezze da renderlo del tutto inattendibile.
Ed invero, anche da una prima sommaria verifica emergono:

- Mancata indicazione dei numeri civici negli indirizzi degli assistibili, o addirittura mancanza totale dei recapiti degli stessi
- Indicazione errata di numerosi recapiti
- Erronea indicazione delle patologie comportanti esenzione da ticket.

A tutto ciò, che potrebbe apparire come semplice seppur negligente imperfezione, consegue la difficoltà per il medico di identificare gli assistiti, e di verificare sulla base delle personali conoscenze ed informazioni la rispondenza di quanto trasmessogli alla realtà.
Difficoltà che diventa vera e propria impossibilità per via della mancanza della data di elaborazione dei dati trasmessi.
Ciò che si è stati in grado di verificare, ribadendo il relativo e gravissimo problema in più occasioni all’Amministrazione Regionale, è la inesattezza (o addirittura omissione) delle variazioni dipendenti dal decesso dei pazienti.
E’ opportuno rammentare che le procedure per l’accertamento dei decessi sono puntualmente disciplinate dal DPR 10.09.1990 n. 285, che esclude che il medico – pur a conoscenza della morte di un suo assistito – possa effettuare la relativa comunicazione direttamente alla A.S.L., prevedendo invece che la scheda di morte (cosiddetta "scheda ISTAT") sia trasmessa all’Azienda da parte del Comune nel quale il decesso è avvenuto.
Agli odierni conchiudenti non è dato sapere a quale, tra i soggetti cui gli obblighi di comunicazione sono imposti dalla legge, siano imputabili le relative negligenze ed omissioni. E’ tuttavia fatto certo che il fenomeno dei defunti mai cancellati dagli elenchi degli assistibili, conosciuto attraverso i mass media come dei "morti viventi", non è in alcun modo addebitabile ai medici di famiglia, che di tali indebiti compensi chiedono ormai da tempo di fare a meno.

B. RILIEVI EFFETTUATI SULLA BASE DEL RIEPILOGO MENSILE.

Il secondo comma dell’art. 30 sopra citato prevede che le Aziende comunichino mensilmente ai singoli medici le variazioni nominative ed il riepilogo delle scelte e revoche avvenute nel mese precedente.
L’informatizzazione delle procedure ha però, inspiegabilmente, comportato il mancato rispetto di tale scadenza mensile, atteso che gli esponenti hanno ricevuto, dallo scorso mese di ottobre, un unico riepilogo a marzo.
Anche l’esame di detto documento genera tuttavia non poche perplessità, in quanto vi si rileva la mancata indicazione della data completa in cui la scelta, la ricusazione o la revoca sono intervenute. Ciò impedisce di verificare il rispetto della previsione di cui all’art. 29 comma 1 della Convenzione, per il quale gli effetti economici delle stesse decorrono dal primo giorno del mese in corso o dal primo giorno del mese successivo, a seconda che intervengano nella prima o nella seconda metà del mese. Con tutta evidenza, pertanto, l’omessa menzione del giorno di una scelta o di una revoca non è irrilevante, comportando la possibilità di una differenza di ben quindici giorni nella base di calcolo per il trattamento economico dei medici.

C. RILIEVI EFFETTUATI SULLA BASE DEL RIEPILOGO PRESTAZIONI E COMPETENZE.

Il cosiddetto "statino" o "cedolino" di ogni medico di famiglia dovrebbe evidenziare con chiarezza le singole voci di cui si compone il trattamento economico, come previste dall’art. 45 della Convenzione.
In realtà, le inesattezze e le omissioni comportano, anche in questo caso, delle differenze retributive spesso in danno dei medici di famiglia. Ed invero si notano:

- Mancata ripartizione del numero totale dei pazienti in fasce di età
- Effettuazione del pagamento in dodicesimi (a partire dal cedolino di dicembre 99), in luogo dei trecentossessantacinquesimi previsti e precedentemente applicati, con una differenza economica che può arrivare a cifre sensibili per ogni singolo medico – e preme sottolineare come i medici di famiglia siano in numero di 1.500 circa in tutta la regione;
- Mancata indicazione dell’anzianità di laurea, altro parametro previsto dalla Convenzione per il calcolo del compenso, ovvero mancanza di un anno di anzianità di laurea per ogni singolo medico, con danno economico per molti tra loro, che per tale errore perdono il relativo scatto economico;
- Mancanza dei Codici bancari (ABI e CAB);
- Raggruppamento in un’unica voce di varie prestazioni, previste come differenziate dalla Convenzione (prestazioni di assistenza programmata a pazienti non ambulabili, spedalizzazione territoriale ed altre), con conseguente difficoltà di verifica della correttezza della tariffazione o, peggio, errori anche sensibili rilevati nei casi in cui la verifica è stata possibile;
- Impossibilità di controllare l’esattezza dei versamenti del contributo previdenziale ENPAM, così come previsti dal punto 7 dell’art. 58 del DPR 484/96, recante l’accordo collettivo;
- Mancata corresponsione agli aventi diritto dell’esatto compenso aggiuntivo di cui agli artt. 45 e 58 del DPR 484/96. L’accordo collettivo recepito da tale decreto ha, nel rispetto delle previsioni del D. L.vo 502/92, trasformato l’indennità ISTAT in "compenso aggiuntivo", in ordine al quale si sono immediatamente presentati rilevanti problemi per le ipotesi di medici di medicina generale titolari di doppio incarico compatibile, ovvero per coloro che – tuttora convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale – percepiscano un trattamento pensionistico.

Veniva infatti messo in dubbio che in tali fattispecie andassero corrisposte entrambe le quote parte di compenso aggiuntivo, e tale corresponsione veniva pertanto negata.
Sulla controversa questione il Ministero della Sanità veniva interpellato più volte, fornendo attraverso il proprio Ufficio Legislativo un inequivocabile parere a "conferma della legittimità della corresponsione dell’erogazione della quota parte del compenso aggiuntivo ai medici titolari di doppio incarico compatibile", parere che segue di circa un anno la Circolare Ministeriale n. 1200/SRC/M.G/873, del 14.5.98. Tale documento specifica che il compenso aggiuntivo va corrisposto per entrambi i tipi di rapporto lavorativo, con il limite della concorrenza del tetto massimo delle ore di attività o della quota individuale prevista.
Ciò nonostante, e malgrado la stessa Amministrazione Regionale abbia chiaramente manifestato l’intendimento di aderire all’indirizzo ministeriale, ritenendo compatibile il compenso aggiuntivo con altra indennità speciale a far data dal 2.1.1995, quanto ormai pacifico è stato corrisposto solo a partire da gennaio 2000, mentre gli arretrati continuano a non venire accreditati dalle Aziende Sanitarie Locali, che naturalmente imputano i ritardi e le omissioni al sistema informatizzato.
Non è priva di rilievo la considerazione degli interessi che sarebbero poi dovuti dalle AASSLL sulle spettanze arretrate dovute ad ogni medico per la causale di cui sopra, interessi che seppur calcolati secondo il minimo saggio legale comporterebbero cifre non irrisorie.