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REGIONALI |
Siamo arrivati al primo anno
di vita in rete di questo sito ligure. E' il momento dei primi bilanci che non
possono che essere positivi visto l'alto numero di contatti ed il costante aggiornamento.
La formula si sta rivelando vincente perché i colleghi che si avvicinano
alla rete sono sempre più numerosi. Alcune iniziative, quali quella di
aprire una discussione sul codice di Farmindustria o sulla pillola del giorno
dopo, sono state evidenziate a livello nazionale e questo denota anche un buon
livello di dibattito all'interno della categoria ed una rinnovata capacità
di inserimento nelle problematiche di interesse sociale. Tutto questo non sarebbe
stato possibile senza l'entusiasmo e le capacità tecniche del clan Pallavicino
che si occupa di far vivere il sito, tenendolo costantemente aggiornato. Un
caloroso ringraziamento lo dobbiamo tutti alla segretaria della FIMMG genovese,
sig.ra Paola Solari, che ha anticipato il sito con la sua capacità di
dare a tutti informazioni soddisfacenti sulle molte problematiche della nostra
professione. Nell'elenco dei ringraziamenti ci siete poi tutti voi che, cliccando
sul sito, contribuite a renderlo vivo, tanto vivo che sappiamo che spesso chi
scrive sui quotidiani prende spunto da argomenti che noi trattiamo.
Ringraziamo anche:
- tutti i quadri FIMMG che si sciroppano interminabili riunioni ai vari livelli;
- la neonata FIMMG guardia medica di Genova;
- la SIMG che sta facendo un lavoro straordinario in pieno accordo con la FIMMG;
- le Associazioni Territoriali che aiutano i medici ad uscire dal loro tradizionale
isolamento e la loro Federazione che le coordina;
- le cooperative (due tra Genova e provincia) che stanno recuperando spazi imprenditoriali
per i medici;
- il SUMAI, lo SNAMI e tutti gli altri sindacati medici;
- l'Università che collabora con la nostra categoria attraverso la SIMG
e che ha voluto nostri rappresentanti nel Comitato Etico e nella stesura delle
linee guida;
- i medici ospedalieri che stanno scoprendo la necessità di collaborare
con noi;
- i giornalisti della cartastampata e delle TV che si sono accorti di quanto
pesiamo nella sanità pubblica e ci aiutano spesso a risolvere i tanti
problemi;
- la Farmindustria e la Federfarma che, a livello nazionale, stanno adoprandosi
perché le vecchie leggi, che ci impedivano le sperimentazioni ed il monitoraggio,
vengano modificate;
- la Regione e l'Assessore alla Sanità che dice di voler puntare molto
su di noi e ci ha chiesto di proporre modelli di distretto;
- i Direttori Generali i quali cercano sempre di tirare da tutte le parti una
coperta troppo stretta;
- le associazioni di malati che ci vedono al loro fianco.
Dobbiamo poi veramente ringraziare i nostri
pazienti che ci sopportano malgrado le nostre frequenti assenze per motivi sindacali
e che al massimo borbottano " U l'è bravu, ma u nu gh'è mai",
però l'indomani ritornano.
Francesco Prete
In questi giorni che la civiltà dei consumi ha destinato al sacro rito del Regalo, qualcuno ha pensato bene di fare un regalino anche ai medici di famiglia della ASL 4. Ci siamo visti quindi recapitare alcune "note del presidio ospedaliero" che ci invitano a compilare per l'esame citologico delle urine, oltre alla normale modulistica del SSN, un altro modulo partorito da qualche dirigente di servizio, senza consultare il sindacato, in cui dovremmo descrivere in 4 righe la sintomatologia, indicare se recente o pregressa, indicare pregressi esami strumentali (allegare copia o riassunto - SCI - del referto), descrizione sintetica dell'ev ecografia, cistoscopia o urografia. Aggiungere gli eventuali esami citologici e/o istologici, specificare la terapia in atto, nonchè consegnare al paziente il modulo allegato B nel quale si danno indicazioni. Graziosamente, l'ideatore ha omesso di raccomandarci di praticare personalmente una accurata toilette delle parti intime del paziente, lasciando allo stesso questo delicato compito. Per la prestazione specialsitica (SIC) Tac, onde "evitare inutili accessi degli utenti DAL medico prescrittore", si è proceduto a rifare un altro modulo che fa riferimento ad una nota del ministero della Sanità del 17.9.97 sui mezzi di contrasto. Ora ci sembra chiaro che è ormai noto a tutti che si devono evitare mezzi di contrasto, se vi è comprovato rischio allergico, insuff. epatica o renale o cardiovascolare, se vi è tireotossicosi e in caso di mieloma multiplo. E allora "cui prodest?". Per quale motivo complicare la vita a tutti quando poi la responsabilità di eventuali incidenti ricade comunque sull'operatore?
QUEL CHE E' CERTO E' CHE I MEDICI DI FAMIGLIA SONO STUFI DI INUTILE BUROCRAZIA.
Francesco Prete
Mario Pallavicino
l giorno 18 dicembre avrebbe dovuto entrare in vigore un progetto di prevenzione della solita "emergenza influenza" che puntualmente consente ai media di spaventare l'opinione pubblica con gli abituali soliti bollettini di guerra. Quando l'assessore regionale Micossi ha presentato alla stampa la campagna per la vaccinazione antinfluenzale.
COSA FARNE DEL MODULO DELLA LEGGE SULLA PRIVACY
Sapete cosa farne del modulo
accertante la conoscenza della legge n. 325 del 3 novembre 2000?
Se andate in Comune all’Ufficio autentiche, non ne sanno nulla.
Se andate alla Posta, vi rispondono che dovete presentarlo in triplice copia:
una è trattenuta da loro e le altre due devono essere spedite a voi stessi
per raccomandata A/R. In questo caso, il timbro postale non è sul foglio
ma sulla busta.
Allora dovete diventare tutti filatelici: vi presentate allo sportello Filatelico
dell’Ufficio Postale, comperate un francobollo di posta prioritaria, non
lo leccate perché è autoadesivo, lo appiccicate sotto la vostra
firma e ve lo fate annullare con relativo timbro.
Così avete ottemperato alle disposizioni del Garante sulla Privacy………….
Attenti alle code allo sportello.
Arrivederci.
Mario Pallavicino
LEGGE SULLA PRIVACY: ADEMPIMENTI URGENTI
Ci sono importanti novità per quanto riguarda gli obblighi per i medici per la tutela della privacy degli archivi su carta ed elettronici. Poichè alcuni adempimenti devono essere eseguiti entro il prossimo 11 dicembre mettiamo in rete tutto quello che è a nostra conoscenza sull'argomento. Il testo dovrebbe essere ad esclusivo uso degli iscritti FIMMG. Per questa volta, data l'estrema brevità dei tempi, facciamo un'eccezione che non si ripeterà. Invitiamo quindi i pochi colleghi non ancora iscritti a farlo al più presto richiedendo il modulo di iscrizione al tel 010.589891.
Il Segretario Regionale
Francesco Prete
LEGGE 3 NOVEMBRE 2000, N. 325
Disposizioni
inerenti all'adozione delle misure minime di sicurezza nel trattamento dei dati
personali previste dall'articolo 15 della legge 31 dicembre 1996 n. 675
(Pubblicata sulla G.U. n. 262 del 9.11.2000)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga la seguente legge
Art. 1.
(Disposizioni inerenti all'adozione delle misure minime di sicurezza nel trattamento
dei dati personali previste dall'articolo 15 della legge 31 dicembre 1996, n.
675)
1. In sede di prima applicazione della disciplina contenuta nell'articolo 15 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le misure di sicurezza di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 318, possono essere adottate entro il 31 dicembre 2000 dai soggetti che documentino per iscritto le particolari esigenze tecniche e organizzative che rendono necessario avvalersi di un termine più ampio di quello previsto dall'articolo 41, comma 3, della medesima legge n. 675 del 1996.
2. Il documento di cui al comma
1 deve essere redatto entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente
legge con atto avente data certa e deve contenere una esposizione sintetica
delle informazioni necessarie, da cui risultino:
a) gli accorgimenti da adottare o già adottati e gli elementi che caratterizzano
il programma di adeguamento, nonché le singole fasi in cui esso è
eventualmente ripartito; b) le linee-guida previste per dare piena attuazione
alle misure minime di sicurezza, la cui osservanza è sanzionata ai sensi
dell'articolo 36 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, nonché alle più
ampie misure di sicurezza previste dal comma 1 dell'articolo 15 della medesima
legge n. 675 del 1996.
3. Il documento di cui ai commi 1 e 2 deve essere conservato presso di sé a cura del soggetto interessato.
4. La violazione di uno degli obblighi di cui ai commi 2 e 3 comporta l'inapplicabilità di quanto previsto al comma 1.
Art. 2.
(Entrata in vigore)
La presente Legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente Legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addì 3 novembre
2000
CIAMPI
AMATO, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: FASSINO
MODULO
Archivi Magnetici- Programma di Adeguamento
Il sottoscritto..........................dichiara di avere avviato il seguente
programma di adeguamento alle misure di sicurezza previste dalla
Legge 675/96 e dal DPR 318/99:
Dati Identificativi:
1) Titolare del trattamento dei dati: ........
2) Responsabile del trattamento dei dati: ........
3) Amministratore del Sistema: .........
Linee guida del programma di
adeguamento:
1) Inserimento di una password per Windows conosciuto solo dal titolare del
trattamento dei dati (oppure specificare da chi e' conosciuta la password)
2) L'archivio e' memorizzato in un HD rimovibile che si puo' inserire con una
chiave in possesso solo del titolare del trattamento dei dati (nel caso il PC
sia dotato di questa possibilita')
3) L'archivio delle cartelle cliniche e' protetto da una password conosciuta
sola dal titolare del trattamento, che impedisce l'accesso a persone non autorizzate
(oppure specificare chi altri ha accesso ai dati e conosce la password)
Ulteriori misure di sicurezza:
1) vengono eseguite copie di back up registrate su..... (specificare se su floppy
o su altri supporti tipo CD riscrivibili ecc) con una frequenza... (specificare
ogni quanto tempo viene eseguito il back up)
2) le copie di back up vengono conservate in un luogo sicuro
3) il PC e' dotato di un programma antivirus (specificare il tipo di programma
antivirus di cui e' dotato il PC) che viene aggiornato regolarmente
4) il PC viene usato solamente dal titolare del trattamento dei dati (se questo
e' il caso) oppure specificare chi altri lo usa.
data e firma
ACCREDITATA LIGURIA SERVIZI MEDICI
In data 24 novembre 2000, la Cooperativa LIGURIA SERVIZI MEDICI ha ottenuto l’accreditamento presso il Ministero della Sanità, per l’aggiornamento in medicina generale. Responsabile è il Dr Mario Pallavicino. Non appena possibile verranno messe in rete le date delle prime iniziative.
GUARDIA MEDICA: PROBLEMI NELLA ASL3
La ASL 3 genovese ha comunicato
a tutti i Poli di Guardia Medica, con lettera datata fine agosto 2000, che i
medici disponibili a ricoprire i turni di reperibilità erano ridotti
ad un terzo dell’organico complessivo e che non era stato possibile aumentarne
il numero utilizzando medici in graduatoria regionale ed extragraduatoria (laureati
dal 1995) perciò non era più garantito nel futuro tale servizio.
Attraverso incontri informali, la ASL faceva sapere ai medici titolari d’essere
favorevole al loro uso come reperibili promettendo un’indennità
a turno di L.50.000 come quella prevista per i colleghi dell’emergenza
(Accordo integrativo regionale 1998).
Inoltre, era prospettata a breve termine la scomparsa del servizio con eliminazione
dei poli periferici e mantenimento più a lungo dei poli cittadini, ventilando
l’intervento di strutture diverse per l’espletamento della continuità
assistenziale.
A questo punto, grazie all’interessamento del Presidente dell’Ordine
di Genova, dr. Castellaneta, si è ottenuto un incontro con i dr.i Scarsi
e Fisci, dell’UO Medicina di Base e, in seconda battuta, con il dr. Guiducci,
direttore generale della sanità della Regione.
E’ stata loro consegnata la seguente lettera:
Per la grave situazione in cui versa, attualmente, il servizio di Continuità
Assistenziale (ex Guardia Medica) della ASL 3 Genovese, servizio che riteniamo
indispensabile alla popolazione tenendo conto:
- dell’aspetto del territorio della ASL genovese, delle realtà
montane, costiere e cittadine;
- della riduzione dei ricoveri impropri al Pronto Soccorso;
- del fatto che il servizio è relativamente economico.
Abbiamo presentato le seguenti richieste:
- garanzie di mantenimento dei posti di lavoro
- numero di titolari adeguato su ogni polo con nomina dei titolari mancanti;
- reperibilità con pagamento del turno sia per titolari disponibili (art.
56 c. 4 DPR 270/2000) che per reperibili non titolari; pagamento mantenuto anche
se scatta il turno attivo,
- presenza su ogni polo di un numero congruo di reperibili non titolari;
- la reperibilità del titolare disponibile solo su un polo, il proprio;
- redazione dei turni mese per mese per adeguarli alle esigenze dei medici stessi,
evitare disservizi e rendere meno probabile l’uso dei reperibili;
- pagamento delle quote di caro vita oltre le 104 ore mensili con tetto da stabilirsi;
- definizione dei compiti di guardia medica rispetto all’emergenza, alla
medicina legale;
- corsi d’aggiornamento per dare una migliore qualità del servizio;
- ruolo indispensabile degli autisti.
In seguito c’è stato un incontro anche con il dr. Grasso, direttore
generale della ASL 3.
Siamo in attesa che ASL e Regione prendano
posizione sulle nostre richieste.
Paola Berti
IL QUESTIONARIO SULLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO
Informo tutti i colleghi della FIMMG sul disguido che si è venuto a creare riguardo al questionario informatico sulla "Pillola del giorno dopo". E' nostra intenzione riuscire ad avere un giudizio dei colleghi sull'uso di questo farmaco. Purtroppo, nonostante avessimo inviato tutto il materiale informatico, come richiestoci al server centrale della FIMMG e nonostante i vari solleciti, non ci sono stati fatti i debiti collegamenti informatici. Vi daremo ulteriori notizie al più presto.
L'immissione in commercio del
Levonorgestrel sta suscitando discussioni a non finire. La sostanza non impedisce
che l'ovulo sia fecondato ma crea nell'utero un ambiente sfavorevole all'attecchimento
della blastocisti sull'endometrio. Il Levonorgestrel eleva notevolmente il livello
degli estrogeni non consentendo all'ovulo fecondato di fermarsi in utero. Il
farmaco non contiene estrogeni e non presenta controindicazioni. E' efficace
al 95% se assunto.
Non vogliamo assolutamente polemizzare con nessuno né esprimere
giudizi morali; il nostro intento è solo ed esclusivamente quello di
chiarire il problema nel pieno rispetto delle altrui opinioni.
Per questo motivo, a breve, pubblicheremo un breve questionario, al
quale sarete pregati di rispondere.
Nella sezione farmaci dal sito http://www.fimmg.org potete trovare l’elenco completo zippato in formato excel dei farmaci cosiddetti generici attualmente in commercio.
ERRORE DELLA DATA SIEL SUGLI STATINI DEGLI MMG
I responsabili della ASL 4 hanno
avvertito la FIMMG Genovese che la Data Siel non ha caricato sugli statini del
mese di novembre competenze ottobre gli emolumenti derivanti dell’ADI
e dell’ADR per i medici della stessa ASL.
Invito tutti i colleghi liguri a controllare
i propri statini per rilevare eventualmente lo stesso errore o altri e a comunicarlo
tempestivamente alla Segreteria Regionale.
Mario Pallavicino
LA FIRMA SUI RIEPILOGHI DELLE VACCINAZIONI ANTI-INFLUENZALI
I MMG della ASL 3 hanno ricevuto
un riepilogo delle vaccinazioni antinfluenzali che non prevede alcuno spazio
per il codice del paziente, bensì uno spazio per la sua firma che convalidi
l'avvenuta vaccinazione. Tale procedura non è prevista da alcuna convenzione
e serve solo a turbare il rapporto di fiducia medico-paziente. La FIMMG ha provveduto
a segnalare l'irregolarità ai vertici ASL ed invita tutti gli iscritti
a riempire lo spazio della firma con il codice sanitario dell'assistito.
Buon lavoro.
Franco Prete
FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE
16121 GENOVA – Piazza della Vittoria 12/4
CONVEGNO PROVINCIALE
IL MEDICO DI MEDICINA
GENERALE
Sabato 11 NOVEMBRE 2000
Porto di Genova
Punto di Imbarco
GRANDI NAVI VELOCI
Gruppo GRIMALDI
NAVE MAJESTIC
9.00
Introduzione/Benvenuto
Dott. M. Blondett
9.15
Prof.. P. Micossi
9.30
Dott. S. Castellaneta
TAVOLA ROTONDA
Problematiche Medico-Legali
Moderatore: Dott. L. Lusardi
9.45
Imputabilità del Medico
Dott. L. F. Meloni
10.00
Errore Professionale
Dott. A. Lomi
10.15
Consenso Informato
Dott. A. Gianelli Castiglione
10.30
Discussione
COFFEE BREAK
TAVOLA ROTONDA
La Prescrizione
Moderatore: Dott. A. Santi
11.15
Farmacologia
Dott.ssa M. Cordano
Dott.ssa N. Miolo
11.45
Linee Guida Diagnostico-Terapeutiche
Prof. A. Deferrari
12.15
Discussione
13.00
BUFFET
14.00
TAVOLA ROTONDA
Rapporti con i Colleghi
Accesso alle Strutture di Cura
Moderatore: Dott. E. Salomone
14.15
Il Distretto
Dott. L. Grasso
14.30
Lo Specialista Ospedaliero
Prof. G. Regesta
14.45
Lo Specialista del Territorio
Dott.ssa A. Bisio
15.00
Discussione
15.45
Conclusione
Dott. M. Blondett
IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE
RELATORI E MODERATORI
Dott. M. Blondett
MMG Presidente Fed.Associazioni Territoriali MMG
PROF. P. MICOSSI
Assessore Sanità Regione Liguria
DOTT. S. CASTELLANETA
Presidente Ordine Medici della provincia
di Genova
DOTT. L. LUSARDI
MMG
DOTT. R. SCIACCHITANO
Difensore Civico
Avv. M. CANIGLIA
TDM
DOTT. L.F. MELONI
Procuratore Generale della Repubblica
DOTT. A. LOMI
U.O. Medicina Legale ASL n. 3
DOTT. A. GIANELLI CASTIGLIONE
Med.Legale Coordinatore Centro Trapianti
A.O.S. Martino
DOTT. A. SANTI
MMG
DOTT. SSA C. CORDANO
U.O. Medicina di Base
DOTT.SSA N. MIOLO
U.O. Farmaceutica
PROF. A. DEFERRARI
Cattedra Nefrologia UN. Genova
DOTT. E. SALOMONE
MMG
DOTT. L. GRASSO
Direttore Generale ASL n. 3
PROF. G. REGESTA
Div. Neurologia A.O.S. Martino
DOTT. A. BISIO
Spec. Ambulatoriale/Territoriale
Con la collaborazione di SB SmithKline Beecham S.p.A. Divisione Farmaceutici
PROGETTO DELL'ASSESSORE MICOSSI SUI DISTRETTI
Oggi, , alle ore 15 si è
svolto il preannunciato incontro tra l'Assessore alla Sanità' Micossi
ed una delegazione della Fimmg, Simg e Guardia Medica. La delegazione ha chiesto
chiarimenti circa l'indirizzo politico della Giunta Regionale per quanto riguarda
la medicina del territorio. L'Assessore ha presentato in anteprima un suo progetto
di attuazione della logica distrettuale che tenderebbe alla valorizzazione del
medico di famiglia. In sostanza si dovrebbe iniziare una sperimentazione in
cui gruppi di medici organizzati in maniera associata (secondo le varie forme
previste dalla Convenzione Nazionale) riceverebbero dalla parte pubblica personale
di segreteria, infermieri, assistenti sociali (attualmente in esubero negli
ospedali) per favorire l'assistenza ai nuclei familiari, nello spirito del recente
atto integrativo socio-sanitario approvato dal governo. A tale scopo dovrà
essere organizzato un gruppo di lavoro che in ogni ASL approfondisca il progetto
per renderlo operativo entro 90 giorni. Da parte nostra, abbiamo fatto presente
che il personale che esce dagli ospedali potrebbe non essere motivato al territorio
ed in ogni modo questa soluzione non comporterebbe, se isolata da incentivi
economici, alcun vantaggio alla categoria ma solo agli utenti ed alle pubbliche
amministrazioni che scaricherebbero su di noi le tensioni reattive all'esubero
di personale. A questo punto l'Assessore si è riservato di valutare in
che modo trovare incentivi in corso d'opera per evitare che tali sperimentazioni
restino solo al livello di buona volontà' di qualche sparuta pattuglia
di colleghi disponibili a togliere le castagne dal fuoco alla parte pubblica.
Circa la Guardia Medica, ha mostrato interesse per una soluzione che ancori
i medici che fanno tale servizio al territorio, legandoli ai gruppi di medici
di famiglia costituendo una sorta di team delle cure territoriali.Vi
terremo informati degli sviluppi: appare comunque chiara la necessità
di nuove associazioni per far fronte ai nuovi compiti che anche la legge sull'assistenza
potrebbe destinarci.
Al termine dell'incontro, il dott. Guiducci,
nuovo Direttore della sanità regionale, si è detto disponibile
a partecipare ad una assemblea di medici FIMMG, per aggiornarci sulle nuove
procedure che regolano il funzionamento degli ospedali e che tendono a contenerne
i costi.
Francesco Prete
Prosegue intensa l'attività
sindacale tendente ad ottenere l'applicazione della convenzione nazionale. Mercoledi
18 si è riunito il consiglio provinciale FIMMG di Genova che ha, tra
le altre cose, deciso di sollecitare un incontro con i responsabili sindacali
degli informatori scientifici per arrivare ad una regolamentazione degli accessi
agli studi che tenga conto delle loro esigenze, ma anche delle nostre.
Giovedi 19 si è svolto in regione un incontro tecnico tra il dott. Basso
ed i Segretari Provinciali per impostare la trattativa per la convenzione integrativa
regionale. Il dott. Basso ha consegnato il testo di una lettera inviata alle
ASL per il sollecito versamento di quanto dovuto ai medici che operano in zone
disagiate per il 1997 ( tale operazione è stata rallentata dalle ASL
che hanno finalmente provveduto a segnalare le zone disagiate). Per le ASL erano
presenti i responsabili della medicina del territorio. Non era presente nessuno
per la ASL 3 (?).
Si è svolto a Verona sabato 21 un coordinamento dei Segretari regionali
FIMMG del nord Italia presieduto dal collega Euro Grassi. Si sono messe a punto
alcune delle problematiche emergenti della nuova convenzione come il distretto,
le forme associative, la continuità assistenziale.
Martedì 24 una delegazione FIMMG incontrerà l'Assessore Micossi
per una ricognizione preliminare alla convenzione integrativa. Dovremo infatti
sapere quanto la regione intende investire sulla medicina del territorio.
Franco Prete
In data 21.10.2000, presso il
Salone della Commenda di Prè alla presenza di un Notaio si è costituita
la Cooperativa di Medici di Medicina Generale MEDICOOP GENOVA.
La cooperativa, che si estende su tutto
il territorio Genovese (A.S.L. 3) è costituita attualmente da 73 Medici
di Famiglia ed ha lo scopo di qualificare e migliorare la professionalità
dei Medici , promuovere iniziative atte a perfezionare la qualità dell'assistenza
medica e della prevenzione sul territorio e a sviluppare attività di
educazione sanitaria, aggiornamento scientifico e ricerca epidemiologica.
La cooperativa MEDICOOP è aperta
a tutti i Medici senza rapporto di lavoro dipendente che si riconoscano negli
obiettivi e nelle finalità della stessa. Presidente di MEDICOOP è
stato eletto il dott. Andrea Stimamiglio (E_mail: astimami@libero.it)
Pierclaudio Brasesco
INCONTRO CON IL DIRETTORE GENERALE DELLA ASL3
Venerdi 13 (data di buon auspicio),
il Segretario Provinciale FIMMG, Francesco Prete ed il Presidente Provinciale
SIMG di Genova hanno incontrato il neodirettore generale della Asl 3 Luciano
Grasso. Erano anche presenti i colleghi Canepa, Brasesco, Stimamiglio e Blondett.
Per lo SNAMI era presente il dr Marino. Durante l’incontro sono state
messe a fuoco le varie problematiche che restano in sospeso tra la ASL 3 e i
medici di famiglia.
Il direttore ha confermato l’anticipazione
dell’Assessore Micossi, fatta in occasione della presentazione della campagna
per la vaccinazione antinfluenzale, circa il pagamento del nuovo stipendio,
calcolato in base alla nuova convenzione, a partire dalle competenze di dicembre
che verranno versate nel mese di gennaio del 2001. Alla stessa data verranno
anche liquidati gli arretrati. Ogni iscritto può effettuare il calcolo
delle cifre sul sito FIMMG di Firenze. Sulle trattenute per le prescrizioni
considerate incongrue, si è conclusa la partita '98. La delegazione sindacale
ha chiesto che si valuti bene la situazione del '99 alla luce del fatto che,
a fronte dei 40 milioni dovuti dai medici di famiglia per il '98, gli ospedalieri
devono un miliardo e mezzo che nessuno è riuscito fino ad oggi a ricuperare.
Il Direttore ha convenuto sulla necessità di non instaurare motivi di
conflitto. Se ne riparlerà quando ci sarà una quantificazione
del fenomeno. Da parte FIMMG si è proposto un progetto obiettivo su almeno
cinque molecole di farmaci generici con risparmi notevoli sul costo della prescrizione.
Il Direttore ha anche preannunciato la ferma volontà di ricuperare il
ritardo della ASL sul piano dell’informatizzazione. Si è purtroppo
constatato che non vi è stata continuità di informazione tra una
gestione e l’altra sulle problematiche dei medici di famiglia. A questo
punto, su precisa richiesta sindacale, il Direttore Generale ha indicato nel
dr Delfino, Direttore Sanitario, il riferimento per la trattativa di ASL. I
presenti hanno tutti consegnato al dr Delfino le loro e-mail per favorire un
rapido contatto. Si è parlato poi di aggiornamento con l’impegno
da parte pubblica di provvedere entro breve tempo a concordare il programma
prima della scadenza della fine dell’anno.
La riunione si è conclusa con l’impegno
da parte del Direttore di concordare, prima della sua presentazione, il piano
di rilancio della ASL 3 per quanto riguarda la medicina generale.
Francesco Prete
CONVEGNO AIMA SULL'ALZHEIMER RICONOSCIUTO COME FORMAZIONE OBBLIGATORIA
La Direzione Sanitaria della ASL4, in accordo con la SIMG del Tigullio e i rappresentanti sindacali FIMMG, ha riconosciuto il Convegno Alzheimer di giovedì 21 settembre p.v.(Auditorium "Madonnina del Grappa", P. Mauri 1 Sestri Levante) come formazione obbligatoria per i Medici di Medicina Generale. Per agevolare la partecipazione di tutti è stato garantito il servizio di Guardia Medica su tutto il territorio della ASL4 dalle ore 8 alle ore 14 dello stesso giorno. Durante il Convegno, oltre che le tematiche riportate nel programma, verrà illustrato il Protocollo di monitoraggio dei piani di trattamento farmacologico per la malattia di Alzheimer. I colleghi della ASL4 sono invitati a partecipare. Al termine, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
GIACOMO MILILLO AI CONSIGLI PROVINCIALI LIGURI
Il Dott. Giacomo Milillo, Vice Segretario Nazionale della FIMMG, parteciperà ai lavori dei Consigli Provinciali Liguri del Sindacato, riuniti collegialmente il 16 settembre p.v., dalle ore 9,30, presso la sede regionale di P.zza della Vittoria 12-20, Genova.
Da molti colleghi, Medici di
Famiglia, di varie ASL liguri ho ricevuto segnalazioni di inviti perentori a
stilare la denuncia di morte (modulo ISTAT), da parte di incaricati di ditte
di onoranze funebri o addirittura da parte di rappresentanti delle forze dell’ordine,
per decessi di loro pazienti avvenuti nei giorni di sabato, dopo le ore dieci
e di domenica o nei giorni festivi infrasettimanali. Talvolta, i colleghi riferiscono
di vere o proprie intimidazioni subite per via telefonica dalle ditte di onoranze
funebri, tipo "se non viene avviso i carabinieri".
Ai colleghi di medicina generale ricordo che la materia è regolamentata
dal Testo Unico delle leggi Sanitarie approvato con R.D. del 27 luglio 1934
n° 1265 e dal Regolamento di Polizia Mortuaria, D.P.R. del 10 settembre
1990 n°285 GU n°12 ottobre 1990.
Nel Regio Decreto 1265/34 all’articolo 103 è testualmente citato
"…i medici debbono per ogni caso di morte di persona da loro assistita
denunciare al Sindaco la malattia che a loro giudizio, ne sarebbe stata la causa".
Il D.P.R. 285/1990 all’art.1 specifica: "Nel caso di decesso senza
assistenza medica la denuncia della presunta causa di morte è fatta dal
medico necroscopo di cui all’art.4…
La denuncia della causa di morte, di cui ai commi precedenti, deve essere fatta,
entro le 24 ore dall’accertamento del decesso, su apposita scheda di morte,
stabilita dal Ministero della Sanità, d’intesa con l’Istituto
Nazionale di statistica.
… Le schede di morte hanno esclusivamente finalità sanitarie, epidemiologiche
e statistiche.
All’art. 4 Le funzioni di medico necroscopo, …, sono esercitate
da un medico nominato dall’Unità Sanitaria Locale competente.
… I medici necroscopi dipendono per tale attività dal coordinatore
sanitario dell’Unità Sanitaria Locale….
Il medico necroscopo ha il compito di accertare la morte, redigere l’apposito
certificato previsto.
La visita del medico necroscopo deve sempre essere effettuata non prima di 15
ore dal decesso, salvo i casi previsti dagli artt. 8, 9, 10 e comunque non dopo
le 30 ore.
Art. 37 Fatti salvi i poteri dell’autorità giudiziaria sono sottoposte
al riscontro diagnostico, secondo le norme della Legge 15 febbraio 1961 n. 83,
i cadaveri delle persone decedute senza assistenza medica, trasportati ad un
ospedale o ad un deposito di osservazione o a un obitorio…"
Alcune ditte di onoranze funebri, come riferiscono poi i familiari del defunto,
affermano che "se chiamano il medico della ASL, questi fa fare l’autopsia".
Da quel momento in poi si scatena la caccia al medico curante che compili il
certificato ISTAT.
Alcune volte, specialmente al sabato, la visita del medico necroscopo viene
rinviata al lunedì mattina, non rispettando il termine massimo delle
trenta ore, costringendo la famiglia a rinviare i funerali di un giorno.
Qualunque medico, chiamato al capezzale di un defunto a redigere "l’apposita
scheda di morte", se non ha assistito personalmente al decesso, obbligatoriamente
deve redigere solo il certificato di constatazione di morte, a ogni altra constatazione
e certificazione di legge deve provvedere, nei tempi e modi previsti, il medico
necroscopo.
Il nominativo e relativo numero telefonico del medico necroscopo reperibile
viene segnalato dai colleghi del 118 e, dato che tutte le telefonate ricevute
e fatte dal servizio del 118, vengono registrate, per ovvi motivi medicolegali,
suggerisco che questo servizio della ASL venga attivato tramite i colleghi del
118.
Forse dovrebbero essere i Servizi di Igiene delle ASL a informare dettagliatamente
sia le ditte di onoranze funebri, sia i medici di famiglia e sia i colleghi
che si occupano del servizio di medico necroscopo, secondo i termini della legislazione
vigente in merito al Regolamento di Polizia Mortuaria, anche perché la
loro inadempienza potrebbe avere anche conseguenze di tipo penale.
Mario Pallavicino
SIAMO STATI INSERITI NELLE LINKS DI ALTRI SITI
Istituendo il servizio "links utili" sulle nostre pagine web, abbiamo scoperto con piacere che il nostro sito può essere raggiunto anche digitando "liguria fimmg", su alcuni motori di ricerca (Google, Excite e Altavista) e che, a nostra insaputa, altri siti ci hanno inserito nelle loro pagine.
CONVOCAZIONE DEI CONSIGLI PROVINCIALI FIMMG
Genova 7 agosto 2000
Prot. n° 5089/FP/ps
SEGRETERIA REGIONALE LIGURE
Ai Sigg.ri Medici Componenti
il Consiglio
Provinciale FIMMG di Imperia – Genova
La Spezia – Savona
Loro Indirizzi
Cari Colleghi,
in conseguenza della ormai imminente
pubblicazione sulla G.U. della nuova Convenzione e delle nuove politiche sanitarie
della Regione Liguria, ritengo sia giunto il momento di dar vita ad una struttura
regionale FIMMG in grado di elaborare politiche sindacali e strategie coordinate
e concordate tra le varie Province, che diano alla Parte Pubblica l’immagine
di una compattezza sindacale ormai diventata indispensabile.
In realtà, come potrete evincere
da una attenta lettura dello Statuto Fimmg, che vi allego, sono necessari alcuni
adempimenti amministrativi che sono la premessa per un reale coordinamento regionale.
Allo scopo di discutere questa tematica
e di concordare una comune strategia per il futuro è convocata, presso
la sede FIMMG di Genova – Piazza della Vittoria, 12-20, alle ore 9,30,
di sabato 16 settembre p.v. una Assemblea Regionale dei Consigli FIMMG.
Poiché è prevedibile che
i lavori proseguano anche nel pomeriggio (comunque non oltre le ore 17) siete
pregati di segnalare la vostra partecipazione per motivi organizzativi.
Confido di potervi incontrare in quell’occasione
e vi porgo cordiali saluti.
Il Segretario Regionale
Dott. Francesco Prete
Per confermare la partecipazione:
Segreteria Regionale FIMMG, P.zza della Vittoria 12/20
16121 Genova, tel. 010.589891 – fax 010.564758
E-mail: genova@fimmg.org
COPIA DELLO STATUTO NAZIONALE
LA FEDERAZIONE REGIONALE
FIMMG
Articolo 26
Il Segretario Generale
Regionale
Il Segretario Generale Regionale è il Segretario regionale del Settore
dei medici di famiglia o della assistenza primaria. Il Segretario Generale Regionale
assume nella sua persona la rappresentanza globale del Sindacato e di tutti
i Settori che lo compongono. Dispone della firma sociale.
Il Segretario Generale Regionale delega
ai Segretari Regionali di Settore la firma sociale per gli affari inerenti il
Settore di competenza.
Articolo 27
Il Comitato di Coordinamento
Regionale
Il Comitato di Coordinamento Regionale è composto da:
1. Il Segretario Generale Regionale;
2. Un membro per ogni Settore del Sindacato indicati dalle rispettive Segreterie
regionali di Settore. Per il settore Continuità Assistenziale e Medicina
dei Servizi il membro deve essere il Segretario Regionale di Settore o un suo
delegato.
Il Comitato di Coordinamento Regionale
è presieduto dal Segretario Generale Regionale, che lo convoca per affrontare
congiuntamente i problemi di comune interesse con particolare riguardo alla
materia contrattuale o ogni qualvolta ciò si renda opportuno e necessario
o anche su richiesta motivata di una Segreteria regionale di Settore in accordo
con il Segretario Generale Regionale.
Il Comitato di Coordinamento regionale
è l’organo esecutivo delle linee di politica sindacale stabilite
a livello regionale.
ORGANI REGIONALI DI SETTORE
Articolo 28
L’Assemblea Regionale
di settore
L'Assemblea Regionale di Settore è costituita dai Segretari e Vice Segretari
Provinciali o loro delegati purché membri del Consiglio Provinciale,
dai Fiduciari ASL, dai responsabili di Distretto e dai membri del Consiglio
Regionale. Cura l'informazione sullo stato di attuazione degli accordi a livello
regionale. Si riunisce su convocazione del Segretario Regionale ed in seduta
straordinaria sempre su convocazione del Segretario Regionale o su richiesta
dei due terzi dei membri del Consiglio Regionale o di un terzo dei membri dell'Assemblea.
L’Assemblea Regionale delibera sulle modifiche dello Statuto Regionale
che dovranno essere sottoposte al preventivo giudizio di cui all’art.
5 della prima parte del presente Statuto.
Articolo 29
Il Consiglio Regionale
di Settore
Il Consiglio Regionale di Settore è espressione delle Sezioni Provinciali.
Esso è composto da:
A) 7 Consiglieri se il numero delle Sezioni Provinciali della Regione non supera
le 3;
B) 11 Consiglieri se il numero delle Sezioni Provinciali della Regione non supera
le 5;
C) 15 Consiglieri se il numero delle Sezioni Provinciali della Regione è
6;
D) 21 Consiglieri se il numero delle Sezioni Provinciali della Regione è
9 o superiore.
Ogni triennio il Segretario Regionale di
Settore, su indicazione del Consiglio Regionale, comunicherà a ciascuna
Sezione Provinciale il numero dei Consiglieri che la Sezione Provinciale stessa
dovrà designare quali rappresentanti in seno al Consiglio Regionale di
Settore.
L'indicazione di cui sopra avverrà
seguendo i sotto elencati criteri:
1) ogni Sezione Provinciale dovrà essere rappresentata almeno da un Consigliere,
in questo caso sarà il Segretario della Sezione o un Consigliere suo
delegato;
2) ogni Sezione Provinciale non potrà essere rappresentata nel Consiglio
Regionale di Settore con più della metà dei componenti il Consiglio
stesso, fatto salvo il caso che nella Regione vi siano due sole Sezioni Provinciali;
3) il numero complessivo dei medici iscritti alle Sezioni Provinciali della
Regione sarà diviso, rispettivamente, per 7, per 11, per 15 o per 21,
secondo quanto stabilito nel 2º comma del presente articolo; tale numero
sarà definito dalla somma delle medie aritmetiche degli iscritti, nell’ultimo
triennio, alle sezioni provinciali in regola con il versamento delle quote sociali
alla tesoreria nazionale in ottemperanza a quanto prescritto dall’articolo
8 comma 7 della prima parte del presente Statuto;
4) il quoziente così ottenuto sarà preso quale divisore della
media dell’ultimo triennio dei medici iscritti a ciascuna Sezione Provinciale,
come normato al precedente punto 3. L'ulteriore quoziente determinerà
il numero dei Consiglieri che ciascuna Sezione Provinciale avrà diritto
a designare quali propri rappresentanti nel Consiglio Regionale di Settore;
5) qualora con le operazioni, di cui alle lettere precedenti, non si assegnassero
tutti i posti disponibili, questi saranno assegnati alle Sezioni con maggiori
resti;
6) i Consiglieri da eleggere nel Consiglio Regionale di Settore debbono comunque
essere Consiglieri delle rispettive Sezioni Provinciali;
7) per la Valle d'Aosta il Consiglio Regionale di Settore sarà composto
dai Consiglieri della Sezione Provinciale.
Il Consiglio Regionale di Settore elegge
a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta un Segretario Regionale di Settore
un Vice Segretario Regionale di Settore ed un Tesoriere che costituiscono l'Esecutivo
Regionale e tre Revisori dei Conti più un supplente. Nel Consiglio Regionale
di Settore le votazioni avvengono a maggioranza semplice dei presenti.
Fanno parte di diritto, a pieno titolo,
del Consiglio Regionale di Settore i membri della relativa Regione eletti alle
cariche nazionali.
Il Consiglio Regionale di Settore cura:
a) l'attuazione della politica sindacale a livello regionale secondo le linee
programmatiche nazionali e stipula gli accordi demandati dall’ACN a livello
di trattativa regionale;
b) l'organizzazione delle Sezioni nelle provincie ove non siano costituite;
c) il coordinamento delle iniziative sindacali nazionali e provinciali a livello
regionale;
d) la designazione dei rappresentanti in seno agli Organi Regionali;
e) i rapporti con la Regione per quanto attiene alle iniziative o attività
in materia sanitaria e con la Federazione Regionale degli Ordini dei Medici;
f) la designazione, su proposta del Segretario Generale Regionale, del candidato
regionale per la consulta ENPAM per la Medicina Generale, nonché dei
candidati regionali in tutti gli organi elettivi per la medicina generale che
vengano previsti dai futuri statuti dell’Ente;
g) approva il rendiconto consuntivo e il bilancio preventivo annuali;
h) informa la categoria anche attraverso l’attività di editrice
degli organi di stampa periodici ufficiali della Federazione Regionale dei quali
potranno essere pubblicati supplementi a seconda delle esigenze e di cui il
Consiglio Regionale nomina il direttore responsabile.
Per l’attività editoriale
la FIMMG a livello Regionale potrà avvalersi dell’opera anche retribuita
di società e professionisti esterni; potrà altresì ricercare
pubblicità per la copertura delle spese, anche delegando tale ricerca
a terzi.
Le riunioni del Consiglio regionale possono
essere tenute a rotazione nelle sedi delle Sezioni provinciali.
Il Consiglio regionale di Settore, presieduto
e convocato dal Segretario regionale - o su delega dal Vice Segretario regionale
- si riunisce di norma ogni quadrimestre ed ogni qualvolta la segreteria regionale
lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno un terzo dei Segretari
provinciali. Le riunioni del Consiglio regionale sono valide con la presenza
della metà più uno dei suoi componenti.
Articolo 30
L’Esecutivo Regionale
di Settore
L'Esecutivo Regionale resta in carica tre anni. La sede è quella dove
risiede l'Assessorato Regionale alla Sanità salvo casi particolari che
verranno decisi dal Consiglio Regionale.
Il Segretario Regionale rappresenta il
Settore del Sindacato in ogni sede e dispone della firma sociale del Settore
in sede regionale su delega del Segretario Generale Regionale.
Il Vice Segretario Regionale sostituisce
a tutti gli effetti il Segretario Regionale in caso di sua assenza o impedimento
e collabora con lo stesso all'attuazione dei deliberati del Consiglio Regionale
e disimpegna le funzioni ad esso delegate dal Segretario Regionale.
Il Tesoriere dispone di un fondo regionale
delle spese correnti, al quale contribuiscono le Sezioni Provinciali proporzionalmente
al numero degli iscritti e ne cura l'amministrazione. L'ammontare della quota
viene deliberata dal Consiglio Regionale, in misura comunque non superiore all’ammontare
della quota associativa nazionale, stabilita dal Consiglio Nazionale di Settore
a mente dell’art. 13, punto b) della prima parte del presente statuto.
Articolo 31
Il Collegio dei Revisori
dei Conti di Settore
In numero di tre più un supplente sono eletti dal Consiglio Regionale
a scrutinio segreto contemporaneamente all'Esecutivo Regionale e con le stesse
modalità. Sono compiti dei Revisori dei Conti l'esame dei documenti contabili
e la verifica della legittimità delle spese sostenute; verificano la
consistenza di cassa ed hanno diritto di esaminare qualsiasi documento amministrativo
contabile relativo alla gestione.
PROPOSTA DELLA FIMMG ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’ SULLE PRESCRIZIONI FARMACEUTICHE
Genova, 10 agosto 2000
Prt. N°. 5092/FP/ps
Egr. Dott. Piero Micossi
Assessore alla Sanità
della regione Liguria
Via G. D’annunzio 64
Genova
Egregio Assessore,
in numerose occasioni la stampa
ha riportato episodi di malcostume nel settore della Sanità. Poiché
in occasione dell’incontro con tutte le componenti sindacali della Medicina
Territoriale è emerso che, anche nella nostra Regione, sono in atto doverosi
controlli da parte dell’Autorità Giudiziaria riguardanti le modalità
di prescrizione dei farmaci, Le chiedo, a nome di tutti i Medici FIMMG della
Regione Liguria di voler al più presto approntare, a livello regionale,
un tavolo di confronto tra l’Ente che Lei rappresenta, i Medici di Famiglia
e tutte le altre Categorie mediche abilitate alla prescrizione di farmaci, Rappresentanti
dell’industria Farmaceutica ed Organizzazioni che tutelano i diritti dei
cittadini con lo scopo di definire un protocollo di comportamento che sia condiviso
da tutti e che eviti la possibilità che alcuni medici isolati possano,
con il loro comportamento, deteriorare l’immagine di tutta una categoria.
A livello nazionale la FIMMG ha chiesto ufficialmente al Ministro della Sanità
di adoperarsi perché vengano applicate sanzioni più severe per
chi venisse riconosciuto colpevole di comportamenti non leciti.
Credo sia utile coinvolgere, da parte Sua,
anche i Rappresentanti degli Ordini dei Medici di tutta la Regione i quali,
per loro fine istituzionale, devono perseguire la tutela dell’interesse
dei cittadini utenti.
In attesa di un Suo cortese cenno di riscontro
invio i miei migliori saluti.
Il Segretario Regionale FIMMG
Dott. Francesco Prete
FONDATA LA FIMMG GUARDIA MEDICA DELLA SEZ. PROV. DI GENOVA
Il 31 luglio 2000 si è costituita la Sezione provinciale della Fimmg Guardia Medica. I Soci Fondatori riuniti in Assemblea, nella Sede del Sindacato di Piazza della Vittoria 12, hanno eletto il primo Consiglio Direttivo.
La Sede Sociale è presso la Fimmg Provinciale genovese.
QCHANNEL: LETTERA DEL SEGRETARIO FALCONI
Cari amici, eccoci di fronte
ad una nuova sfida. Le ultime vicende legate al rinnovo della Convenzione, da
sole, sarebbero sufficienti per dimostrare che, se questo progetto non fosse
già pronto, sarebbe da inventare. Immediatamente. In realtà siamo
al punto d'arrivo di un lavoro durato molti mesi e che, finalmente, possiamo
presentarvi.
Con "In rete con Qchannel" il
nostro sindacato va in rete. Fa goal. Raggiunge un importante obiettivo. Il
progetto, infatti, consentirà alla Fimmg di tenere in rete e in collegamento
diretto, innanzi tutto i nostri quadri locali e nazionali, quindi i nostri attivisti
e, infine, tutti i nostri iscritti. Ci permetterà di raggiungere direttamente
e "in tempo reale, cioè subito, i cittadini insieme ai quali stiamo
cercando di difendere e migliorare il Servizio sanitario nazionale.
Lo sforzo economico (che non incide sulle
casse del sindacato) è straordinario, ma la capacità di mobilitazione
politica che ci viene messa a disposizione con questo nuovo strumento è
ancora più elevato.
Tecnicamente lo strumento è semplice.
Un monitor da mettere in sala d'attesa (fornito di un apposito supporto), un
computer da tenere sulla propria scrivania (che governa il monitor) e un'antenna
parabolica che ci consente di essere collegati, 24 ore su 24, andando in onda,
in diretta.
Il monitor trasmetterà un notiziario
sulla salute e la qualità della vita (redatto ed approvato da noi) per
tutta la giornata, ma la cosa che ci preme ancor più è che, in
determinate fasce orarie, attraverso l'antenna parabolica trasmetteremo notizie
o interventi riservati a noi medici di famiglia e, ancor più selettivi,
a noi quadri dirigenti locali e nazionali del sindacato.
Abbiamo ottenuto di aver installati questi
strumenti gratuitamente (in comodato d'uso). Dobbiamo solo compilare il modulo
di prenotazione, fissare un appuntamento ed ascoltare i tecnici che verranno
ad installare il tutto e che ci spiegheranno il funzionamento.
Ora tocca a voi. E' un impegno preciso
e fondamentale del dirigente sindacale, aderire direttamente e far aderire,
entro l'estate, tutti i propri dirigenti locali (membri dei consigli e delegati
Asl). Abbiamo la massima urgenza di andare in rete e di far sapere a chi ci
governa che siamo in rete.
"In rete con Qchannel" nasce
per far crescere la periferia del sindacato e portare a livello nazionale la
vita e le problematiche locali. Sarà infine uno strumento indispensabile
sia per fare educazione sanitaria e prevenzione ai nostri assistiti che per
il nostro aggiornamento professionale.
Beh, penso di aver detto molto. Ora mi
aspetto una tua adesione... entusiastica, e velocissima. Per essere in grado
di rispondere sempre con più efficacia alle sfide che attendono il sindacato.
Mario Falconi
QCHANNEL: MODULO DI PRENOTAZIONE
Il sottoscritto Dott.......................................................
medico di famiglia, residente a.......................................... cap...........................................
pr.............................
con studio in via...................................................
n. ........................................cap ....................................pr
.......................................(situato al piano di totali piani)
con la presente prenota l'installazione
del kit messo a disposizione dal progetto "in rete con Qchannel" e
composto da:
- parabola satellitare
- pc completo di video, tastiera e software di base
- monitor con supporto per sala d'attesa
che verrà concesso al sottoscritto
in comodato d'uso gratuito, come da contratto che sarà perfezionato all'atto
dell'installazione.
Vi prego di volermi far contattare telefonicamente
dal vostro personale per fornire tutte le indicazioni utili (dislocazione dei
locali di studio e sala d'attesa, prese elettriche, eventuale canalizzazione
centralizzata per antenna tv ecc...) e per la definizione dell'appuntamento
per l'installazione (gratuita).
Recapiti telefonici
fax..............................................
e mail............................................................
Orari preferiti per il contatto telefonico (tra le ore 9.00 e le ore 18.00)........................................................
Sala d'attesa: in comune con ........................................................,di
mq circa............................................
Data Firma
Ai sensi dell'art. 10, legge n. 675/96 il sottoscritto autorizza il trattamento dei dati personali forniti solo per gli usi esclusivi previsti dal "progetto Qchannel".
Data Firma
Segnalo il/la mio/a collega dott./dott.ssa..................................................................
medico di famiglia residente a...........................................................
cap............................... pr.............................
con studio in via..........................................................
n. .........................cap................................. pr...........................................
interessato/a all'iniziativa "in rete con Qchannel", da contattare,
a mio nome,................................................................
il giorno alle ore.....................................................................
Consegnare alla propria sede Fimmg o inviare per fax al 06.59.14.327
Da settembre cominceranno a comparire
nelle anticamere dei medici di famiglia liguri i primi monitor destinati all'educazione
sanitaria dei cittadini in sala d'attesa. La FIMMG va in rete con "CHANNEL
Q", questo è lo slogan che il Sindacato dei Medici di famiglia utilizza
per lanciare questa iniziativa che prevederà la trasmissione via satellite
di un magazine televisivo della durata di un'ora "revolving", cioè
ripetuto dalle 8 di mattina alle 8 di sera. Aggiornamento e prevenzione sanitaria,
qualità della vita, ambiente ed alimentazione, informazioni quotidiane.
Tutto perchè il cittadino, mentre attende, impari stili di vita sani
e sia informato sui servizi che il sistema sanitario offre. "Sono sempre
frequenti i casi in cui il cittadino non viene messo a conoscenza dei servizi
a cui ha diritto, con questo sistema risolviamo una delle più grosse
lacune dell'attuale sanità pubblica: l'incapacità di comunicare
con gli utenti."
L'iniziativa, che si estenderà successivamente
a tutto il territorio nazionale, è frutto di un accodo con l'ENEL ed
alcune banche di rilievo nazionale e consentirà anche il collegamento
in rete di tutti i medici FIMMG che, in questi giorni, stanno completando l'iter
amministrativo di iscrizione all'iniziativa.
L'iniziativa coprirà tutti gli iscritti
al Sindacato nell'ordine in cui arriveranno le domande di allaccio.
In determinate fasce orarie, l'emittente
satellitare trasmetterà notizie ed interventi riservati ai medici di
famiglia trasformandosi in un formidabile mezzo di aggiornamento on line.
Francesco Prete
CONVENZIONE DEL COMUNE DI PORTOFINO CON LIGURIA SERVIZI MEDICI
Il Comune di Portofino ha stipulato
con la cooperativa Liguria Servizi Medici una convenzione per un servizio medico
ambulatoriale e domiciliare prefestivo e festivo per i cittadini residenti e
per i turisti.
Il servizio medico avrà la durata,
in via sperimentale, di tre mesi a partire dal mese di agosto.
Liguria Servizi Medici si avvarrà
della collaborazione di giovani medici, con il supporto di due Soci della cooperativa
responsabili del progetto con esperienza in medicina d’urgenza e di primo
intervento.
Il medico di turno avrà nella propria
borsa anche strumentazioni di telemedicina, cellulare, fax forniti dalla cooperativa
stessa.
FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI DI MMG
Lo scorso Febbraio e' stata ufficializzata
la nascita della Federazione delle Associazioni Territoriali dei MMG della provincia
di Genova.
La Federazione, con sede presso l'Ordine
dei Medici Provinciale (Pz. della Vittoria 12), raggruppa le Associazioni corrispondenti
al territorio che fa capo alle ASL 3 e 4, con l'eccezione delle associazioni
Centro-Levante e della Valpolcevera.
Suo scopo principale è quello di
omogeneizzare ed integrare i programmi di aggiornamento che ciascuna associazione
sviluppa per i propri iscritti ed inoltre, essendo stata da subito individuata
come possibile "consulente tecnico" dalla controparte pubblica, si
propone di affiancare nel rispetto scontato delle reciproche competenze, le
organizzazioni sindacali e le relative società scientifiche, per fare
emergere in " tempo reale" problemi, aspettative ed obiettivi della
medicina generale genovese e ligure.
MEDICI FAMIGLIA: VIA LIBERA A CONVENZIONE, CDM APPROVA
Mario Falconi: "Il Consiglio dei Ministri ha approvato gli Accordi convenzionali. Un’altra tappa della durissima battaglia è stata superata. Bisogna mantenere alto, comunque, il livello di guardia."
Roma, 18 lug. (Adnkronos Salute)
- Via libera alla convenzione dei 50mila medici di famiglia italiani con il
Servizio sanitario nazionale. Il Consiglio dei ministri ha approvato questo
pomeriggio tre regolamenti di esecuzione degli Accordi collettivi nazionali
dei medici di base, firmato il 9 marzo scorso e poi 'bocciato' dai rilievi mossi
dal Consiglio di Stato, dei pediatri e degli specialisti ambulatoriali. Ne da'
notizia un comunicato della presidenza del consiglio.
Le convenzioni verranno ora inoltrate,
per le necessarie registrazioni, alla Corte dei Conti.
La convenzione dei medici di famiglia,
arrivata al traguardo con quasi 3 anni di ritardo e gia' in scadenza il prossimo
31 dicembre, prevede un aumento fisso dello stipendio del 10%, da 'arrotondare'
con gli incentivi stabiliti per quei medici di base che garantiranno maggiori
servizi ai cittadini. La quota fissa percepita per ogni assistito crescera',
infatti, di 30mila lire per ogni paziente con piu' di 65 anni d'eta' e di 35mila
lire per ogni bambino (dai 6 ai 14 anni). Aumenti in busta paga, pari a 150mila
lire mensili, per i camici bianchi che si doteranno di computer e si collegheranno
con i Centri unici di prenotazione. Aumenti anche per premiare gli ambulatori
piu' efficienti: una segretaria 'vale' 5mila lire in piu', all'anno, per assistito,
un infermiere 6mila lire in piu'. Dalle 5mila alle 9mila lire in piu', per ogni
paziente, per i medici che lavoreranno in associazione, 2.800 lire in piu' per
quelli che educheranno i pazienti ad un corretto uso dei farmaci e ad una maggiore
conoscenza del Ssn.
Entro il 31 luglio, data di scadenza per
l'esercizio della delega da parte del governo, dovranno essere approvate dal
Cdm le norme 'salvaconvenzione', contenute nel decreto legislativo di modifica
delle riforma ter e messe a punto per superare i rilievi mossi dal Consiglio
di Stato.
INCONTRO DEI MEDICI CONVENZIONATI CON L'ASSESSORE ALLA SANITA'
Giovedì 6 luglio, l'Assessore
Regionale alla Sanità Piero Micossi ha incontrato in Regione i rappresentanti
dei Sindacati Medici del territorio. Per la FIMMG erano presenti : Francesco
Prete, Segretario Regionale per la Liguria e Segretario Provinciale di Genova,
Renato Giusto, Segretario Provinciale di Savona, Presidente dell'Ordine dei
Medici e Presidente Regionale SIMG, Angelo Granieri, Segretario Provinciale
di Imperia. Erano presenti anche i due Vice Provinciali genovesi: Angelo Canepa
per la ASL 3 e Mario Pallavicino per la ASL 4.La Provincia di Imperia era anche
rappresentata dal Dott. Amoretti e quella di La Spezia dal Dott. Isola, delegato
dal Segretario Provinciale Dott. Chiarito. Per la SIMG oltre al suo Presidente
Regionale, erano presenti il Dott. Remo Soro, Presidente Provinciale Genovese,
i colleghi Brasesco, Stimamiglio e Fasoli. Della delegazione FIMMG faceva parte
anche la Dott.ssa Berti in rappresentanza della costituenda sezione FIMMG Guardia
Medica Genovese.
Il neo-assessore ha esposto il suo programma
sulla medicina territoriale affermando un radicale mutamento di strategia rispetto
alla passata gestione regionale. Dal controllo della spesa si passerà
al controllo della qualità del servizio. Questa nuova strategia per la
medicina territoriale passerà quindi attraverso l'elaborazione di standard
professionali di riferimento che prevedano elevati livelli di autonomia professionale,
meccanismi di accreditamento già previsti dalla legge di Riforma Sanitaria,
formazione permanente gestita in accordo e sintonia con gli ordini professionali
che devono diventare i garanti della qualità professionale. All'incontro
erano presenti anche lo SNAMI , il SUMAI, la FIMP e il Dott. Ferrando per l'Ordine
di Genova. L'Assessore era coadiuvato dai funzionari regionali Guiducci, Basso
e Orengo.
Sui distretti ci sarà una battuta
di arresto in quanto nella NUOVA STRATEGIA REGIONALE si prospetta una valorizzazione
delle forme associative tra medici, che sono già possibili con le convenzioni
vigenti, che siano in grado di assumersi il compito di gestire il territorio
integrando le varie funzioni. Non si vuole, in altre parole, moltiplicare l'apparato
burocratico delle ASL. A questo punto, l'Assessore ha lanciato una vera e propria
sfida alla categoria dichiarando che i medici devono diventare promotori di
iniziativa. A questo proposito ha preannunciato un seminario sulla medicina
del territorio che si terrà a Chiavari il 17 luglio, al quale ha chiesto
la partecipazione di un rappresentante per ognuna delle sigle presenti.
A margine, su richiesta della FIMMG, l'Assessore
ha precisato che tutte le competenze arretrate per l'IIS dei medici aventi diritto
(ex ospedalieri, ex condotti, doppio incarico guardia-convenzione, ecc.) devono
essere versate dalle singole ASL, attraverso i propri bilanci, senza giustificare
il ritardo con mancati versamenti regionali che non sono legalmente giustificabili.
In conseguenza di questa affermazione, la FIMMG regionale invierà un
ulteriore sollecito ai vari Direttori Generali perché procedano al saldo
di somme che risalgono al 1995!
Poichè la riunione non ha consentito
l'approfondimento di molti argomenti, chiederemo un nuovo incontro per trattare
i temi specifici della medicina generale in quanto, specie sul cattivo funzionamento
dell'anagrafe sanitaria, dobbiamo scendere nei particolari. Non sono mancate
comunque le segnalazioni, documentate, delle gravi irregolarità amministrative
del settore. Su questi argomenti l'Assessore ha ragionevolmente chiesto tempo
per documentarsi.
Vi terremo informati sull'evolvere della
situazione.
Francesco Prete e Mario Pallavicino
Il Dott. Guido Marasi è stato eletto Membro del Consiglio Nazionale ENPAM per la Provincia di Genova per il Fondo Speciale della Medicina Generale.
PRECISAZIONE SUL CORSO DA DIRETTORE DI DISTRETTO
L'ASL 3 ha precisato che il bando per il corso da Direttori di Distretto contiene inesattezze, in quanto non è prevista alcuna borsa ( niente soldi a chi fa il corso). Ciò malgrado, restiamo della nostra opinione che tale iniziativa sarebbe dovuta essere comunicata a tutti i medici aventi diritto e non solo ai Presidenti delle Associazioni Territoriali ( nessuno si è degnato di inviarne copia alla FIMMG Provinciale). Comprendiamo quindi il disappunto dei Presidenti di Associazione, che sono stati erroneamente coinvolti in una polemica che non li riguarda e dalla quale sentono il bisogno di dissociarsi. Gradiremmo comunque ricevere copia della loro lettera di protesta nei confronti dell'ASL per la scorrettezza dimostrata nei confronti dei medici non iscritti né al sindacato né ad alcuna associazione territoriale.
Il segretario provinciale
Francesco Prete
L’ASL 3 VORREBBE ANNETTERSI L’ASL 4
I Dirigenti dell’U.O. Formazione
e Aggiornamento della ASL 3, il 30 maggio 2000, prot. 1678, inviano a tutti
i presidenti delle Associazioni di Medici di Medicina Generale della provincia
di Genova il bando di concorso per partecipare ai corsi per ottenere la qualifica
di direttore di distretto, invitando gli stessi Presidenti a darne ampia comunicazione
ai propri iscritti. Il termine ultimo per la presentazione delle domande e del
relativo curriculum scade venerdì 16 p.v.
Secondo noi i responsabili della ASL 3 sono incorsi in alcune distrazioni:
- Considerare le associazioni dei medici di medicina generale come interlocutori
istituzionali di compiti che le associazioni non hanno e non possono avere.
- L’Associazione Medici nel Levante ha come iscritti medici della ASL
4, che hanno già risposto all’informativa mandata dalla stessa
ASL.
- Le altre ASL liguri hanno già avvertito per iscritto tutti i medici
convenzionati, diffondendo così capillarmente il bando di concorso a
Direttore di Distretto, ottenendo già le risposte dei medici che intendono
partecipare al corso.
Sarebbe opportuno che la ASL 3 chiedesse ai medici di medicina generale non
iscritti alle associazioni territoriali e nemmeno ad altre istituzioni cosa
ne pensano di non essere stati informati.
Speriamo che tale comportamento non sia l'inizio del tentativo di annessione
della ASL 4 alla ASL 3.
La FIMMG Regionale e le Associazioni di MMG della provincia di Genova ritengono
che tale comportamento sia censurabile, dato che non tiene conto delle norme
che regolano il lavoro di tutti i medici convenzionati.
Dott. Francesco Prete
Dott. Mario Pallavicino
Dott. Angelo Canepa
Dott. Marco Battelli
Dott. Guido Marasi
ESPOSTO ALLA CORTE DI CONTI E AL DIFENSORE CIVICO
ALL’ILL.MO
SIG. PROCURATORE REGIONALE
PRESSO LA
CORTE DEI CONTI SEZIONE LIGURIA
I sottoscritti, tutti elettivamente domiciliati presso e nello Studio dell’Avv. ELIANA ORTORI in Recco, Via Cavour n. 3/1 come da delega in calce al presente atto
ESPONGONO QUANTO SEGUE
Gli esponenti, medici di Medicina
Generale, svolgono la propria attività di assistenza primaria sulla base
della Convenzione Nazionale prevista dall’art. 8 del decreto legislativo
502/92, come modificato dai decreti legislativi n. 517/93 e 229/99.
Nell’esercizio di tale professione
medica, gli stessi sono venuti a conoscenza di numerose e rilevanti anomalie
derivanti in massima parte dall’attuazione del nuovo sistema informatico,
che a livello regionale ha comportato e continua a comportare danni economici
agli stessi medici di famiglia ma, soprattutto, numerose irregolarità
nella gestione delle risorse finanziarie che alla Regione sono devolute nell’attuazione
del Piano Sanitario Nazionale.
Giova premettere che l’informatizzazione
dell’anagrafe sanitaria è stata affidata, a partire dal mese di
ottobre 1999, a società diversa da quella che se ne era occupata in precedenza,
attraverso una gara di appalto.
Adducendo difficoltà tecniche e
problemi di comunicazione tra i due sistemi informatici, quello attuale e quello
precedente, l’Amministrazione Regionale interpellata non si è dimostrata
in grado di eliminare od ovviare ai problemi sollevati dagli esponenti, che
per chiarezza e comodità espositiva si possono così elencare:
A. RILIEVI EFFETTUATI SULLA BASE DEL RIEPILOGO SEMESTRALE.
Ai sensi dell’art. 30 comma
1 dell’Accordo sottoscritto nel gennaio 96, reiterato con alcune precisazioni
in ordine ai tempi nell’Accordo 98/2000, le Aziende Sanitarie Locali inviano
ai medici "convenzionati" alla fine di ogni semestre l’elenco
nominativo delle scelte, ovvero dei cittadini loro assistiti, in carico a ciascuno
di essi.
Si tratta di un documento essenziale, non
solo perché fonte primaria di conoscenza per il medico (che in base a
tale elenco percepisce il numero e le generalità dei propri assistiti)
ma anche perché base di calcolo – vincolante per l’Azienda
– del trattamento economico a ciascun medico spettante.
L’esame dell’elenco semestrale
ricevuto a fine gennaio, in realtà, ha evidenziato tante e tali inesattezze
da renderlo del tutto inattendibile.
Ed invero, anche da una prima sommaria
verifica emergono:
- Mancata indicazione dei numeri
civici negli indirizzi degli assistibili, o addirittura mancanza totale dei
recapiti degli stessi
- Indicazione errata di numerosi recapiti
- Erronea indicazione delle patologie comportanti esenzione da ticket.
A tutto ciò, che potrebbe
apparire come semplice seppur negligente imperfezione, consegue la difficoltà
per il medico di identificare gli assistiti, e di verificare sulla base delle
personali conoscenze ed informazioni la rispondenza di quanto trasmessogli alla
realtà.
Difficoltà che diventa vera e propria
impossibilità per via della mancanza della data di elaborazione dei dati
trasmessi.
Ciò che si è stati in grado
di verificare, ribadendo il relativo e gravissimo problema in più occasioni
all’Amministrazione Regionale, è la inesattezza (o addirittura
omissione) delle variazioni dipendenti dal decesso dei pazienti.
E’ opportuno rammentare che le procedure
per l’accertamento dei decessi sono puntualmente disciplinate dal DPR
10.09.1990 n. 285, che esclude che il medico – pur a conoscenza della
morte di un suo assistito – possa effettuare la relativa comunicazione
direttamente alla A.S.L., prevedendo invece che la scheda di morte (cosiddetta
"scheda ISTAT") sia trasmessa all’Azienda da parte del Comune
nel quale il decesso è avvenuto.
Agli odierni conchiudenti non è
dato sapere a quale, tra i soggetti cui gli obblighi di comunicazione sono imposti
dalla legge, siano imputabili le relative negligenze ed omissioni. E’
tuttavia fatto certo che il fenomeno dei defunti mai cancellati dagli elenchi
degli assistibili, conosciuto attraverso i mass media come dei "morti viventi",
non è in alcun modo addebitabile ai medici di famiglia, che di tali indebiti
compensi chiedono ormai da tempo di fare a meno.
B. RILIEVI EFFETTUATI SULLA BASE DEL RIEPILOGO MENSILE.
Il secondo comma dell’art.
30 sopra citato prevede che le Aziende comunichino mensilmente ai singoli medici
le variazioni nominative ed il riepilogo delle scelte e revoche avvenute nel
mese precedente.
L’informatizzazione delle procedure
ha però, inspiegabilmente, comportato il mancato rispetto di tale scadenza
mensile, atteso che gli esponenti hanno ricevuto, dallo scorso mese di ottobre,
un unico riepilogo a marzo.
Anche l’esame di detto documento
genera tuttavia non poche perplessità, in quanto vi si rileva la mancata
indicazione della data completa in cui la scelta, la ricusazione o la revoca
sono intervenute. Ciò impedisce di verificare il rispetto della previsione
di cui all’art. 29 comma 1 della Convenzione, per il quale gli effetti
economici delle stesse decorrono dal primo giorno del mese in corso o dal primo
giorno del mese successivo, a seconda che intervengano nella prima o nella seconda
metà del mese. Con tutta evidenza, pertanto, l’omessa menzione
del giorno di una scelta o di una revoca non è irrilevante, comportando
la possibilità di una differenza di ben quindici giorni nella base di
calcolo per il trattamento economico dei medici.
C. RILIEVI EFFETTUATI SULLA BASE DEL RIEPILOGO PRESTAZIONI E COMPETENZE.
Il cosiddetto "statino"
o "cedolino" di ogni medico di famiglia dovrebbe evidenziare con chiarezza
le singole voci di cui si compone il trattamento economico, come previste dall’art.
45 della Convenzione.
In realtà, le inesattezze e le omissioni
comportano, anche in questo caso, delle differenze retributive spesso in danno
dei medici di famiglia. Ed invero si notano:
- Mancata ripartizione del numero
totale dei pazienti in fasce di età
- Effettuazione del pagamento in dodicesimi (a partire dal cedolino di dicembre
99), in luogo dei trecentossessantacinquesimi previsti e precedentemente applicati,
con una differenza economica che può arrivare a cifre sensibili per ogni
singolo medico – e preme sottolineare come i medici di famiglia siano
in numero di 1.500 circa in tutta la regione;
- Mancata indicazione dell’anzianità di laurea, altro parametro
previsto dalla Convenzione per il calcolo del compenso, ovvero mancanza di un
anno di anzianità di laurea per ogni singolo medico, con danno economico
per molti tra loro, che per tale errore perdono il relativo scatto economico;
- Mancanza dei Codici bancari (ABI e CAB);
- Raggruppamento in un’unica voce di varie prestazioni, previste come
differenziate dalla Convenzione (prestazioni di assistenza programmata a pazienti
non ambulabili, spedalizzazione territoriale ed altre), con conseguente difficoltà
di verifica della correttezza della tariffazione o, peggio, errori anche sensibili
rilevati nei casi in cui la verifica è stata possibile;
- Impossibilità di controllare l’esattezza dei versamenti del contributo
previdenziale ENPAM, così come previsti dal punto 7 dell’art. 58
del DPR 484/96, recante l’accordo collettivo;
- Mancata corresponsione agli aventi diritto dell’esatto compenso aggiuntivo
di cui agli artt. 45 e 58 del DPR 484/96. L’accordo collettivo recepito
da tale decreto ha, nel rispetto delle previsioni del D. L.vo 502/92, trasformato
l’indennità ISTAT in "compenso aggiuntivo", in ordine
al quale si sono immediatamente presentati rilevanti problemi per le ipotesi
di medici di medicina generale titolari di doppio incarico compatibile, ovvero
per coloro che – tuttora convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale
– percepiscano un trattamento pensionistico.
Veniva infatti messo in dubbio
che in tali fattispecie andassero corrisposte entrambe le quote parte di compenso
aggiuntivo, e tale corresponsione veniva pertanto negata.
Sulla controversa questione il Ministero
della Sanità veniva interpellato più volte, fornendo attraverso
il proprio Ufficio Legislativo un inequivocabile parere a "conferma della
legittimità della corresponsione dell’erogazione della quota parte
del compenso aggiuntivo ai medici titolari di doppio incarico compatibile",
parere che segue di circa un anno la Circolare Ministeriale n. 1200/SRC/M.G/873,
del 14.5.98. Tale documento specifica che il compenso aggiuntivo va corrisposto
per entrambi i tipi di rapporto lavorativo, con il limite della concorrenza
del tetto massimo delle ore di attività o della quota individuale prevista.
Ciò nonostante, e malgrado la stessa
Amministrazione Regionale abbia chiaramente manifestato l’intendimento
di aderire all’indirizzo ministeriale, ritenendo compatibile il compenso
aggiuntivo con altra indennità speciale a far data dal 2.1.1995, quanto
ormai pacifico è stato corrisposto solo a partire da gennaio 2000, mentre
gli arretrati continuano a non venire accreditati dalle Aziende Sanitarie Locali,
che naturalmente imputano i ritardi e le omissioni al sistema informatizzato.
Non è priva di rilievo la considerazione
degli interessi che sarebbero poi dovuti dalle AASSLL sulle spettanze arretrate
dovute ad ogni medico per la causale di cui sopra, interessi che seppur calcolati
secondo il minimo saggio legale comporterebbero cifre non irrisorie.